Per Aspera ad Astra
Riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza
DIRIMPETTO
LA RETE NELL’ABISSO
Lo spettacolo finale della sesta annualità del progetto che vedrà in scena attori detenuti e studenti
Giovedì 2 maggio 2024
Teatro Civico – La Spezia, ore 21.00
Si terrà giovedì 2 maggio, alle ore 21.00, presso il Teatro Civico della Spezia lo spettacolo “Dirimpetto. La rete nell’abisso”, conclusione della sesta edizione di “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, progetto nazionale promosso da Acri e sostenuto da undici Fondazioni di origine bancaria tra cui Fondazione Carispezia.
Per la prima volta, con il patrocinio del Comune della Spezia, l’evento finale del progetto approderà al teatro civico cittadino, aprendosi sempre di più all’intera comunità.

Partito nel 2018, “Per Aspera ad Astra” sta realizzando in quindici carceri italiane percorsi di formazione professionale innovativi e duraturi nei mestieri del teatro, che riguardano non solo attori e drammaturghi, ma anche scenografi, costumisti, truccatori, fonici, addetti alle luci.
L’esperienza condivisa nell’ambito di questa iniziativa nazionale ‒ che ha coinvolto in tutta Italia oltre mille detenuti in più di trecento ore di formazione ‒ testimonia come sia possibile lavorare nelle carceri mettendo al centro la cultura, lasciando che essa possa esprimersi a pieno e compiere una rigenerazione degli individui, in grado di favorire il riscatto personale e avviare percorsi per il reinserimento del detenuto nel mondo esterno.
“Per Aspera ad Astra è un progetto di sistema delle Fondazioni di origine bancaria, che mette in rete una pluralità di soggetti di territori diversi, dalle compagnie teatrali agli istituti di pena, ‒ spiega Donatella Pieri, Presidente della Commissione Arte, attività e beni culturali di Acri ‒ con l’obiettivo condiviso di contribuire a rigenerare il carcere attraverso la cultura: il progetto, di valore artistico e partecipato, sfida i pregiudizi e restituisce il diritto alla bellezza anche a coloro che si trovano in condizioni di privazione della libertà”.
Aggiunge Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia “Per Aspera ad Astra grazie ad Acri è oggi un progetto nazionale in grado di unire diversi territori e Fondazioni, dal nord al sud Italia, con l’obiettivo di diventare catalizzatore di cambiamento per le nostre comunità. Siamo orgogliosi di presentare l’esito finale della sesta edizione di questo percorso portato avanti insieme alla Casa Circondariale della Spezia, capace di favorire un confronto costruttivo tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’.
Questo dialogo non solo mira a scardinare pregiudizi e paure, ma anche a promuovere una vera e propria rigenerazione individuale e sociale. Sotto la direzione artistica degli Scarti, la portata inclusiva del progetto si è ulteriormente ampliata attraverso lo scambio tra attori detenuti e studenti. Per la prima volta, inoltre, lo spettacolo conclusivo andrà in scena nel teatro cittadino, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune della Spezia.
Un passo significativo che segna un ulteriore riconoscimento dell’importanza di includere la realtà carceraria nel tessuto sociale della nostra comunità. La cultura diviene così un potente strumento di trasformazione e di crescita per tutti gli individui coinvolti”.
All’interno della Casa Circondariale della Spezia Gli Scarti ‒ Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, che cura dal primo anno la direzione artistica del progetto, ha scelto di proseguire in questa sesta edizione l’incontro tra detenuti e studenti delle scuole superiori della Spezia, avviato nel corso del 2023.
L’idea dello spettacolo nasce dalla volontà di fare interagire questi due gruppi di persone che, grazie all’appoggio della direzione del carcere, hanno lavorato insieme alla realizzazione di “Dirimpetto. La rete nell’abisso”.
Due edifici divisi da un breve tratto di strada, casa di due rispettivi fratelli. Uno dei due, dopo aver perso una partita di pallone, uccide l’altro per invidia. Il fratello omicida, cacciato da quella strada che fino a quel momento l’aveva protetto, sarà costretto dai Padri a vagare da solo per il mondo. Fonderà una città, costruirà una casa, diventerà adulto e imparerà cosa sono i compromessi e cosa significa prendere posizione in un ambiente imparato a conoscere solo a proprie spese.
“Questa è una favola nera, un mito che risuona in tutti noi da sempre, da quando cominciamo ad avere coscienza del mondo – spiega Enrico Casale, regista e direttore artistico di “Per Aspera ad Astra” alla Spezia –.
Ci dovrebbe fare capire, dicono, il confine fra bene e male, far distinguere i buoni dai cattivi. È una storia presente e radicata in tutte le culture: nella Bibbia e nel Corano, nel cinema, nella musica, nel fumetto… e nel teatro. Vogliamo provare a raccontarla perché è viva, perché pone davanti a degli interrogativi infiniti.
E anche noi, daremo al pubblico la nostra visione sfruttando lo sguardo sulla realtà che ci circonda: La Spezia, via Fontevivo, un carcere e una scuola separate da meno di 500 metri. Il luogo dell’Istruzione e il luogo della Pena così vicini eppure così inconciliabili. Da due anni ci chiediamo come farli incontrare concretamente su un terreno assolutamente paritario.
La distanza di 500 metri si accorcia sempre di più. Pochi centimetri fra i nostri corpi quando lavoriamo sul palcoscenico. In questo avvicinamento fra i corpi dei detenuti e degli studenti, ‘mangiando’ metri, centimetri e millimetri, risiede forse il senso più profondo del nostro lavoro”.
“Per Aspera ad Astra” è un progetto promosso da Acri (l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria) e sostenuto da Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Tercas.
DIRIMPETTO
LA RETE NELL’ABISSO
- IDEAZIONE E REGIA
Enrico Casale - IN SCENA
Lucrezia Anastasi, Karol Araimo, Renato Bakushi, Umberto Bellicoso, Simone Benelli, Walid Benmansour, Alessandro Bertonasco, Domenico Bianchi, Elsa Canepa, Luca Carnevale, Gaia Degnoni, Tommaso Donati, Francesco Felici, Viola Ferro, Ernesto Gilioli, Luca Lafleur, Kali Lanaro, Andrea Lombardi, Alessandro Madarese, Mor Mbaye, Silvia Maggi, Leo Marchini, Michel Minguzzi, Isidro Olivarez, Pietro Orlandi, Alice Parodi, Osman Lugo Peréz, Andrea Pini, Nicolas Persico, Alessandro Prezioso, Heitem Rammah, Alex Rossi, Gaetano Salerno, Kamil Scislowski, Davide Sinigaglia, Margherita Spella, Carlo Tincani, Ahmed Tlili, Gabriele Vietina, Alessio Vicic.
Per informazioni e biglietti:
- Teatro Civico – La Spezia, dal lunedì al sabato 8.30 – 12.00 | mercoledì anche 16.00 – 19.00
- Teatro degli Impavidi – Sarzana, da lunedì a sabato 9.30 – 13.00, il giovedì anche 16.00-19.00
- Online su Vivaticket.it
- Biglietto unico 5€ + costi di commissione per il servizio prevista dal circuito di vendita.
- Omaggio: possessori di Carta Europea della Disabilità (ritirabile presso la biglietteria fisica dei teatri previa presentazione della Carta)