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Claudia Quintieri e Roberto Vignoli: Accendi una finestra

data dell'evento
18 Luglio 2024

luogo
Roma

Accendi una finestra
poesie di Claudia Quintieri
foto di Roberto Vignoli

Il 18 luglio alle 18.30 alla Kou Gallery di Roma, in via della Barchetta 13, vi sarà la mostra fotografica delle immagini di Roberto Vignoli contenute nel libro di poesie Accendi una finestra di Claudia Quintieri (Robin Edizioni, 2024), che sarà presentato nella stessa occasione.

Parlerà delle fotografie il fotografo Angelo Turetta, parlerà delle poesie la curatrice Roberta Melasecca, leggeranno i versi la scrittrice e disegnatrice Cinzia Leone e l’attrice Barbara Valentini, saranno presenti gli autori Claudia Quintieri e Roberto Vignoli.

Accendi una finestra è un libro di poesie di Claudia Quintieri ed è ispirato ad Antinoo, l’amante dell’imperatore Adriano; Marguerite Yourcenar descrisse bene l’amore tra loro ne Memorie di Adriano. La statua più importante di Antinoo è stata ritrovata a Villa Mondragone, è esposta al Louvre di Parigi e davanti ad essa Yourcenar si commosse.

Le fotografie di Roberto Vignoli, che hanno per oggetto soprattutto le finestre della Villa, sono anche un collegamento logico tra il titolo e il tema dei versi della Quintieri. La suggestione che permea il libro è quella di introdurre uno sguardo altro sul mondo attraverso sentimenti anche in contrasto tra loro, come l’amore e la sofferenza, la bellezza e lo struggimento; quindi la finestra è il simbolo dell’affacciarsi al mondo.

Attraverso le parole si allude ad immagini e figure soprattutto astratte che delineano un percorso interiorizzato, un’intimità con l’essere che guida nella ricerca di se stessi. La volontà della scrittrice è quella di creare continue epifanie che rendano visibili intrighi sensibili, traghettando in profondità.

L’amore è diffuso nelle poesie di Quintieri che accarezza, indaga, rende palpitanti i versi. La peculiarità è nell’uso delle parole, sempre inclini alla scoperta di qualcosa che prima mancava.

Vignoli non è nuovo al rapporto con la poesia, in passato ha realizzato mostre in cui foto di fiori avevano stampate sopra delle poesie, ha pubblicato Per/corsi d’acqua, un libro di sue foto con le poesie di Claudio Damiani (Associazione Libero de Libero, 2015), una mostra sulla poesia asemica Light Point realizzata con la tecnica del light painting.

Vignoli non si ritiene un poeta ma ha comunque pubblicato il libro di poesie L’inverno sono gli altri (Ensemble, 2016), per non parlare del suo intenso rapporto con la letteratura (due romanzi e due raccolte di racconti pubblicati).

Claudia Quintieri, oltre a vari testi, ha pubblicato altri due libri di poesie: Palermo mon amour (Edizioni del Faro, 2020) e Poesie di quarantena (Barkov Edizioni, 2021), e si è aggiudicata il secondo posto al “Premio Nazionale di Poesia Francesco Chirico” nel 2022.

Claudia Quintieri è nata a Roma nel 1975 e si è laureata all’Università La Sapienza di Roma in Lettere e Filosofia con indirizzo Storia dell’Arte Contemporanea. È scrittrice, artista e giornalista.

Oltre ai testi già indicati, Quintieri ha pubblicato i libri La voglia di urlare (Giano Edizioni) nel 2012, E così la bambina è caduta (Erga Edizioni) nel 2014, Raggiro del mondo in 80 anni (Aracne Editrice) firmato insieme a Giorgio Fabretti nel 2020.

Scrive su Inside Art, Art a part of cult(ure), VulnerArte Magazine, PressT/Letter. Dal punto di vista della ricerca letteraria si possono spendere le stesse parole utilizzate per il suo lavoro come videoartista. È interessata al tema dell’identità: interiore, spirituale, intima, sociale per indagare ciò che c’è sotto la pelle del reale, nella sua voglia di indagine continua. Conduce con trasporto nei meandri dell’interiorità.

Ha esposto in personali e collettive in gallerie e musei italiani ed internazionali. È stata finalista del concorso fotografico Switch The Roules di Fondazione Ermanno Casoli e Elica al Pastificio Cerere, Roma, ed ha partecipato alla Residenza BoCs Art, Cosenza. Il suo video Duration è presente nella collezione del Museo Bilotti di Rende (CS) dal 2014.

Roberto Vignoli è nato a Roma nel 1958, dove vive e lavora. È artista e fotografo fin dagli anni Settanta. Ha lavorato per prestigiose agenzie fotografiche come Action Press, Tips, Image Bank, Granata Press, Grazia Neri, Maxppp, Luz. Ha esposto le sue opere in più di cento mostre realizzate in Italia, Ungheria, Turchia, Argentina, Cuba, Francia, Germania, Stati Uniti e Australia, alcune delle quali permanenti.

Tra le personali più importanti: nel 2008 a L’Avana, Cuba, nella galleria Carmen Montilla 4 artiste a Roma; nel 2010 a Marsiglia nella Chambre de Commerce Malecon, patrocinata dall’ex ministro della Cultura francese Jack Lang e alla presenza del sindaco di Marsiglia e dell’ambasciatore della Repubblica di Cuba in Francia; nel 2015 alla Casa delle Letterature di Roma Aboriginal and Sioux panoramas – inaugurata contemporaneamente anche in Australia (a Sydney, nel Redfern Community Centre), e in Usa (nel Sud Dakota, nel Buechel Memorial Lakota Museum), dove sono diventate esposizioni permanenti, e ripetuta quest’anno (2024) a Berlino.

Vignoli espone nel 2016 al Museo Pigorini di Roma Fighters, presentata da Marty Two Bulls, discendente Sioux dello storico capo indiano Crazy Horse, venuto appositamente dagli Stati Uniti; nel 2022 a Roma, nella Kou Gallery, fotografie con poesie autografe di Claudio Damiani, dal titolo Solstizio.

Dal 2000 al 2012 ha lavorato presso l’Ufficio fotografico de L’Espresso curando le immagini delle pagine degli Esteri e delle Rubriche di Cultura. Ha insegnato fotografia di architettura al Centro Sperimentale di Fotografia di via Biagio Pallai a Roma fino al 2020 e collabora con il quotidiano a diffusione nazionale “La Ragione”.

Si è inoltre dedicato alla sua altra grande passione, la letteratura, con varie pubblicazioni: i romanzi Un lampadario nell’anello di fumo (Bastogi Casa Editrice, 1988) e Il soffio sulla spalla (Bastogi Casa Editrice, 2006); i racconti Se un altro fosse me (Bastogi Casa Editrice, 2008); racconti e fotografia, 5 fotoromanzi d’amore sfrenato (Calliope, 2011); Specchi sulla vetreria Sciarra con testi di Claudio Sciarra (Gangemi Editore, 2021); ha tradotto dal francese Storia dell’etnologia di Jean Poirier (Lucarini, 1987).

Ha collaborato con diverse testate settimanali e mensili e alcuni periodici letterari come “Solathia”, “L’informatore librario”, “Informazioni Editoriali”, “Immaginazione”, “Katalibri” , “Noidonne”.