Fabrizio Prevedello
Distanza
7 maggio – 28 giugno 2025
z2o Sara Zanin, Roma
z2o Sara Zanin è lieta di presentare Distanza, la mostra personale dell’artista Fabrizio Prevedello (Padova, 1972) invitato a confrontarsi con gli spazi della sede di via Alessandro Volta 34.

Bruciature da saldatura su parete, cm 457 x 375 x 131
Ph. Dario Lasagni | Courtesy the Artist & z2o Sara Zanin
Distanza raccoglie dieci opere tra sculture, disegni e fotografie. Marmo, cemento, gesso, vetro, acciaio e immagine attraversano la mostra come presenze in mutazione.
La scultura non si fissa, ma si dispone in stati successivi, sospesi tra l’installazione e lo spostamento, tra permanenza e passaggio. Da questa soglia si attiva una performatività silenziosa, fatta di pause, appoggi e trasformazioni.
Ascesa e caduta (364 A, B) nasce dalla riconfigurazione di una scala in acciaio realizzata in passato dall’artista. L’opera prende spunto da una scritta letta su muro a Berlino negli anni ’90: “Più veloce, avanti, più in alto… ma verso dove?”. I disegni della serie Ponte alle Cervaiole presentano il progetto tecnico di un ponte mai costruito, destinato a ricucire un tratto interrotto di una via di cava.
Realizzati in scala reale e destinati a un artigiano, dimostrano come intuizione spaziale e istruzione costruttiva possano coincidere. In entrambi i lavori ricorre una struttura triangolare, più forte del quadrato per capacità di tenuta e resistenza.
Il movimento non riguarda solo le opere, ma anche il tema dell’andamento. Come un sentiero montano, il percorso si costruisce per deviazioni e soste.
Alcune sculture si confrontano con la misura standard dell’europallet: modulo logistico, geometria industriale, in dialogo con i processi irregolari della vita.
Nelle opere di Prevedello, la scultura si configura come un gesto che si intreccia con il paesaggio, in un rapporto di reciproca modellazione. La fotografia Colore (198), che mostra un braccio che stringe un frammento di pietra — grezzo da un lato, lavorato dall’altro — incarna un contatto intimo ed erotico con la materia.
Distanza s’innesta nel tessuto urbano di Roma come un’interferenza minerale. In una città costruita di tanta pietra, riemerge in galleria la vitalità del marmo e delle sue venature. Si confondono le linee ascendenti dei progetti futuri e quelle discendenti dell’erosione.

Alluminio, acciaio, nastro catarifrangente, cm 847 x 565 x 14
Ph. Leonardo Morfini | Courtesy the Artist & z2o Sara Zanin
Fabrizio Prevedello vive e lavora in Versilia (LU). Dal 1995 al 2002 ha vissuto e lavorato a Berlino.
Fabrizio Prevedello è nato nel 1972 nell’ospedale di Camposampiero, vicino a Padova. “Recentemente ho scoperto che lì è morta Peggy Guggenheim. Lei nel 1979, io nel 1972 (… ma non so ancora dove morirò)“.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, nel 1995 si trasferisce a Berlino, dove lavora come scultore con e per artigiani e artisti. Di quegli anni dice che resta il ricordo di una Schwalbe gialla in Potsdamer Platz e di una scultura su ruote trasportata in metropolitana.
Dal 2002 vive in un paese delle Alpi Apuane, territorio che attraversa a piedi, spesso lungo antichi sentieri di cava, e dove inserisce frammenti scultorei in cave dismesse.
Le sue mostre più recenti includono: Assistere il buio, a cura di Serena Fineschi, Siena (2025); This Body Made of Stardust, Viviane Sassen, Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2025); Entrare, promossa da Megadue, in collaborazione con Associazione Il Giardino Del Guasto. Con il sostegno di Cardelli & Fontana artecontemporanea e z2o Sara Zanin, Bologna (2025); Classica, solo show a cura di Saverio Verini, Cardelli & Fontana, Sarzana (2024); Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura di Saverio Verini, Palazzo Collicola, Spoleto (2024); Benedizione, Spazio C.O.S.M.O., Milano (2024); Contrappunti, z2o Sara Zanin, Roma (2024); Costruzione, Ance Roma – ACER, personale, Roma (2023); Fuori porta, Villa Pacchiani, a cura di Ilaria Mariotti, Santa Croce sull’Arno (2023); Basico, Surplace, R+S /AK, personale a cura di Cesare Biratoni e Luca Scarabelli, Varese (2022); Mani, con un testo critico di Antonio Grulli, z2o Sara Zanin, Roma (2022); Verticale terra, Fabrizio Prevedello/Michele Tocca, a cura di Davide Ferri, z2o Sara Zanin, Roma (2021); Straperetana 2020, a cura di Saverio Verini, Pereto (2020); Luogo, solo show a cura di Elena Magini, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (2018).
Fabrizio Prevedello
Distanza
- a cura di Gabriele Tosi
- Opening mercoledì 7 maggio 2025 | 18-21
7 maggio – 28 giugno 2025
da martedì a sabato | 12-19 - z2o Sara Zanin, via Alessandro Volta 34 – 00153 Roma
Info
T. +39 06 80073146 | info@z2ogalleria.it | www.z2ogalleria.it










