Dintorni. Teorie e pratiche per corpi sonori
Per: Rassegna Incolta
I fumi della fornace – Festa della poesia
Serena Dibiase Cesare Pietroiusti Gaetano Palermo/Michele Petrosino Elena Rivoltini Parini Secondo Matteo Lucca Paolo Migliazza Gianmaria Borzillo
Dintorni. Teorie e pratiche per corpi sonori, è il progetto curatoriale di Diana Caponi e Giulia Pigliapoco per la V edizione dei Fumi della Fornace, Festa della poesia, che si terrà il 24-25-26- 27 Agosto 2023 a Valle Cascia, in provincia di Macerata.
La V edizione dei Fumi della fornace ha come tema portante la voce. Cosa significa mostrarsi in voce? In che maniera la parola ci posiziona in relazione all’altro? Come si desidera attraverso essa, attraverso la violenza che crea? Si può sfuggire a una voce che è essa stessa corpo, evento e riflesso del circostante?
A partire da questi interrogativi, il progetto curatoriale Rassegna Incolta si snoda attraverso molteplici riflessioni che indagano, tra le altre, la presenza del corpo individuale e collettivo nello spazio, il rapporto tra voce e relazionalità, l’espressione soggettiva tra il visibile e l’invisibile.
Con una programmazione multidisciplinare comprensiva di otto ospiti, la rassegna curatoriale Dintorni si propone come un incontro polifonico di voci, passaggio di organismi in mutamento, invito ad esplorare la materia propria e altrui in un rinnovato spazio terreno. Lasciare che la voce discenda nello spazio del paese, si snodi al suo interno e riverberi tra le strade e attraverso i corpi, crea un movimento pregnante, incontro e scontro tra corpi e terra in una collisione di echi.
La struttura duttile-alveolata, pensata dell’architetto Lorenzo Malloni per questa edizione, fungerà da polo paesaggistico attorno al quale si articoleranno performances, live set e letture pubbliche che permetteranno alle voci di echeggiare incarnate, divenire materia che fonde, cola, si spezza per poi ricostituirsi nell’incontro con la terra.
Seguendo l’insieme di azioni e vibrazioni che si snodano tra le vie, il festival invita un nuovo movimento a farsi spazio per riabitare il paese con una presenza materica, animarlo di un rinnovato fruscio di voci.
Gli artisti invitati attivano questa oscillazione sonora operando con diversi linguaggi: Cesare Pietroiusti indaga la tattilità della parola, il piacere fisico del parlare, in una conferenza performativa che gioca con la bocca e i suoni.
Parini Secondo, duo performativo, reinventa l’esplorazione dello spazio tramite il contesto ritmico del gioco e le sue possibilità di incontro, mentre Elena Rivoltini inonda Valle Cascia con un’opera installativa che è tintinnare di voci, richiamo alle temporalità contadine, nuovo scandire del tempo terreno.
Matteo Lucca ripensa la creazione con un corpo-pane nato dal fuoco, frutto di un lavoro collettivo e destinato allo smembramento; Gaetano Palermo e Michele Petrosino immaginano la lenta scomposizione della materia attraverso i liquidi, dando vita a nuove forme di un corpo che si scioglie.
Kratu (Serena DiBiase), crea intersezioni tra racconto e sonata, narrazioni orali per una nuova poesia; Gianmaria Borzillo mette in scena una drammaturgia del silenzio che si fa spazio di memoria, danza evocatrice del vissuto di Julius Eastman.
Infine Paolo Migliazza compone gli spazi del festival con le sue figure terrestri, argille in crescita che si diramano nei luoghi, presenze pubescenti dallo sguardo indagatore.
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