Leila Erdman Tabukashvili
The Art of Saying Goodbye
6–31 maggio 2025
A Pick Gallery, Torino
Dal 6 maggio A Pick Gallery è lieta di presentare The Art of Saying Goodbye, mostra personale di Leila Erdman Tabukashvili.
Un’esplorazione visiva e poetica dell’addio, inteso non come semplice perdita, ma come atto profondo, ambiguo, necessario. Una soglia emotiva in cui convivono dolore e ironia, nostalgia e futuro, bellezza e assenza.
«Dire addio non è solo lasciare andare, ma imparare a portare con sé ciò che non tornerà.»

La mostra raccoglie una serie di lavori inediti, fotografie realizzate nell’arco dell’ultimo anno durante i suoi “oculati viaggi”, come lei stessa li definisce. Spostamenti geografici che sono anche viaggi interiori, luoghi da cui attinge frammenti preziosi di realtà: corpi, volti, scorci che diventano emblemi di emozioni universali.
Ogni scatto è selezionato con attenzione, seguendo tematiche ricorrenti che Leila sente come urgenti, intime eppure condivisibili: l’amore, la partenza, la perdita, il senso di appartenenza, il ricordo.
Alcune immagini sono accompagnate da testi scritti a mano, brevi ma intensi, lampi poetici e ironici che sospendono il tempo, trasformando la fotografia in una scena “viva”, tridimensionale. In queste parole si percepisce il suo tono inconfondibile: una voce viscerale e lirica che, pur nell’intimità, lascia spazio all’altro, allo spettatore, offrendo più di una chiave di lettura.
Nella mostra, Leila costruisce un setting espositivo che intreccia immagine, testo e oggetti personali, frammenti della sua vita, dettagli carichi di memoria che avvolgono il visitatore in un’atmosfera sospesa tra presente e passato.
È un vero e proprio angolo di memoria, come lo definisce lei stessa, dove ogni dettaglio sembra trattenere un’emozione, una storia, un addio non detto.
Una performance musicale dal vivo apre la mostra e si trasforma in installazione permanente.
Un pianoforte, delle cornici, oggetti affettivi: elementi familiari che parlano del concetto di casa, di ciò che si lascia, e di quello che si tenta di ricostruire altrove. Lo spazio si trasforma in diario visivo e sonoro, fatto di viaggi, volti, incontri e parole che galleggiano tra malinconia e desiderio.
Leila Erdman Tbukashvili, nata in Siberia nel 1995, è un’artista nomade e poliedrica, con un linguaggio che attraversa fotografia, video, musica e parola scritta. Le sue opere – intense, frammentarie, quasi sinestetiche – mettono in scena una generazione che vive in un mondo incerto, ma che non rinuncia alla voglia di amare, di ridere, di appartenere.
La sua è una fotografia che non cattura, ma intercetta. Che non chiude, ma apre. Ed è proprio in quella sospensione che si trova il cuore della mostra: lo spazio sottile in cui dire addio si trasforma in un atto di resistenza emotiva.
Una mostra intensa, poetica e sorprendente, che ci ricorda che ogni addio è anche una forma di rinascita.
In occasione di Exposed – Torino Photo Festival, TAG Torino Art Galleries propone il consueto appuntamento a colazione TAG Art Breakfast, nei giorni 9-10-11 maggio dalle ore 10 alle ore 12. In questa occasione A Pick Gallery offrirà al suo pubblico i prodotti dell’azienda Lolli Liquori per una colazione speciale e del tutto inconsueta.
Bio
Leila Erdman Tabukashvili è nata nel 1995 in Siberia. Vive e lavora tra Mosca, Tbilisi, New York e Tel Aviv. La sua ricerca si snoda tra foto e video.
Attraverso il medium fotografico tenta di esplorare le trasformazioni dell’animo umano.
Con l’opera video I’m not afraid of the Apocalypse, I am afraid you don’t love me anymore vince nel 2024 il Jerusalem Film Festival nella sezione The experimental Cinema and Video Art competition e il Combat Prize, nella sezione video. Ad Artefiera (febbraio 2025) vince il premio The Collectors.Chain by Art Defender; a Cremona Art Fair (marzo 2025) vince il premio Prospettiva.
Tra le principali mostre: Portraits, A Pick Gallery, Torino (2024); Death. Redeath. Rebirth together with Eugene Petrushansky curated by Gili Zaidman, Indie gallery, Tel Aviv (2023); exhibition Connection lost composer Vladimir Volkov, curated by Adi Yekutieli, Artists’ House, Tel Aviv (2023); Oblivion as a part of collective studio show, Art-residence Kakdelart, Old Yaffo (2023); Mother, show me a world without war, Talis Gallery, Jerusalem (2023).
Ma anche Misunderstandings, Foco gallery, Lisbon (2023); World and Peace. Fragility, supported by Ria Keburia foundation and Tbilisi City hall, Deda Ena park (2022); Temporary infinity/The choice, supported by Fotografia gallery, Fabrika, Magnolia photo laboratory, Tbilisi, Fabrika (2021); Tbilisi Photo Festival with Ria Keburia Foundation (2017).
Leila Erdman Tabukashvili
The Art of Saying Goodbye
- a cura di Olga Gambari
- Inaugurazione martedì 6 maggio 2025, ore 19
6–31 maggio 2025 - A Pick Gallery
via Bernardino Galliari 15/C, 10125 Torino
Info
info@apickgallery.com | www.apickgallery.com
Si ringrazia per il supporto alla mostra: Cilvea Vetri per l’Arte, Engitel S.p.A. Digital Company, Elesa Design, Piatino Pianoforti.








