Behind the Scenes
L’atto performativo come mezzo terapeutico
di Alessio Cardenia, Filippo Riniolo, Leonardo Sinopoli e Mona Lisa Tina
sabato 23 marzo 2024 dalle 20.00
Villa Medici del Vascello, San Giovanni in Croce
Behind the Scenes, evento unico, è curato da Nicoletta Biglietti e Matteo Galbiati e coinvolge quattro artisti: Filippo Riniolo, Alessio Cardenia, Leonardo Sinopoli e Mona Lisa Tina.
Il palinsesto performativo prende ispirazione dalla figura della storica padrona di casa della Villa, Cecilia Gallerani, un’icona di cultura, intelligenza e sensibilità; la celebre Dama con l’ermellino fu “donna che raccontò il proprio tempo attraverso le arti”; quelle stesse arti anche nel corso dell’evento illustreranno il tempo dell’oggi con le sue fratture, contraddizioni e dissidi; ma che al contempo proporranno anche una “soluzione”, una via di fuga, da questo scenario.
Un percorso esperienziale e partecipativo che attraverso le performance dei 4 artisti – Alessio Cardenia con Clochard, Filippo Riniolo con Weft, Leonardo Sinopoli con Energy Exchange e Mona Lisa Tina con Tra Te e me – condurrà il fruitore a osservare l’inosservabile.
A scostare quel velo che troppo spesso cala sull’animo dell’uomo. Un uomo che deve svelare le proprie fragilità, le proprie debolezze e i propri dissidi interiori per conoscersi e riconoscersi, ritrovando grazie all’arte un nuovo equilibrio vitale.
«Il Novecento – commenta Matteo Galbiati, curatore dell’iniziativa – addirittura fin da alcune sue primissime Avanguardie, ci ha “donato” il massimo elemento da intendersi come opera: il corpo dell’artista. Questo, come strumento ultimo di significazione, estremo e determinante, ha caricato su di sé tutte le dinamiche urgenti dell’espressività e del desiderio di legame con il mondo di diversi autori.
Ognuno, a suo modo, è ricorso alla propria fisicità per comunicare messaggi, per determinare posizioni, per indurre riflessioni. Se all’inizio erano provocazioni, poi contestazioni o rivendicazioni, oggi, molti artisti, pur proseguendo nel solco di quelle modalità, si rivolgono alla società cercando una sorta di pacificazione emotiva e sensibile, così il corpo dell’artista diventa anche strumento collettivo di “cura”, tramite di una pacificazione, spunto per una riconsiderazione delle nostre posizioni-azioni in seno ai dilemmi e alle problematiche del nostro universo contemporaneo.
Alessio Cardenia, Mona Lisa Tina, Filippo Riniolo e Leonardo Sinopoli si impegnano, con il loro “agire” poetico, a farsi cassa di risonanza emotiva: liricamente e sentimentalmente efficaci il loro “gesti” sanno indurci a ri-sentire sensazioni, altre e diverse modalità di osservazione, di cui, altrimenti, poco ci cureremmo. Il loro corpo è metodo per un esperire non solo un valore estetico, ma soprattutto, principi morali di cui loro provano ad essere fonte primaria di esempio e prova testimoniale».
Filippo Riniolo
Weft
L’Odissea è un Nostos, un ritorno a casa. E celebra Ulisse, Odisseo, il ritorno a casa dell’uomo dell’ingegno.
Colui che con un cavallo di legno ha vinto una guerra che con la forza non riusciva a concludersi. Nostos è il ritorno a casa. Ma casa dove? Dove c’è Penelope che lo aspetta. L’attesa di Penelope “regge tutta la trama” del peregrinare nel mediterraneo. Lei, come lui, con l’ingegno si conquista la libertà. Con l’astuzia conquista l’autodeterminazione di non accettare altro uomo che colui che lei amava.
Il telaio di Penelope è uno strumento di autodeterminazione e perno del testo epico per eccellenza. Perché la casa è e rimane il luogo dove qualcuno ci aspetta.
L’opera ribalta il punto di vista patriarcale dell’Odissea e guarda tutto non dalla nave di Odisseo, ma dal telaio di Penelope. Senza quel telaio, tutte le avventure sarebbero state un inutile naufragare.
I fruitori entrano nella stanza e sentono l’Odissea in greco antico, ricostruita da un filologo americano. E vedono l’artista al centro della stanza seduto davanti al telaio e alla lana. Ogni fruitore è invitato ad accostarsi all’artista, sedersi, e l’artista mostra come si usa il telaio, tessendo un pochino di quella tela, accostando una vicenda all’altra, come la raccolta di avventure dell’Odissea.
Mentre si tesse, Riniolo chiede “chi ti aspetta a casa?” e parla qualche minuto riflettendo su quanto la casa non sia un luogo fisico, ma il posto dove qualcuno ti aspetta.
Così lo strumento dell’attesa, dell’autodeterminazione, è anche luogo dell’incontro. Per ripensare il viaggio di tutti e di ciascuno.
Alessio Cardenia, Filippo Riniolo, Leonardo Sinopoli e Mona Lisa Tina
Behind the Scenes
L’atto performativo come mezzo terapeutico
- a cura di Nicoletta Biglietti e Matteo Galbiati
- sabato 23 marzo 2024 dalle 20.00 (su prenotazione)
- Villa Medici del Vascello
Via Matteotti 2, San Giovanni in Croce (CR) - Con il sostegno di: La Galleria BPER BANCA | Auricchio Spa | Gruppo Impresa Cultura di Confcommercio Provincia di Cremona
- Con il patrocinio e il supporto di: Comune di San Giovanni in Croce | Comune di Cremona | Villa Medici del Vascello | Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia | CrArT – Cremona Arte e Turismo APS
Ufficio stampa
Serena Cominetti










