Giulio Turcato
Libertà e felicità
1 – 29 marzo 2025
Galleria Lombardi, Roma
Dal 1° al 29 marzo 2025 la Galleria Lombardi a Roma presenta nel trentennale della morte dell’artista la mostra Libertà e felicità dedicata a Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995).
Grande maestro dell’astrazione, faro della rinascita artistica del secondo dopoguerra, promotore di movimenti d’avanguardia, tra cui il Gruppo Forma e il Fronte Nuovo delle Arti, Giulio Turcato rimane tuttavia tra gli artisti italiani più inafferrabili della seconda metà del Novecento.

Personalità eccentrica, amato da tutti, poeta del segno e del colore, sperimentatore di linguaggi, Giulio Turcato trova, quali primarie qualità espressive, la libertà e la felicità.
Libera e felice fu la sua pittura, e lo spirito con cui la intraprese.
Guglielmo Gigliotti, che scrive il saggio in catalogo, lo descrive così:
«Un uomo indubbiamente originale. Un uomo libero. Non sopportava le etichette, non disdegnava la demistificazione, non sopportava chi si dava troppa importanza. L’autoironia fu una sua virtù umana, l’ironia ne fu una artistica.
La sua pittura vibra segretamente di ironia, che è quel distacco con cui si affrontano le vicissitudini della vita. Libero di giocare si è sentito Turcato per tutta la vita, anche se era il gioco serio dell’arte e della vita».
25 le opere riunite da Lorenzo ed Enrico Lombardi in una mostra che costituisce una piccola e preziosa antologica, in cui sono rappresentati tutti i cicli più importanti del pittore: dai rari Comizi del 1948 (sintesi astratto-figurativi di impegno civile), ai Reticoli (ragnatele di linee su campo monocromo), agli Itinerari (guizzanti filamenti di luce-colore), alle Superfici lunari (gommapiume con crateri), ai Paesaggi archeologici (stratificazioni della pittura e di Roma), agli Arcipelaghi (danza di masse) e ai collage (di carta moneta).
E sempre Gigliotti scrive:
«La sua presenza fu così brillante, la sua pittura così fresca, il suo ingegno così fertile, e il suo carattere così felice, che di questi trent’anni sembra quasi non potersi sentire la portata. La sua pittura è la sua eredità viva.
Basta guardare bene i quadri in mostra: palpitano e sorridono, tra limpidi chiarori e ombre misteriose, tra campiture vibranti e arabeschi casuali di linee saettanti, tra “superfici lunari” profonde come l’inconscio e geometrie quasi infantili».

La mostra è accompagnata da un catalogo, con testo critico di Guglielmo Gigliotti e una testimonianza di Giancarlo Limoni (25 agosto 1947 – 9 febbraio 2025), artista e amico di Giulio Turcato. Il testo è stato scritto da Limoni un mese prima del suo decesso. La Galleria Lombardi lo ritiene il testamento poetico di un grande artista e un grande amico.
Giulio Turcato
Libertà e felicità
- A cura di Lorenzo ed Enrico Lombardi
Testo critico in catalogo di Guglielmo Gigliotti - Inaugurazione sabato 1° marzo ore 18.00
1 – 29 marzo 2025
martedì – sabato 11 – 19 - Galleria Lombardi
via di Monte Giordano 40, 00186 Roma - Ingresso libero
Info
www.gallerialombardi.com | info@gallerialombardi.com | T +39 06 31073928
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Ufficio stampa
Maria Bonmassar | T +39 06 4825370 | ufficiostampa@mariabonmassar.com











