Emilio Prini
…E Prini
27 ottobre 2023 – 31 marzo 2024
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Il MACRO presenta …E Prini, la più ampia mostra mai realizzata su Emilio Prini (Stresa, 1943-Roma, 2016).
Con oltre 250 opere, il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Archivio Emilio Prini, è stato concepito secondo un percorso cronologico che copre un arco di cinquant’anni, dal 1966 al 2016.
La retrospettiva è frutto di un’estesa ricerca che ha coinvolto importanti collezioni istituzionali e private italiane e internazionali, per ricostruire l’operato di una delle figure artistiche più complesse ed enigmatiche nella storia recente dell’arte italiana, il cui lavoro è fino a oggi sfuggito a una completa catalogazione.

Prini esordisce nel 1967, invitato da Germano Celant a prendere parte alla mostra Arte povera–Im Spazio alla Galleria La Bertesca che sancisce la nascita del movimento dell’Arte Povera. Quindi partecipa ad alcune delle mostre internazionali più significative dell’epoca (Op Losse Schroeven, When Attitudes Become Form, Konzeption/Conception, Information, Contemporanea) per poi, dal 1975, ridurre al minimo l’attività espositiva.
Il nucleo iniziale della sua produzione si basa su un numero circoscritto di idee e opere su cui continuerà a intervenire fino alla sua scomparsa: le rielabora e modifica spesso con gesti minimi, come aggiornare una data, cambiare un titolo, isolare un dettaglio, oppure le fotografa o le ricostruisce, mettendone quindi in questione l’autorialità, l’originalità e l’unicità.
Anche quando, tra il 1967 e il 1974, il lavoro di Prini è più prolifico, la maggior parte dei progetti saranno esposti solo successivamente (a scomparsa parziale) e altri rimarranno ipotesi su carta (a scomparsa totale). Dall’inizio degli anni Ottanta l’artista limita ulteriormente la sua presenza alle mostre, ma prosegue un’intensa attività di riflessione e manipolazione del proprio lavoro che si concretizza spesso in interventi su cataloghi, poster e altri stampati.
«Non ho programmi, vado a tentoni» dichiarava l’artista, considerando il proprio lavoro come un unico percorso di costante riscrittura, in cui le opere fungono quasi come prove della verifica empirica ed estetica di alcuni postulati o concetti, come lo standard o il vuoto, tramite una serie di dati prelevati dal reale e messi in relazione.
Se Prini ha sempre rifiutato di intendere l’opera come un oggetto chiuso e definito, interrogando così anche i codici del dispositivo della mostra, il progetto espositivo intende rispecchiare e rendere esplicita questa posizione.
…E Prini si sviluppa come un perimetro temporale e un orizzonte visivo in cui opere, fotografie, inviti, dattiloscritti su carta e interventi su cataloghi sono esposti senza distinzioni sulle pareti della sala grande del MACRO, mentre al centro sono disposte sculture e oggetti tridimensionali.
In questa ricerca sospesa tra lo standard e il variabile, in cui alcuni concetti chiave sono esplorati fino al limite estremo, le opere, quanto gli apparati sfruttati per realizzarle, esistono in funzione dell’impossibilità di essere definite e fermate nel loro movimento.
Ne consegue una naturale resistenza alle modalità di funzionamento del sistema dell’arte, con i suoi meccanismi di circolazione e mercificazione, che rende oggi la pratica di Prini particolarmente rilevante, indicando questioni ancora aperte.
Rispetto a una società contraddistinta dall’iperproduzione e consumo di immagini e oggetti, l’attualità della ricerca di Prini consiste nella sua continua messa in discussione della necessità del produrre, nella coerenza del suo modo di essere e operare indipendente e inafferrabile, capace di sfidare, in nome dell’arte, i suoi canoni di storicizzazione e strumenti di interpretazione.
La mostra è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo.
Emilio Prini
…E Prini
- 27 ottobre 2023 – 31 marzo 2024
martedì – venerdì 12.00 – 19.00
sabato e domenica 10.00 – 19.00
Opening 27 ottobre | h. 18.00 – 21.00 - MACRO — Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Via Nizza 138 ― 00198 Roma - Ingresso gratuito
Info
T + 39 06 696271
info@museomacro.it
www.museomacro.it
Ufficio stampa
Maddalena Bonicelli | press@museomacro.it











