Cristina Vatielli
Terra Mater
12 – 30 aprile 2024
Supernova, Roma
Un’immersione visiva ed emotiva nel complesso rapporto tra Individui e Natura prende vita nella mostra fotografica personale di Cristina Vatielli, dal titolo Terra Mater, che si terrà dal 12 al 30 aprile nel nuovo spazio espositivo Supernova nel cuore di Trastevere.
Al centro dei 25 scatti in mostra emerge il tema della fertilità della Terra in relazione a quello della specie umana.

Partendo dalla propria esperienza personale, l’artista esplora e analizza la fragilità antropica, il bisogno di rinascita e di riconnessione con la natura, offrendo allo spettatore un invito a prendersi cura di sé e del pianeta.
Le fotografie aeree, che ritraggono il corpo dell’artista immerso nei diversi paesaggi terrestri, catturate grazie all’ausilio di un drone, si alternano a dettagli, giochi di luce ed elementi naturali.
L’allestimento fotografico è curato da Annalisa D’Angelo, arricchito da installazioni immersive a cura di Ippolito Simion e Mauro Pace, sonorizzazioni di Giulio Maresca e allestimento del verde di Eugenia Lecca.
Durante il periodo espositivo, il pubblico avrà l’opportunità di partecipare a eventi collaterali come visite guidate, talk ed incontri tematici focalizzati sui contenuti della mostra. Per partecipare è necessaria la prenotazione a comunicazionezipzone@gmail.com.
-
Il 18 aprile alle 18.30 è previsto un incontro con Marco Cattaneo, direttore del National Geographic, per approfondire il tema del cambiamento climatico.
- Il 23 aprile alle 19.00 è in programma l’incontro con Francesco Raganato, regista della docuserie Le Fotografe prodotta da Sky Original e andata in onda su Sky Arte che racconterà il progetto Terra Mater nel dettaglio con l’ausilio delle immagini video.
Terra Mater si propone di offrire l’esperienza di un contatto primordiale con la natura.
Il percorso espositivo inizia con l’immagine di una cascata, simbolo della forza generatrice dell’acqua, che sembra riprodurre l’immagine di una donna con un bambino, poi continua conducendo il visitatore in un viaggio tra scogliere, prati, isole, boschi per poi concludersi nelle viscere della terra in una piccola grotta che ricorda un utero.
Si è quindi immersi in una serie di ambientazioni che mettono in dialogo le immagini, gli allestimenti di elementi naturali, suoni e luci che simulano le atmosfere di una foresta o anche il movimento e il suono di una cascata.
“Il progetto Terra Mater esplora la complessa tematica della fertilità umana in stretta correlazione con quella del nostro pianeta, mettendo in evidenza le fragilità dell’individuo in contrasto con la grandiosità della Terra e la complessa relazione tra l’uomo e la natura.
L’obiettivo è portare l’attenzione sulla delicata condizione dell’infertilità umana, un argomento ancora avvolto nel tabù, spingendo al bisogno urgente di condivisione delle emozioni legate alle difficoltà nel diventare genitori e focalizzandosi sui motivi che hanno portato a tale realtà. Motivi che, purtroppo,coinvolgono il nostro stile di vita e il modo in cui interagiamo con il pianeta che chiamiamo casa.
Il progetto fotografico nasce in collaborazione con Ippolito Simion, mio compagno di vita e di lavoro, con il quale abbiamo realizzato le immagini con il drone e da anni riflettiamo su questa mostra non solo come un’esposizione fotografica, bensì come un’installazione immersiva.
La mostra infatti rappresenta il frutto di collaborazioni significative. L’unione di competenze e visioni diverse rende Terra Mater non solo una mostra fotografica, ma un’esperienza artistica e concettuale che invita a riflettere sulla connessione profonda tra l’umanità e il nostro prezioso pianeta”, dichiara la fotografa Cristina Vatielli.
“La mostra Terra Mater è un omaggio alla bellezza della natura e un ringraziamento alla madre di tutto. Cristina Vatielli insieme al suo compagno di vita, il regista Ippolito Simion, ha trascorso gli ultimi tre anni esplorando luoghi simbolici per affrontare il tema dell’infertilità, scegliendo di farlo immergendosi nella natura.
La mostra, ospitata nello spazio espositivo Supernova, presenta immagini catturate dal drone pilotato da Simion, che ritraggono l’artista come una figura minuta al centro di paesaggi imponenti: una natura maestosa, a tratti inquietante o rassicurante. Accanto a queste visioni ampie, stampe di piccolo formato mostrano dettagli della natura, particolari che l’artista ha sentito il desiderio di annusare e toccare.
Dalle larghe vedute aeree ci si ritrova ad avvicinarsi per decifrare pezzetti di natura che prendono sembianze diverse: l’interno di una grotta diventa utero, una cascata prende le sembianze di una madre con bambino, una roccia è il ritratto di una donna ancestrale e così via.
Il percorso espositivo è circolare: dall’elemento acqua, si passa per scogliere affacciate sul mare, si attraversa il verde del bosco e si termina nelle viscere della terra dove la fotografa si sente finalmente accolta, più serena nella sua ricerca della fertilità”, dichiara la curatrice Annalisa D’Angelo.
Cristina Vatielli
Terra Mater
- 12 – 30 aprile 2024
tutti i giorni 11.00 – 21.00 - Supernova – Spazio Espositivo
Piazza Santa Maria in Trastevere, Roma - Ingresso libero
Ufficio stampa
Francesca Spatola | francescaspatola.ufficiostampa@gmail.com











