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Agrigento Capitale italiana della cultura 2025: I Tesori d’Italia

data dell'evento
19 Gennaio 2025

luogo
Agrigento

I Tesori d’Italia – Il ‘900 delle Fondazioni
celebra l’inaugurazione di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025
19 gennaio – 2 giugno 2025
Villa Aurea, Agrigento

Sarà la mostra I Tesori d’Italia – Il ‘900 delle Fondazioni. Da Giorgio De Chirico a Lucio Fontana, in programma a Villa Aurea, all’interno dell’area archeologica girgentina, ad inaugurare il ciclo di grandi eventi che vedranno la città di Agrigento protagonista in qualità di Capitale italiana della cultura per tutto il 2025.

Curata da Pierluigi Carofano e Anna Ciccarelli, l’esposizione – seconda delle tre sessioni previste nel progetto dell’intera rassegna – intende racchiudere in un unico piccolo ma prezioso percorso la storia dell’arte italiana, esponendo tutte le 20 regioni dello Stivale attraverso 25 opere di 22 artisti.

immagine per Agrigento Capitale cultura 2025

Questi capolavori, legati alle regioni di riferimento, indicano le principali correnti artistiche che hanno attraversato l’Italia durante tutto il ‘900, senza tralasciare però anche gli ultimi anni del XIX secolo. Una mostra resa possibile grazie all’immenso patrimonio messo a disposizione, con speciali prestiti, dalle Fondazioni bancarie e culturali nazionali.

Una storia dell’arte che è, al contempo, storia del Paese stesso, in un racconto che non intende essere esaustivo, ma che si sviluppa attraverso opere per lo più sconosciute al pubblico, e che diventano qui simboliche della vastità del tesoro artistico e culturale italiano ancora tutto da scoprire o da riscoprire.

Il progetto, realizzato dal Parco Valle dei Templi di Agrigento e Consorzio Progetto Museo, ha reso così possibile, per la prima volta, celebrare una capitale della cultura italiana, Agrigento, con i riferimenti e le radici culturali dell’intero Paese e non solo di un singolo territorio.

Il percorso espositivo guida il visitatore alla scoperta dei tesori artistici con la ricca varietà di linguaggi presenti nell’arte figurativa italiana.

Dal Naturalismo e dal Verismo di Francesco Michetti (Abruzzo), Antonio Mancini (Lazio), di Vincenzo Gemito (Campania) e di Giuseppe De Nittis (Puglia), al Divisionismo di Giuseppe Pellizza da Volpedo (Piemonte), di Angelo Barabino (Liguria) e di Umberto Boccioni (Calabria), passando dal Secondo Futurismo, di Fortunato Depero (Trentino) e di Ivo Pannaggi (Marche), alle visioni metafisiche di Giorgio Morandi (Emilia), Giorgio De Chirico (Italia), di Mario Sironi (Sardegna) e di Filippo de Pisis (Romagna).

Proseguendo dal Neorealismo di Renato Guttuso (Sicilia), passando per il Cubismo di Gino Severini (Toscana), l’Arte informale di Emilio Vedova (Veneto), di Afro Basaldella (Friuli-Venezia Giulia), e di Alberto Burri (Umbria), lo Spazialismo di Lucio Fontana (Lombardia) e, infine, il New Dada di Gino Marotta (Molise), Francesco Nex (Valle D’Aosta), fino all’Astrattismo di Carla Accardi (Basilicata), presente con un’opera inedita.

La mostra, pensata per essere architrave narrativo di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025, di fatto contribuirà al racconto del Sistema culturale italiano nella Capitale della Cultura più a sud di sempre.

Il progetto, reso possibile dal lavoro del comitato scientifico composto dai curatori, Beatrice Buscaroli, Daniela Alejandra Sbaraglia e Alessandro Tosi, gode del patrocinio del MIC – Ministero italiano della Cultura, della Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, di Città di Agrigento.

Informazioni

www.mostreinsicilia.it | T +39 0922 621611 | +39 0922 1839996 (ore 9.00-17.00)

Ufficio stampa

Fabrizio Kühne – Brunella Bianchi | comunicazione@fabriziokuhne.com