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William Kentridge @ Yorkshire Sculpture Park: The Pull of Gravity

data dell'evento
28 Giugno 2025

luogo
Regno Unito

William Kentridge
The Pull of Gravity
Yorkshire Sculpture Park
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Yorkshire Sculpture Park presenta The Pull of Gravity, la nuova mostra di riferimento interamente dedicata alla scultura di William Kentridge.

Riunendo opere realizzate da Kentridge tra il 2007 e il 2024, l’esposizione si sviluppa sia all’interno delle gallerie che nel vasto paesaggio dello Yorkshire Sculpture Park.

Cuore del progetto è Paper Procession (2024), una serie di sei monumentali sculture in metallo dipinto, alte fino a cinque metri, che sfilano davanti a un’antica siepe di tasso. Nelle vicinanze si trovano alcune delle più grandi sculture in bronzo realizzate dall’artista, posizionate in dialogo con i panorami aperti della campagna dello Yorkshire.

immagine per Kentridge Yorkshire Sculpture Park
William Kentridge in his studio working on the preparatory plaster version of the monumental bronze Laocoön, Johannesburg, 2021. Photo: Stella Olivier, © William Kentridge
The Pull of Gravity offre un’esplorazione approfondita del linguaggio scultoreo di Kentridge, che include bronzo, acciaio, carta, cartone, gesso, materiali di recupero e altro ancora.

La serie video Self-Portrait as a Coffee Pot (2020–2024) fornisce uno sguardo intimo nello studio dell’artista e nel suo processo creativo. Due film immersivi, More Sweetly Play the Dance (2015) e Oh To Believe in Another World (2022), sono proiettati in una grande sala su sette schermi panoramici, avvolgendo lo spettatore con immagini, musica e movimento.

Il lavoro scultoreo di Kentridge indaga la trasformazione del disegno in forma tridimensionale, esplorando le relazioni tra luce e ombra, peso e leggerezza, presenza e assenza.

L’artista mette in discussione la costruzione e la percezione della forma, abbracciando spesso l’imperfezione, la frammentazione e l’anti-monumentalità. I suoi riferimenti spaziano dalla storia dell’arte alla scienza, dalla letteratura alla musica.

William Kentridge affronta l’eredità del colonialismo e le tensioni politiche del Sudafrica con uno sguardo poetico, critico e profondamente umano.
Anche nelle sue reinterpretazioni della scultura classica, come la figura del Laocoonte o la statua equestre, Kentridge sovverte le narrazioni tradizionali di potere ed eroismo. I suoi cavalli “anti-eroici”, originariamente creati con materiali di scarto raccolti nello studio e successivamente fusi in bronzo, mantengono un senso di instabilità e assurdità che rifiuta ogni grandiosità.

La mostra evidenzia inoltre l’affinità dell’artista con i movimenti d’avanguardia del primo Novecento, evidente nella sua apertura al gioco e all’irrazionale. L’opera cinetica Singer Trio (2019), composta da vecchie macchine da cucire sormontate da megafoni, diffonde la voce del cantante e coreografo sudafricano Nhlanhla Mahlangu. I visitatori vengono accolti in un mondo in cui suono e oggetto si fondono.

Progettata in collaborazione con Sabine Theunissen, storica collaboratrice dell’artista, la mostra è accompagnata da un ricco programma pubblico e da una pubblicazione con testi inediti e fotografie realizzate in situ.

Come afferma lo stesso Kentridge, l’esposizione presso lo Yorkshire Sculpture Park racconta la trasformazione dell’ombra disegnata in scultura, rivelando la scultura come una forma di disegno a sé stante.

William Kentridge
The Pull of Gravity

  • Yorkshire Sculpture Park, West Bretton, UK
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La mostra è resa possibile grazie alla generosità della Sakana Foundation, della Goodman Gallery, di Hauser & Wirth e della Galleria Lia Rumma. Con il sostegno del William Kentridge Exhibition Circle. Partner logistico: Crozier Fine Arts. Supporto aggiuntivo: Stonehage Fleming.