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Oscar Murillo a Gagosian Roma: Marks and Whispers

data dell'evento
12 Aprile 2024

luogo
Roma

Oscar Murillo
Marks and Whispers
Gagosian, Roma
12 aprile – 15 giugno 2024

Gagosian è lieta di annunciare Marks and Whispers, una mostra di dipinti e opere su carta di Oscar Murillo che aprirà il 12 aprile nella sede romana della galleria.

La mostra sottolinea la valenza formale, politica e sociale del colore rosso nella pratica di Murillo degli ultimi quindici anni.

immagine per Murillo Marks and Whispers
Oscar Murillo, (untitled) scarred spirits, 2023, olio e pastello ad olio su tela, 250 × 270 cm © Oscar Murillo.
Foto: Tim Bowditch e Reinis Lismanis

Noto per tele monumentali realizzate con elementi cuciti insieme che incorporano componenti gestuali, testuali e scarti materici del suo studio, Murillo produce anche libri, disegni, installazioni scultoree e video che analizzano e mappano gli spostamenti delle popolazioni, il potere e le risorse nei flussi della globalizzazione e degli scambi culturali.

Attraverso le molteplici declinazioni della sua pratica, Murillo esplora i concetti di collettività e cultura condivisa, manifestando un forte impegno nei confronti della presenza materica.

In Marks and Whispers ogni opera si connota come un segno, richiamando stati di fragilità, disperazione, vulnerabilità e precarietà.

Fissati a pareti indipendenti, i dipinti attivano il fulcro ovale della galleria con complesse linee visive, le loro superfici pittoriche stratificate con tinte scarlatte alludono all’angoscia che sottende un mondo privilegiato.

Questi riferimenti rispecchiano il processo dialettico della pittura di Murillo che spesso coinvolge l’intuitivo e denso stratificarsi della pittura e la successiva cicatrizzazione della tela. In Marks and Whispers questo intenso trasferimento di energia emerge progressivamente in primo piano nel passaggio da un’opera all’altra.

immagine per Murillo Marks and Whispers
Oscar Murillo, (untitled) catalyst, 2022, detail, oil, oil stick, and dirt on canvas, 200 x 160 cm © Oscar Murillo.
Foto: Tim Bowditch e Reinis Lismanis

La mostra si apre con i dipinti Catalyst, una serie ancora in divenire cui Murillo ha iniziato a lavorare da studente, nel 2011.

Ciascuna di queste opere è prodotta saturando una matassa di tela con del pigmento, stendendo poi una seconda tela sopra di essa e usando un lungo stilo per trasferire i segni da una superficie all’altra in un processo esplosivo e integrale. Il primo foglio dipinto viene poi utilizzato più volte per realizzare nuove opere, ognuna infusa dell’energia del disegno.

Le opere della serie Manifestation (2018–) si basano su questa tecnica, densi segni gestuali e spessi impasti pittorici sono stratificati su frammenti di tela cuciti insieme. Le loro superfici incarnano la fisicità dell’atto pittorico, una “manifestazione” palpabile; di dimensioni imponenti, le opere sono animate dalla convinzione e dall’urgenza di azioni contrastanti.

Le composizioni in mostra, materialmente interconnesse, culminano nelle opere di Scarred Spirits, la serie più recente di Murillo, presentata per la prima volta in questa sede. Una meditazione sul disegno automatico di scala monumentale che contiene una memoria della sua pratica in studio e rappresenta un’evoluzione del suo processo creativo.

La riflessione di Murillo sulla creazione del segno continua nei suoi disegni Flight, che incorporano ripetute tracce di inchiostro, lettere, parole e numeri disegnati dall’artista durante i suoi viaggi attorno al mondo.

Queste opere sono caratterizzate da una certa essenzialità del mezzo pittorico, l’artista approfitta della pausa meditativa del viaggio per sperimentare le possibilità dell’improvvisazione con una gamma ristretta di strumenti.

Attraverso il loro distacco visivo dal territorio, i disegni mettono in discussione la valenza dei segni geografici e discorsivi che tracciano modelli di appartenenza nazionale e migrazione, riconfigurando la nostra comprensione del globo.

Dal 20 luglio al 26 agosto, Murillo presenterà alla Tate Modern di Londra The Flooded Garden, una nuova installazione commissionata nell’ambito del programma UNIQLO Tate Play. Contemporaneamente alla mostra di Roma, l’opera di Murillo è oggetto di esposizioni al Museu Serralves a Porto, al WIELS Contemporary Art Centre di Bruxelles e alla Kunsthalle Wien di Vienna.

immagine per Murillo Marks and Whispers
Oscar Murillo, Telegram, 2013–24, detail, mixed media on canvas, 45 x 65 cm © Oscar Murillo.
Foto: Tim Bowditch e Reinis Lismanis

Oscar Murillo è nato in Colombia nel 1986 e vive e lavora in diverse località.

Le sue opere figurano nelle collezioni di Fondazione Prada, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Museum Ludwig, Colonia, Germania; Fondation Louis Vuitton, Parigi; Arts Council Collection, Inghilterra; Tate, Londra; Moderna Museet, Stoccolma; Fondazione Aïshti, Beirut; Museum of Modern Art, New York; Rubell Museum, Miami; Seattle Art Museum; Dallas Museum of Art; San Francisco Museum of Modern Art; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; Taguchi Art Collection, Tokyo.

Tra le mostre: South London Gallery (2013); Centro Cultural Daoíz y Velarde, Madrid (2015); Artpace, San Antonio, TX (2015); Estructuras resonantes, CAPC musée d’art contemporain de Bordeaux, Francia (2017); Capsule 07, Haus der Kunst, Monaco, Germania (2017–18); Violent Amnesia, Kettle’s Yard, University of Cambridge, Inghilterra (2019); Social Altitude, Aspen Art Museum, CO (2019–20); Spirits and Gestures, Fondazione Memmo, Roma (2021–22); e A Storm Is Blowing From Paradise, Scuola Grande della Misericordia, Venezia (2022).

Murillo ha partecipato alla 56ª Biennale di Venezia (2015) e ha vinto il Turner Prize (2019).

Oscar Murillo
Marks and Whispers

  • 12 aprile – 15 giugno 2024
    martedì – sabato 10.30 – 19.00
    Inaugurazione venerdì 12 aprile, 18 – 20
  • Gagosian
    Via Francesco Crispi 16, 00187 Roma
Info

+39 06 4208 6498 | rome@gagosian.com | gagosian.com

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