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Scoperto un nuovo ciclo pittorico nel Castello di Alviano in Umbria

data dell'evento
19 Febbraio 2024

luogo
Alviano

Scoperto un nuovo ciclo pittorico nel Castello di Alviano

Il tempo ha nascosto sotto gli intonaci i colori, le figure e le scritte che, però, sono riaffiorati da poco in una delle stanze del Castello di Alviano, in provincia di Terni. Quelle stesse mura che, per anni, hanno coperto storie e personaggi potrebbero raccontare qualcosa di nuovo del palazzo che fu del capitano di ventura Bartolomeo di Alviano e di Donna Olimpia Pamphilj.

A dare questa speranza è stato il lavoro di un restauratore esperto, a cui l’Amministrazione comunale di Alviano ha richiesto dei sondaggi, terminati nel dicembre 2023.

“In seguito a dei lavori di manutenzione dell’attuale biblioteca abbiamo visto apparire da un muro delle tracce di quello che ci sembrava un affresco” afferma il Sindaco Giovanni Ciardo. “Dato il valore e la forza espressiva degli altri affreschi nelle altre sale del Castello, abbiamo pensato che fosse giusto andare ad indagare“.

A ciò ha fatto seguito l’incarico al restauratore di Beni Culturali Simone Deturres, che racconta “credevo di scoprire poco più di uno stemma sopra ad un camino, ed invece c’è un ciclo pittorico, tutto da recuperare“. Continua “ho realizzato diciannove sondaggi, che hanno confermato la presenza di un esteso apparato pittorico, simile a quello delle altre stanze del Castello“.

immagine per Castello di Alviano

Deturres parla di una “situazione piuttosto grave, per effetto di molti fattori concomitanti, ma in seguito al mio lavoro posso assicurare che sotto agli intonaci vi è almeno un 60% di quelli che erano gli affreschi originali. Possiamo recuperarli“. Il restauratore aggiunge “Non possiamo ancora sapere per quali motivi siano stati ricoperti. Magari perché danneggiati o perché ritraevano qualcosa di imbarazzante. Solo scoprendo i cartigli e l’intero affresco, come nella altre stanze, capiremo di più“.

Il Castello di Alviano ha attualmente tre sale affrescate, comunemente denominate la Sala dell’Unicorno, la Sala della Stella e la Sala della Fenice. In tali affreschi, la cui datazione oscilla tra il 1518-1519 e il 1537, si intrecciano simboli, miti romani, stemmi di famiglia, intimamente legati alla figura di Bartolomeo d’Alviano.

La dottoressa Nadia Bagnarini – storica dell’arte – che ha curato la recente pubblicazione Il castello di Alviano e il suo apparato iconografico. Il trionfo della dinastia dei Liviani, afferma che “ad un primo sguardo gli affreschi appena scoperti, fanno parte sicuramente di un ciclo molto articolato, necessitano di un restauro immediato che li possa preservare, al fine della tutela, fruizione e valorizzazione.

Molto interessante la figura del personaggio barbuto (presumibilmente un Tritone), riemerso in uno dei saggi effettuati, notevole nella pennellata, e nella resa anatomica. Ancora più accattivante appare l’immagine raffinata della Nereide alle sue spalle, che ne cavalca la coda. Nutro dei dubbi sul fatto che la mano del pittore sia la stessa di quella che realizzò gli affreschi delle altre sale. Ma non si può escludere nulla, nell’attesa che il restauro sveli il resto“.

Al momento i sondaggi sono terminati. La relazione di Deturres richiede un approfondito intervento di restauro per recuperare l’intera superficie dipinta e ipotizza un nuovo passaggio di collegamento delle stanze, non ancora esplorato.

“Siamo curiosi di scoprire cosa nascondono quegli intonaci. Gli affreschi delle altre sale sono il cuore delle visite guidate nel Castello e riscuotono un grande successo” continua il sindaco Ciardo. Il complesso di affreschi delle altre stanze del Castello ha anche ispirato un illustratore messicano, che ha dato vita ad un percorso pittorico dal nome Sentiero dell’Unicorno, presso il borgo di Alviano.

“Ora dobbiamo andare in fondo e scoprire quali altre storie si celano dietro a quegli intonaci, sperando che l’umidità, il tempo, la mano dell’uomo, non abbiano fatto troppi danni. Magari potremmo scoprire altre stanze belle come la Sala della stella” ricorda il Sindaco. Tale sala richiama la speranza di un padre, Bartolomeo di Alviano, di vedere “rinnovata la sua stella”, la sua storia, la sua grandezza.

“Certo, siamo solo all’inizio. C’è bisogno di un consistente impegno, sia di tempo che economico. Ma ora che abbiamo iniziato a vedere così tanta bellezza, proveremo tutte le strade per dare a questo paese una ragione in più per riscoprirsi e farsi scoprire“.
Info e contatti

Fabio Bellumore | consigliere comunale con delega alla comunicazione |  3289722937