Guillaume Linard Osorio
There will be clouds
10 novembre – 16 dicembre 2023
Contemporary Cluster, Roma
Contemporary Cluster è lieta di presentare venerdì 10 novembre There will be clouds, la prima mostra personale di Guillaume Linard Osorio in Italia, a cura di Domenico de Chirico.
In occasione dell’opening della mostra, l’artista ha organizzato una performance che si terrà alle 21.00, con protagonista la ballerina Vittoria Caneva e le musiche del sound designer Edoardo Maria Bellucci.
La performance metterà in risalto il legame tra la fluidità delle opere di Guillaume e la capsule collection del design Ara Thorose, a cui il pittore francese ha chiesto una speciale collaborazione per la mostra. Ara Thorose ha progettato una capsule collection di sculture dalle forme morbide e fluenti ispirate ai protagonisti dei più celebri dipinti di Johann Heinrich Füssli (1741-1825); allo stesso modo i performer, seguendo la fluidità dei corpi e dei lori movimenti metteranno in scena i dipinti stessi a ribadire la continuità temporale dell’arte.
In There will be clouds Guillaume Linard Osorio prospetta uno sguardo nostalgico rivolto al passato, il quale, avvelenato dagli attuali tormenti dell’anima, anela ad un possibile ritorno alla Natura.
Nel tentativo di mettere in relazione tra loro sia immagine e oggetto sia materiale e sfondo, il suo approccio caleidoscopico e polimorfo propone un’inedita dimensione percettiva all’interno del piano pittorico canonico, servendosi, solitamente, di un agglomerato ordinato di canali di lastre di policarbonato e altri materiali edili, così da conferire al concetto di spazio, considerato nella sua totalità, la possibilità ambivalente di poter essere valutato, persino da un punto di vista architettonico, in tutta la sua mutevole sinuosità, nel suo dentro e nel suo fuori.
La sua progettualità artistica è inconfutabilmente intrisa della cosiddetta cultura del costruttivismo, nonché delle concrete proporzioni rinvenibili nella proiezione e della rappresentazione delle coordinate spazio-temporali. Contestualmente, egli si concentra sulle infinite possibilità di trasformazione dei materiali, considerando il loro vocabolario come silenziosamente duttile, capace di manifestarsi attraverso i principi antitetici di visibile e dell’invisibile. È solo così che egli raggiunge quello stadio eccezionalmente immaginifico in cui emergono paesaggi possibili, i cui vuoti strutturali diventano manifestamente veli di zaffiro, carezze color verde inchiostro, tocchi di verde acqua, marrone, beige e cipria, guazzetti rosso carminio, venature ebano e così via, dando vita a immagini liquide, eppur composte con raffinata percettività, che oscillano tra la macchia involontaria e la traccia razionalmente perfetta.
Nel tentativo di compararsi con le rovine dei tempi andati, affiora la necessità di farlo con il nostro tempo, in cui le “nuvole” vengono sia riconfigurate come agglomerati di archiviazione di dati e codici sia, oltremodo, considerate come la manifestazione inconfutabile di alterazioni climatiche e ambientali, perpetue e persistenti, e, finanche, di disagi comportamentali che fronteggiano la questione della tutela della privacy in accordo con la salvaguardia della vita privata e dei correlati dati personali, costantemente sotto minaccia.
Ed è sulla base di tutti questi presupposti che prende forma There will be clouds, una mostra la cui forza si manifesta attraverso la frammentazione di tutto ciò che la compone, una sorta di sito archeologico contemporaneo incubato presso gli spazi espositivi di Contemporary Cluster, in quella città che tutti quanti noi conosciamo come «Roma caput mundi regit orbis frena rotundi», oggi sovrastata da grandi e facinorose nuvole.
Guillaume Linard Osorio
There will be clouds
- a cura di Domenico de Chirico
- 10 novembre – 16 dicembre 2023
Opening venerdì 10 novembre, ore 18.00 | Performance ore 21.00 - Contemporary Cluster
Palazzo Brancaccio, Via Merulana, 248, 00185 Roma
Info
contemporarycluster.com
info@contemporarycluster.com
T 06 31709 949









