prossimi eventi

Laura Spazzacampagna, Al limitare del bosco, un mattino. Teatro / Performance

data dell'evento
28 Marzo 2025

luogo
Roma

Laura Spazzacampagna
Al limitare del bosco, un mattino
Teatro / Performance Nell’ambito del progetto Umanità?!
ME.SIA S.PACE – Arte Contemporanea, Largo Mesia, 3 00183 Roma
con Tiziana Lucattini | musica di Mauro Bagella
Venerdì 28 marzo ore 18.30
la performance di 15 minuti inizia alle 19.10 al termine gli autori dialogheranno con il pubblico

Un futuro molto, molto lontano. Un’umanoide che vive in una sorta di società compiuta, racconta in pochi minuti la sua storia. Brevemente, come quando ci si confida; gravemente, quando si sono attraversate molte vite. Emergono così accenni di un percorso fatto di vite successive, estinzioni e di rinascite, di lotte di poteri, di istinto di vita e di morte.

Malgrado le innumerevoli visioni scientifiche o fantascientifiche ad oggi elaborate, non sappiamo se, in un domani molto di là da venire, una umanità potrà mai arrivare a vivere in equilibro tra i propri elementi in conflitto, e se in ogni essere umano i propri impulsi contrastanti potranno mai sciogliersi prima di diventare forme di violenza. Che effetto fa toccare questa ipotesi?

immagine per Laura Spazzacampagna, Al limitare del bosco, un mattino
Laura Spazzacampagna, Al limitare del bosco, un mattino

Laura Spazzacampagna  lavora come assistente sociale dal 1989, specializzandosi su invecchiamento, marginalità estrema, integrazione sociosanitaria e nuove residenzialità.

Nel 2010 si laurea in Teorie e pratiche dell’antropologia, presso l’Università La Sapienza. Collabora negli anni con diverse riviste di Servizio Sociale come curatrice di rubriche e autrice (Rassegna di Servizio Sociale, Risorse, Composizioni Sociali); suoi interventi appaiono in volumi dedicati al lavoro sociale, da ultimo “Invecchiare con destrezza” in “Un universo da (ri)conoscere” a cura di R. Cutini e P. Cottatellucci, edito da Maggioli nel 2018.

Scrive dall’adolescenza poesie e racconti brevi, ad uso esclusivo della propria cerchia amicale. Nelle uniche due occasioni in cui viene convinta a inviare i suoi materiali, viene pubblicata: nel 1997, alcune poesie appaiono sulla rivista “Orizzonti”; nel 2020, l’editore Fusibilia inserisce una silloge nella raccolta: “Il libro delle storie finite”.

A 58 anni decide di fare la sua prima uscita pubblica come autrice di testi all’interno di un progetto a quattro mani con il pittore Federico Bario, con “Officina 21”, Entheos Edizioni, 2022, confermando la dimensione plurale alla base di tutte le sue scelte.

Tiziana Lucattini: Attrice, autrice, regista, dal 1999 si dedica anche alla ricerca e alla pedagogia teatrale fondando la scuola di teatro La Pietra Parla e coniugando la ricerca barbiana del Terzo Teatro con quella dell’Actor’s Studio e con la sua personale pratica ed esperienza, sintesi personale fra gli insegnamenti dei grandi maestri del novecento.

Direttrice artistica della compagnia Ruotalibera, continuativamente dal’91, e del teatro Centrale Preneste dal 2012,  riceve riconoscimenti per un teatro della necessità con il premio ETI – Stregagatto ‘92 per Scarpette rosse, testo pubblicato nella sua versione francese Les Souliers Rouges dalla casa editrice L’École des loisirs, Paris 96 e successivamente tradotto in tedesco, inglese, spagnolo, fiammingo e portato in scena in diverse città europee – Lille, Lione, Strasburgo, Avignone, Berlino, Madrid, Anversa, e negli US, Fringe Festival – New York City; e Regis College University, Massachusetts.

Nel 2003 riceve la Menzione Speciale ETI per Il bambino che non c’è, portato a Lille e Lione nella sua versione francese Neige noir. Autrice e regista di una quarantina di opere, diversi suoi altri testi vengono tradotti e messi in scena in Francia, Irlanda, Spagna. Dal 2000 nella realizzazione dei suoi spettacoli collabora strettamente con Fabio Traversa.

Fra il 2010 e il 2012 riceve riconoscimenti internazionali nell’ambito della pedagogia teatrale quando le viene chiesto di condurre progetti speciali di formazione con il Dipartimento Teatrale dell’Università Americana del Vermont, in collaborazione con la Scuola Paolo Grassi di Milano.

Con gli studenti attori del Vermont a partire da Red shoes (versione inglese del suo Scarpette rosse, nel 2010 mette in scena The night of Madness; e dalla filmografia neorealista, nel 2012 mette in scena Tumblers, sogno di riscatto di poveri funamboli della vita.

Come regista mette in scena negli anni, dal 2014 ad oggi, autori classici e contemporanei, da Aristofane, Shakespeare, Cechov, Ibsen, Steinbeck, Beckett, Pirandello, Camus, Williams, Osborne, Pinter, Berkoff, Ayckbourn.

Attualmente sta portando in scena in tournée nazionale Il Principe delle Tenebre di Fabio Traversa, ispirato alla filmografia espressionista tedesca, e sta allestendo sempre con Traversa, un originale Pinocchio da Collodi, progetto speciale della Scuola, con venticinque attrici/attori in scena.

Teatro musicale, performance, videoarte, danza e installazioni sono i campi privilegiati in cui Mauro Bagella si muove per realizzare le sue opere, anche in collaborazione con altri artisti.

La sua attività creativa si svolge in “zone di confine” – come segnala anche il titolo di uno dei CD che ha realizzato – al punto di confluenza di varie esperienze e spazia dall’utilizzo della voce di sopranista – ha cantato per anni in un  ensemble di musica barocca – all’esplorazione di materiali compositi, all’uso del suono elettronico o appartenente a culture diverse dalla nostra.

Fin dagli esordi, infatti, la sua musica si è aperta a ogni sorta di sperimentazione e alle possibilità offerte dal suono elettronico, ma scorre comunque  nell’alveo della tradizione colta occidentale, che ha oggi vastità e contaminazioni planetarie e ha a che fare con l’uso umano e poetico delle nuove tecnologie.

Diplomato in Composizione e in Musica Elettronica e laureato in Filosofia, per le esigenze del suo lavoro di compositore, Mauro Bagella ha anche inventato e realizzato il P.O.P.System un sistema per la produzione degli armonici del pianoforte – poi utilizzato anche da altri compositori – che ha impiegato in molte composizioni e in Una dolcezza inquieta, brano legato, nel web, al suggestivo video di un artista belga.

Nel 2002 ha fondato assieme a Marialisa Monna la emmebifactory, uno studio per la progettazione e la realizzazione di prodotti artistici, di cultura e di spettacolo. www.emmebifactory.com