Giulio Alvigini, Matteo Attruia, Lucia Marcucci
AAM! Voracità della parola
Galleria Gilda Lavia, Roma
14 febbraio – 18 aprile 2025
La galleria Gilda Lavia di Roma ha il piacere di ospitare AAM! Voracità della parola, mostra collettiva degli artisti Giulio Alvigini, Matteo Attruia e Lucia Marcucci, curata da Elena Forin, che inaugurerà giovedì 13 febbraio alle ore 18.
Il progetto indaga il profondo legame tra la parola, il pensiero e la realtà, esplorando tre diversi modi di intendere e interpretare il messaggio, le sue funzioni, le sue radici visive.
La scelta di far dialogare tre figure come quelle di Lucia Marcucci, Matteo Attruia e Giulio Alvigini corrisponde alla volontà di avvicinare tre voci e tre linguaggi, misurando quanto ciascuna di esse abbia fatto emergere alcuni caratteri cruciali del (loro) presente e alcune delle sue criticità.
La profonda diversità di età, contesto e ricerca è voluta.
Ben lungi dal voler creare una traiettoria generazionale, connota una scelta precisa: restituire tre temperature, tre letture, tre modalità di intervento e tre universi accomunati però da impegno e ironia con l’obiettivo di stimolare nello spettatore la capacità, il piacere e il divertimento nell’interpretazione della parola.
La mostra si apre con un’inedita serie di opere di Lucia Marcucci, realizzate sulle pagine de “Il Vernacoliere”, mensile umoristico in vernacolo livornese.
Utilizzando il dialetto e la satira, l’artista offre una critica pungente ai media, amplificando l’impatto delle notizie e dei commenti.
Le sue opere giocano con la parola, mescolando il linguaggio giornalistico, gli slogan pubblicitari e il linguaggio dei fumetti, creando una sintesi esasperata ma anche fortemente spontanea e teatralizzata.
A questo nucleo è affiancato uno snodo importantissimo nella ricerca dell’artista, quello che affronta il valore e il significato della poesia, trattato attraverso l’accostamento sagace e provocatorio della parola all’immagine pubblicitaria.
Matteo Attruia ci porta invece al centro del termine di uso comune “Welcome”, analizzandone il significato oltre i confini linguistici. Illuminando solo le lettere “WE” e “ME”, l’artista sottolinea l’importanza dell’interazione tra l’individuo e il collettivo nell’atto dell’accoglienza.
Attraverso la sottrazione, svela invece nuovi significati, come nell’opera ispirata allo scrittore Céline, dove l’isolamento della prima e dell’ultima frase del romanzo invita alla riflessione sulla memoria, l’immaginazione e il tempo.
Gli spazi tra la prospettiva del singolo e quella della collettività, tra storia e patrimonio, e desiderio e speranza, sono indagati attraverso altre due opere: in Un popolo l’erosione del tempo che ha privato il Palazzo della Civiltà Italiana dell’EUR del significato per cui è stato creato, corrisponde alla scarnificazione della scritta della facciata (“un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori”).
In There is a light, realizzata appositamente per AAM! Voracità della parola, Attruia restituisce la responsabilità e il senso del desiderio attraverso il meccanismo della partecipazione e il valore simbolico della luce.
In questa occasione espositiva, Giulio Alvigini si allontana dal suo stile consueto, creando un ambiente meditativo pensato per affiancare e mettere in discussione alcuni aspetti del mondo della fede e dell’arte.
Stimolato dal confronto con la città, allestisce la Cappella Alvigini, un luogo separato dove raccogliersi per compiere una analisi sacrale del linguaggio, dell’immagine, delle icone e della loro contaminazione con il mercato.
Alvigini, con la sua caratteristica ironia, esplora le connessioni tra concetti apparentemente distanti, come l’amore e la sofferenza o la beatificazione e il sacrificio, sottolineando l’importanza del testo come strumento di unione e di riflessione.
Realizzati appositamente per AAM! Voracità della parola, tutti i lavori accendono l’attenzione sul valore devozionale dell’arte contemporanea e dei suoi personaggi, e sulla ritualità che ne lega gli oggetti, le parole, le opere e le omissioni.
Giulio Alvigini, Matteo Attruia, Lucia Marcucci
AAM! Voracità della parola
- A cura di Elena Forin
- 14 febbraio – 18 aprile 2025
Inaugurazione giovedì 13 febbraio 2025 ore 18 - Galleria Gilda Lavia – Via dei Reti, 29/c Roma
Info
www.gildalavia.com | info@gildalavia.com | T +39 06 5803788
Galleria Gilda Lavia Galleria Gilda LaviaL’opening si svolgerà in contemporanea con:
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personale di Laurent Montaron









