William Kentridge
The Pull of Gravity
Yorkshire Sculpture Park
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Yorkshire Sculpture Park presenta The Pull of Gravity, la nuova mostra di riferimento interamente dedicata alla scultura di William Kentridge.
Riunendo opere realizzate da Kentridge tra il 2007 e il 2024, l’esposizione si sviluppa sia all’interno delle gallerie che nel vasto paesaggio dello Yorkshire Sculpture Park.
Cuore del progetto è Paper Procession (2024), una serie di sei monumentali sculture in metallo dipinto, alte fino a cinque metri, che sfilano davanti a un’antica siepe di tasso. Nelle vicinanze si trovano alcune delle più grandi sculture in bronzo realizzate dall’artista, posizionate in dialogo con i panorami aperti della campagna dello Yorkshire.

The Pull of Gravity offre un’esplorazione approfondita del linguaggio scultoreo di Kentridge, che include bronzo, acciaio, carta, cartone, gesso, materiali di recupero e altro ancora.
La serie video Self-Portrait as a Coffee Pot (2020–2024) fornisce uno sguardo intimo nello studio dell’artista e nel suo processo creativo. Due film immersivi, More Sweetly Play the Dance (2015) e Oh To Believe in Another World (2022), sono proiettati in una grande sala su sette schermi panoramici, avvolgendo lo spettatore con immagini, musica e movimento.
Il lavoro scultoreo di Kentridge indaga la trasformazione del disegno in forma tridimensionale, esplorando le relazioni tra luce e ombra, peso e leggerezza, presenza e assenza.
L’artista mette in discussione la costruzione e la percezione della forma, abbracciando spesso l’imperfezione, la frammentazione e l’anti-monumentalità. I suoi riferimenti spaziano dalla storia dell’arte alla scienza, dalla letteratura alla musica.
William Kentridge affronta l’eredità del colonialismo e le tensioni politiche del Sudafrica con uno sguardo poetico, critico e profondamente umano.
Anche nelle sue reinterpretazioni della scultura classica, come la figura del Laocoonte o la statua equestre, Kentridge sovverte le narrazioni tradizionali di potere ed eroismo. I suoi cavalli “anti-eroici”, originariamente creati con materiali di scarto raccolti nello studio e successivamente fusi in bronzo, mantengono un senso di instabilità e assurdità che rifiuta ogni grandiosità.
La mostra evidenzia inoltre l’affinità dell’artista con i movimenti d’avanguardia del primo Novecento, evidente nella sua apertura al gioco e all’irrazionale. L’opera cinetica Singer Trio (2019), composta da vecchie macchine da cucire sormontate da megafoni, diffonde la voce del cantante e coreografo sudafricano Nhlanhla Mahlangu. I visitatori vengono accolti in un mondo in cui suono e oggetto si fondono.
Progettata in collaborazione con Sabine Theunissen, storica collaboratrice dell’artista, la mostra è accompagnata da un ricco programma pubblico e da una pubblicazione con testi inediti e fotografie realizzate in situ.
Come afferma lo stesso Kentridge, l’esposizione presso lo Yorkshire Sculpture Park racconta la trasformazione dell’ombra disegnata in scultura, rivelando la scultura come una forma di disegno a sé stante.
William Kentridge
The Pull of Gravity
- Yorkshire Sculpture Park, West Bretton, UK
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