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@ Bonotto Delle Tezze la mostra conclusiva di Officina Malanotte

data dell'evento
31 Maggio 2025

luogo
Vazzola

Romina Bassu | Andrea Kvas | Matteo Negri | Pierluigi Scandiuzzi
Officina Malanotte
31 maggio — 29 giugno 2025
Bonotto Delle Tezze, Vazzola

La tenuta Bonotto Delle Tezze presenta la mostra conclusiva di Officina Malanotte.

La mostra raccoglie i frutti della ricerca condotta da Romina Bassu, Andrea Kvas, Matteo Negri e Pierluigi Scandiuzzi nel corso della residenza ospitata negli spazi dell’azienda vinicola. Il progetto è curato da Daniele Capra con la direzione artistica di Nico Covre.

immagine per Officina Malanotte Bonotto

Officina Malanotte è un laboratorio nato per coniugare il territorio e la cultura del vino con le capacità di sperimentazione del linguaggio artistico contemporaneo.

Il progetto — voluto da Antonio Bonotto e realizzato con il supporto di tutta la famiglia — è parte integrante delle attività della tenuta. Bonotto delle Tezze propone durante tutto l’anno attività culturali come concerti, presentazioni di libri, mercatini di design e spettacoli teatrali.

Officina Malanotte rappresenta così una forma di restituzione al luogo in cui l’azienda ha avuto la possibilità di svilupparsi.
La pratica artistica di Romina Bassu (Roma, 1982) è rivolta a svelare le modalità di rappresentazione femminile e gli stereotipi di genere impiegati nella vita di tutti i giorni, nella comunicazione e nell’arte.

Nei suoi dipinti le donne sono rappresentate in modo essenziale e con pose teatrali su sfondi neutri. Corpo e abbigliamento denunciano sottilmente la standardizzazione del comportamento, interiorizzata dalle donne, e l’assoggettamento allo sguardo maschile. Con un taglio femminista e critico, l’artista sceglie così di comprimere il soggetto fino a renderlo algido, svuotandolo della propria essenza personale.

Bassu ha esposto all’Antiquarium Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli; Triennale, Milano; Galleria Civica, Trento; AlbumArte, Roma; Palazzo Reale, Milano; Frank Sinatra’s Estate, Los Angeles; Smac Gallery, Cape Town; Studio SALES, Roma.
La produzione di Andrea Kvas (Trieste, 1986) è basata sulla pratica anarchica della pittura. L’artista esplora le più differenti modalità processuali, relazionali e spaziali.

Il suo lavoro è multidirezionale e mirato a liberare il dipingere dai limiti bidimensionali e dalle costrizioni temporali, imposte dalla tradizione e dagli aspetti materiali dei supporti. Per l’artista la pittura è un gioco intellettuale di spiazzamenti e metamorfosi. La superficie — in maniera indifferente liscia o aggrumata di colore — è insieme l’epidermide che svela l’esito del processo e l’espediente che nasconde l’imprevedibile.

Kvas ha esposto presso la Triennale, Milano; Villa Medici, Roma; MAMbo, Bologna; Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck, Milano; Building Gallery, Milano; Thomas Brambilla, Bergamo.
La ricerca di Matteo Negri (San Donato Milanese, 1982) nasce da un interesse verso la geometria, la spazialità e la logica combinatoria degli elementi, nel campo sia della scultura che di opere di natura bidimensionale.

Molti dei suoi lavori prendono in esame il ruolo della superficie e del colore nel determinare un particolare ritmo visivo o nel definire un volume. Le sue opere mirano percettivamente a superare la staticità e il confine tra le forme.

Negri ha esposto al MAC Museo d’Arte Contemporanea, Lissone; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma; Casa Testori, Novate Milanese; Oratorio di San Lupo, Bergamo; Axel Pairon Gallery, Knokke; Crag Gallery, Torino; Smolka Contemporary, Vienna.
I dipinti di Pierluigi Scandiuzzi (Padova, 1993), di natura squisitamente figurativa, nascono da una forte componente riflessiva e dal proprio vissuto personale. Gli avvenimenti autobiografici determinano in maniera frammentaria e spesso casuale i soggetti delle opere.

I suoi lavori sono popolati da oggetti comuni di scarso valore, da elementi kitsch o abbandonati, dotati di un’inedita carica malinconica e struggente. In maniera antiretorica l’artista risponde così all’incomprensibile disordine degli accadimenti con una pittura pungente e amara, animata da un’ironia disfattista.

Scandiuzzi ha esposto presso Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Osservatorio Futura, Torino; Italics, Monferrato; Moca, Brescia; Lunetta 11, ArtVerona; Tommaso Calabro Gallery, Milano; Rizzuto Gallery, Palermo; Gallerie Italienne, Parigi; Il Crepaccio, IG_show; Monitor Gallery, Roma.

Romina Bassu | Andrea Kvas | Matteo Negri | Pierluigi Scandiuzzi
Officina Malanotte

  • a cura di Daniele Capra
  • 31 maggio — 29 giugno 2025
    tutti i giorni su appuntamento
  • Bonotto Delle Tezze
    Via Duca d’Aosta 36
    Tezze di Piave, 31028 Vazzola (Tv)
Informazioni

officinamalanotte.art | info@officinamalanotte.art | T +39 0438 488323