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Tea Talks. Conversazioni d’arte a Casa Bagatti Valsecchi

data dell'evento
28 Febbraio 2024

luogo
Milano

Tea Talks
Conversazioni d’Arte a Casa Bagatti Valsecchi
da febbraio a giugno 2024 sei incontri all’ora del tè

Il Museo Bagatti Valsecchi, con l’obiettivo di far vivere l’atmosfera che si respirava nella dimora a fine Ottocento, inaugura un nuovo ciclo di conferenze dal titolo Tea Talks. Conversazioni d’arte a Casa Bagatti Valsecchi.

Gli incontri saranno dalle 17.30 alle 19.00, proprio all’ora del tè, e sono dedicati a intriganti temi di storia dell’arte selezionati per dar voce alle affinità con la collezione permanente del Museo Bagatti Valsecchi.

immagine per Tea Talks Bagatti Valsecchi

I fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi concepiscono e progettano la casa di via Gesù come un vero e proprio cenacolo d’incontro e di cultura e dunque, con questo spirito, il Direttore Antonio D’Amico ha ideato Tea Talks. Conversazioni d’arte a Casa Bagatti Valsecchi, un ciclo di dialoghi sull’arte per lasciarsi affascinare dalla bellezza, sorseggiando del tè offerto insieme a dolci biscotti che alimenteranno il desiderio di vivere coinvolgenti esperienze in Casa Bagatti Valsecchi.

Gli appuntamenti sono concepiti come dialoghi a due voci tra Susanna Gualazzini – Storica dell’arte e Curatrice della Galleria Biffi Arte di Piacenza – e Aurora Ghezzi, Responsabile degli archivi, delle collezioni e della documentazione del Museo Bagatti Valsecchi.

Le due relatrici affronteranno le tematiche da una duplice prospettiva: ogni incontro sarà introdotto da Susanna Gualazzini che proporrà curiosi temi storico-artistici affrontandoli da diverse angolazioni e sarà concluso da Aurora Ghezzi che indagherà gli stessi argomenti partendo dalle opere che ogni giorno si possono ammirare nelle splendide sale del Museo Bagatti Valsecchi.

I temi selezionati si prestano a valorizzare la collezione del Museo ponendo l’accento su dettagli e aspetti significativi ma spesso trascurati. Sorseggiando un tè caldo sarà possibile immergersi nella simbologia della natura nell’arte, sviscerare la preziosità dei gioielli che arricchiscono le raffigurazioni pittoriche, ammirare l’evoluzione del ritratto nella storia, approfondire la gestualità nei personaggi che animano le composizioni e scoprire l’abilità dei falsari nella contraffazione di opere di importanti autori.

Infine, l’incontro conclusivo è dedicato ad alcuni dei più importanti collezionisti ottocenteschi, con la possibilità di conoscere figure autorevoli del panorama internazionale, fino ai baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.

Tea Talks. Conversazioni d’arte a Casa Bagatti Valsecchi sono intrecci d’arte che vogliono essere dialoghi anche con il pubblico che potrà scoprire nuovi punti di vista e significativi momenti di intreccio con la vita di tutti i giorni.

Sono previsti 6 incontri che si svolgeranno dal 28 febbraio al 26 giugno 2024.
Ogni incontro avrà una durata di 90 minuti.

Programma

28 febbraio
La natura e i suoi simboli: fiori, piante e frutti meravigliosi

Nella pittura europea, il mondo della natura si carica spesso di significati simbolici affascinanti, convocando sulla tela connessioni e riferimenti difficilmente percepibili dal fruitore moderno. Quella che sembra essere una semplice natura morta può celare un significato complesso, dove ogni singolo frutto, o fiore, o animale custodisce una valenza trasversale.

Si esploreranno alcuni di questi contenuti, fra i più ricorrenti all’interno della tradizione figurativa europea e in alcune opere della collezione Bagatti Valsecchi, cercando di risvegliare quel meraviglioso gusto per il linguaggio simbolico che ha a lungo accompagnato l’invenzione dei maestri del passato e che, purtroppo, abbiamo un po’ smarrito per strada.
27 marzo
Gli accessori preziosi

Ma cosa ci fa, appuntata sul petto di Elisabetta I, ritratta da Nicholas Hilliard, una sontuosa fenice d’oro e pietre preziose? E perché la contestuale presenza di due anelli (uno con smeraldo e uno con rubino) segnala tanto l’avvenuta promessa di fidanzamento quanto la celebrazione matrimoniale?

La presenza di accessori preziosi nella ritrattistica fra Cinquecento e Seicento non risponde soltanto a una funzione decorativa in linea con la moda dell’epoca, ma offre anche un importante indizio sullo status sociale e anagrafico dell’effigiato. E in alcuni casi, proprio come quello del ritratto di Elisabetta I, o della Santa Giustina della collezione Bagatti Valsecchi può alludere a inclinazioni caratteriali che solo un pubblico erudito e colto poteva cogliere.
24 aprile
Il ritratto: il volto racconta

Il ritratto è uno dei temi più antichi della storia dell’arte e, nel contempo, uno fra i più complessi e ricchi di potenzialità espressive. Ma è anche il luogo in cui l’originalità dei maestri si esprime con soluzioni creative spesso con significati allegorici e simbolici.

Saranno analizzate alcune delle forme di questo suggestivo genere artistico, per poi intercettare gli esemplari presenti all’interno della collezione Bagatti Valsecchi.
15 maggio
Segno e gesto: abitare lo spazio

Il significato delle immagini rappresentate nelle opere d’arte è sempre stato esplicitato da un efficace linguaggio non verbale, un’espressione immediatamente comunicativa fondata su codici che si sono sviluppati e consolidati nel tempo. I personaggi che animano dipinti e sculture sono ovviamente muti ma si rivolgono ugualmente all’osservatore esprimendosi attraverso il linguaggio del corpo.

Gesti, pose e segni hanno efficacemente sostituito le parole imprimendo un messaggio carico di significato comprensibile a tutti. Analizzeremo diverse opere alla ricerca dei gesti e dei segni più significativi per soffermarci infine sull’approfondimento di alcune delle opere più eloquenti della collezione Bagatti Valsecchi.
5 giugno
Falsi e falsari: una passione irresistibile

Negli ultimi decenni dell’Ottocento in Europa si sviluppò un vivo interesse per l’arte dei primitivi italiani che causò la proliferazione di svariate attività tese al recupero, al restauro, al rifacimento e alla copia di pitture e sculture del Tre e Quattrocento. Per assecondare le esigenze di mercato, un variegato universo di mediatori, piccoli commercianti, esperti improvvisati, amatori e collezionisti iniziò così ad orbitare attorno alle città toscane, umbre e laziali per intercettare le nuove esigenze del pubblico.

Attraverso l’approfondimento di alcune delle figure di falsari più emblematiche, giungeremo ad indagare l’operato di Alceo Dossena, autore di un significativo rilievo esposto nelle sale del Museo Bagatti Valsecchi.
26 giugno
Vivere da collezionisti

Nel XIX secolo il fenomeno del collezionismo divenne l’emblema del prestigio politico e culturale acquisito dalle famiglie nobiliari. Analizzeremo prima le raccolte di alcuni dei più importanti collezionisti ottocenteschi per poi approfondire il modus operandi adottato dai fratelli Bagatti Valsecchi per improntare la propria personalissima collezione neorinascimentale.

Partendo dalla lettura di inediti documenti, indagheremo il mercato di riferimento dei due nobiluomini: da chi acquistavano le loro opere? Che valore avevano?
Sarà così possibile tratteggiare una vivace cornice attorno alle vicende del collezionismo Bagatti Valsecchi per indagare i protagonisti del mercato artistico della seconda metà dell’Ottocento.

Tea Talks
Conversazioni d’Arte a Casa Bagatti Valsecchi

  • Info e prenotazioni archivio@museobagattivalsecchi.org
  • Quota di partecipazione per tutti: € 10,00 ad incontro | € 50,00 per 6 incontri
    Quota di partecipazione dedicata ai soci: € 8,00 ad incontro | € 45,00 per 6 incontri
    Il costo include il tè con i pasticcini
  • Museo Bagatti Valsecchi
    Via Gesù 5, Milano
Info

museobagattivalsecchi.org

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Ufficio Stampa Museo Bagatti Valsecchi

Maria Chiara Salvanelli | press@museobagattivalsecchi.org