Alighiero e Boetti. Raddoppiare dimezzando
30 ottobre 2024 – 15 febbraio 2025
Accademia Nazionale di San Luca, Roma
“Ci troviamo di fronte a una realtà naturale: è incontrovertibile che una cellula si divida in due, poi in quattro e così via; che noi abbiamo due gambe, due braccia e due occhi e così via; che lo specchio raddoppi le immagini; che l’uomo abbia fondato tutta la sua esistenza su una serie di modelli binari, compresi i computer, che il linguaggio proceda per coppie di termini contrapposti […]: ordine e disordine, segno e disegno, etc.
È evidente che questo concetto della coppia è uno degli elementi archetipi fondamentali della nostra cultura, e l’atto di prendere un foglio e di strapparlo in due creando così una coppia, in apparenza così semplice, è pur sempre un fatto abbastanza miracoloso, in definitiva“.
Alighiero Boetti, Dall’oggi al domani, a cura di S. Lombardi, Edizioni L’Obliquo, Brescia 1988
L’Accademia Nazionale di San Luca dedica la mostra Alighiero e Boetti. Raddoppiare dimezzando a uno degli artisti più visionari e influenti del XX secolo, curata da Marco Tirelli e concepita insieme a Caterina Boetti, presidente della Fondazione Alighiero e Boetti.
Per il trentennale della scomparsa di Alighiero Boetti (Torino, 1940 – Roma, 1994), il Salone d’Onore, la Sala bianca e il porticato borrominiano di Palazzo Carpegna accoglieranno un nucleo selezionato di opere intorno ai temi del doppio e della proliferazione dall’uno al molteplice.
Un percorso espositivo inconsueto del suo lavoro, nei suoi aspetti più rigorosi e concettuali nonché immaginifici, incentrato su un’opera di dimensioni monumentali e raramente esposta.
Ospitata nel Salone d’Onore, riconfigurato per l’occasione da un’importante struttura allestitiva, l’opera è un unicum che raccoglie, in una sorta di cosmografia, la summa di tutto il lavoro precedente dell’artista e “rimette al mondo” i passaggi più alti della sua ricerca.
Come sottolinea Marco Tirelli:
“Un artista come Alighiero ha fondato una nuova e inaudita idea del classico, in cui il rigore, la norma, i modelli e le regole fossero sempre instabili, autogeneranti e proliferanti, sia pure nella loro fissità di oggetti immobili. Nessuna opera di Alighiero si esaurisce in sé stessa, nel suo corpo fisico o nella data in cui è stata realizzata, ma apre sempre a nuovo senso, ad altro da sé. Le sue opere sono proteiformi, si trasformano sotto il nostro sguardo. Inquietano e rassicurano allo stesso tempo”.
La mostra è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Alighiero e Boetti. Raddoppiare dimezzando
- a cura di Marco Tirelli
ideazione Marco Tirelli e Caterina Boetti
in collaborazione con la Fondazione Alighiero e Boetti - inaugurazione martedì 29 ottobre 2024, dalle ore 18.00
apertura al pubblico 30 ottobre 2024 – 15 febbraio 2025
martedì-venerdì 15.00-19.00 | sabato 10.00-19.00
aperture straordinarie 22 e 29 dicembre 2024 10.00-19.00 - Accademia Nazionale di San Luca
piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma









