Matteo de Mayda
Una barena intera
9 maggio – 15 giugno 2025
Panorama, Venezia
Panorama presenta, come settimo appuntamento di Surroundings, Una barena intera del fotografo Matteo de Mayda.
L’iniziativa è curata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia in collaborazione con FAF Toscana – Fondazione Alinari per la Fotografia.
Matteo de Mayda lavora in collaborazione con enti di ricerca ambientale per esplorare la dimensione di trasformazione della laguna di Venezia, in particolare delle sue ‘barene’ (terreni di forma tabulare tipici delle lagune).
Le ‘barene’ costituiscono uno degli ambienti più caratteristici e allo stesso tempo più fragili dell’ecosistema veneziano, svolgendo funzioni fondamentali per l’equilibrio lagunare. Venezia, fra le mete predilette dei gran tour dei secoli scorsi e del turismo di massa di oggi, è uno dei soggetti maggiormente presenti negli Archivi Alinari.
de Mayda, nel suo progetto Una barena intera, esce però dalle traiettorie turistiche per raccontare la fragilità di un ecosistema dove coesistono diverse specie di uccelli, la cui sopravvivenza è messa a rischio dall’azione umana.

Mixando una sorta di scansione a mosaico di una barena con immagini di varie specie di volatili che abitano le barene e fotografati da F. Coburn attorno al 1890, il dialogo fra passato e presente ci obbliga inevitabilmente a una riflessione sul futuro delle terre che abitiamo.
Per la realizzazione del progetto, de Mayda si è avvalso della consulenza scientifica dell’ornitologo Alessandro Sartori e della ONG We are here Venice [1], come parte delle iniziative Vital. Nella ricerca iconografica è stato supportato dalle archiviste della Fondazione Alinari per la Fotografia.
Matteo de Mayda
Una barena intera
- a cura di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
- Vernissage 9 maggio ore 17.00 – 20.00
9 maggio – 15 giugno 2025 - Panorama
Campiello San Zulian 602/A, Venezia
Contatti
panoramavenezia@gmail.com | panoramavenezia.com
Matteo de Mayda (1984, Treviso) è un autore che vive a Venezia. La sua ricerca visiva è focalizzata su tematiche sociali e ambientali.
Ha esposto presso la Biennale di Architettura di Venezia, MUFOCO, Triennale di Milano, CAMERA Torino, Fotografia Europea e Design Museum di Londra. Nel 2019 ha pubblicato Era Mare (ed. bruno), un libro sul fenomeno dell’acqua alta a Venezia.
È stato selezionato da Artribune nel 2020 come miglior giovane fotografo italiano dell’anno. Nel 2021 è stato uno dei FUTURES talent selezionati da CAMERA (Centro Italiano per la Fotografia) e ha vinto l’Italian Sustainability Photo Award (ISPA). Ha vinto il British Journal of Photography International Award nel 2022.
Nel 2024 ha pubblicato There’s no calm after the storm (ed. bruno), un libro sulle conseguenze a lungo termine della tempesta Vaia, e Brilla Sempre (Self-published), in ricordo di sua madre.
Le sue immagini sono state pubblicate su riviste italiane e internazionali, tra cui The New York Times, Financial Times Magazine, Internazionale, M Le magazine du Monde, Zeit e Vogue.

Panorama nasce a Venezia da una triplice iniziativa del curatore Giovanni Paolin, del ristoratore Filippo Zammattio di OZIO e l’agenzia di comunicazione, design ed eventi per l’arte MAY.
Il nome è strettamente legato alla sua particolare conformazione. Lo spazio, circa 20 mq di forma triangolare, ha tre grandi vetrine che innescano una forte relazione tra l’interno e l’esterno. A lungo occupato da diverse attività commerciali, dall’estate 2023 rivendica una nuova identità come sede di iniziative artistiche e culturali, destinata ad ospitare momenti espositivi, presentazioni di varia natura, nonché momenti di riflessione e pratica come workshop, discussioni e promozione di progetti condivisi.
Uno spazio sottratto al commercio e assegnato alla cultura per mostrare il vasto panorama indipendente di ciò che esiste in città (Surroundings) e oltre (Horizons).
Ufficio stampa
MAY Communication & Events
Claudia Malfitano claudia@mayvenice.com
Note
1. We are here Venice è un’Organizzazione del Terzo Settore (OTS), impegnata nella salvaguardia di Venezia come città viva. Fondata nel 2015, opera come collettivo di ricerca e piattaforma di attivismo, rafforzando i legami tra le migliori fonti di informazione disponibili, gli stakeholder e la comunità locale. ↑








