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Strand – Zavattini. La fotografia è un ponte

data dell'evento
5 Giugno 2025

luogo
Roma

Strand – Zavattini. La fotografia è un ponte
Istituto centrale per la grafica – Palazzo Poli, Roma
5 giugno − 20 luglio | 9 − 28 settembre 2025

Giovedì 5 giugno 2025 alle ore 18.00 si inaugura presso l’Istituto centrale per la grafica la mostra Strand – Zavattini. La fotografia è un ponte, curata da Francesco Faeta, Maura Picciau e Silvia Trisciuzzi.

immagine per Strand Zavattini
Paul Strand, The Family. Luzzara, Italy, 1953, dal Portfolio Four, Plate 2, 1953, ed. 1981. Stampa B/N alla gelatina bromuro d’argento | inv. ICGFP 8190_2

In esposizione un’acquisizione realizzata dall’Istituto nell’ambito del progetto Strategia fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Un corpus di opere fotografiche e documenti, provenienti dall’archivio di Arturo Zavattini, riconducibili al lavoro comune di Paul Strand e Cesare Zavattini.

Come spiega la direttrice dell’Istituto centrale per la grafica Maura Picciau:

«La mostra Strand/Zavattini ricorda e celebra, a 70 anni dalla pubblicazione del libro Un paese, l’amicizia e la condivisione d’intenti del fotografo americano e del nostro scrittore. Il volume ha lasciato una fondamentale eredità nella fotografia italiana successiva, i suoi presupposti culturali e sociali restano validi e forti.

Nella nostra lingua il termine paese rimanda a villaggio e a nazione. Luzzara, borgo padano semplice e certamente non da cartolina, diventa così, a partire dal caso particolare di una società rurale tipica e caratteristica, emblema dell’universalità del vivere, del mondo

immagine per Strand Zavattini
Paul Strand, Tir a’Mhurain. South Uist, Hebrides, 1954, dal Portfolio Four, Plate 5, 1954, ed. 1981. Stampa B/N alla gelatina bromuro d’argento | inv. ICGFP 8190_5
Negli spazi di Palazzo Poli sono esposte circa 50 fotografie in bianco e nero e una selezione di documenti,  libri e contributi audiovisivi che raccontano l’intenso rapporto di amicizia e collaborazione tra Paul Strand – maestro indiscusso della fotografia internazionale e protagonista della straight photography americana – e Cesare Zavattini, scrittore, pittore, sceneggiatore e regista, protagonista del Neorealismo italiano.

Da questo legame nacque il libro fotografico Un paese (Einaudi), pioneristico progetto di sociologia visiva di cui nel 2025 ricorre il settantesimo anniversario della pubblicazione.

Protagonista di Strand – Zavattini. La fotografia è un ponte è Portfolio Four, una raccolta di dieci scatti realizzati da Strand in diversi luoghi del mondo, dalla Sicilia ai Pirenei, dalla Francia all’Egitto fino alle Isole Ebridi. Una sintesi del suo lavoro dal 1950 al 1973, attraverso alcune tappe fondamentali della sua ricerca visiva e concettuale.

Portfolio Four, considerato quasi un testamento artistico, fu curato con meticolosa dedizione dal fotografo fino agli ultimi giorni della sua vita e pubblicato postumo. In mostra le stampe originali sono accompagnate da testi di Hazel Kingsbury Strand e Cesare Zavattini, oltre a documenti d’archivio, come il dattiloscritto con correzioni autografe di Zavattini e il carteggio tra lui e la Fondazione Strand.

Due sezioni della mostra sono dedicate al racconto della produzione Strand-Zavattini per Un paese, a partire dalla documentazione fotografica realizzata da Strand nel 1953 a Luzzara.

Il piccolo centro contadino della pianura padana è luogo natale di Zavattini. Del paese, dove soggiornò insieme alla moglie, il fotografo colse con sguardo profondo le vite e le storie degli abitanti, contribuendo a una narrazione umana e partecipata dell’Italia rurale del dopoguerra.

immagine per Strand Zavattini
Paul Strand, Luzzara (giorno di mercato), 1953. Stampa B/N alla gelatina bromuro d’argento da negativo 35 mm | inv. ICGFP 8199
La prima sezione espone una serie di dieci stampe fotografiche tratte dalla prima tiratura originale e donate a Cesare Zavattini. Alcune sono inedite, altre testimoniano il momento in cui il fotografo sperimentò l’uso del piccolo formato, esplorando nuove soluzioni espressive.

Una seconda sezione propone tredici scatti di Arturo Zavattini, figlio di Cesare, che nel maggio del 1953 ritrasse il padre insieme a Strand. Arturo, allora giovane fotografo, fu testimone diretto e partecipe di quella intensa esperienza creativa, che racconta in un filmato in mostra.

Un’ulteriore prospettiva sul lavoro svolto nella cittadina emiliana viene offerta da cinque fotografie di Hazel Kingsbury Strand, moglie di Strand, donate da Cesare Zavattini al Comune di Luzzara e oggi custodite dalla Fondazione Un Paese.

Entrano a far parte delle collezioni dell’Istituto, e chiudono il percorso espositivo, dieci scatti realizzati da Arturo Zavattini a Tricarico in Lucania, nel giugno del 1952, durante la celebre spedizione etnografica condotta da Ernesto de Martino e stampati in occasione della mostra a partire dai negativi originali.

Strand – Zavattini. La fotografia è un ponte

  • Inaugurazione giovedì 5 giugno ore 18.00
    5 giugno − 20 luglio e 9 − 28 settembre 2025
    martedì – domenica 10.00 – 19.00
  • Istituto centrale per la grafica – Palazzo Poli
    Via Poli, 54 – Roma
  • Ingresso libero
Ufficio stampa

Allegra Seganti  – Flaminia Casucci

L’esposizione celebra anche i cinquant’anni dalla fondazione dell’Istituto Centrale per la Grafica, istituzione che fin dalla sua nascita si è dedicata alla tutela, allo studio e alla valorizzazione della fotografia.

Con l’occasione ricorda la mostra Paul Strand. 58 anni di fotografia, curata nel 1976 dall’allora direttore Carlo Bertelli nelle sale della Calcografia Nazionale. L’esposizione, innovativa per l’epoca e frutto di una visione curatoriale attenta alla fotografia come linguaggio artistico autonomo, includeva anche le dieci immagini del Portfolio Four, sottolineandone il valore all’interno dell’intero percorso creativo del fotografo americano.