Cantiere Emilia-Romagna
Mostre, eventi, lavori in corso nel 2025
Il Direttore ad interim Costantino D’Orazio ha presentato il programma delle iniziative previste nel secondo semestre 2025 promosse dal nuovo istituto del Ministero della Cultura, Musei Nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali E-R.
Riallestimenti, mostre, concerti, incontri: un vivace calendario coinvolge 12 luoghi della cultura. Tanti i cantieri attivi a Bologna e nella regione, per un investimento totale pari a oltre 15 milioni di euro.
Quest’anno le attività nei musei nazionali dell’Emilia-Romagna possono riassumersi nell’immagine del cantiere o dei molti cantieri che ne stanno rinnovando l’aspetto e ne miglioreranno la fruibilità.

“La Pinacoteca nazionale di Bologna, Palazzo Pepoli Campogrande, le ex chiese di San Mattia e San Barbaziano, i musei archeologici di Marzabotto, Ferrara e Sarsina, quello neoclassico di palazzo Milzetti a Faenza ma anche l’Abbazia di Pomposa, la Fortezza di San Leo, Casa Romei e Casa Minerbi – commenta il direttore ad interim Costantino D’Orazio – sono tra i siti interessati da grandi lavori di riallestimento e da interventi che ne perfezioneranno l’impatto energetico e l’accessibilità fisica e cognitiva, anche grazie al PNRR, garantendo una migliore conservazione del patrimonio.
A seguito dei riallestimenti, la programmazione dei musei offrirà un fitto calendario di mostre, rassegne e eventi realizzati grazie alla collaborazione tra il Ministero della Cultura, le istituzioni del territorio e le realtà più fertili nel panorama della produzione e della diffusione artistica nazionale e internazionale”.
Tra gli interventi più significativi del Cantiere Emilia-Romagna, a partire dal 3 luglio sarà svelato il riallestimento delle sale della Pinacoteca Nazionale di Bologna dedicate a Guido Reni, ai Carracci e al Manierismo.
I quadri saranno riordinati in un percorso rinnovato dopo un lavoro di studio, conservazione dei dipinti ed efficientamento energetico degli ambienti. Nuove cromie e migliori soluzioni illuminotecniche valorizzeranno al meglio le opere esposte, rendendo ancora più immersiva l’esperienza di visita.
Palazzo Pepoli Campogrande, la cui riapertura è prevista per la primavera del 2026, sarà interessato da un progetto espositivo rinnovato, più coerente e funzionale ad una migliore fruizione e valorizzazione delle opere in un percorso reso più accessibile dalla rimozione delle barriere architettoniche, fisiche e cognitive.
Grazie ad un accordo di valorizzazione con il Comune di Bologna, a Palazzo Pepoli Campogrande sarà realizzata una nuova biglietteria affacciata direttamente sulla strada e affiancata da spazi destinati all’accoglienza.
Presso il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (FC) sono in corso interventi di miglioramento sismico su un’area coperta di ben 1500 metri quadri.
La necessaria chiusura del sito ha offerto l’occasione per ripensare completamente l’allestimento dei reperti presenti nel museo, a partire dal Monumento funebre di Rufus fino ai meravigliosi mosaici che raccontano lo sviluppo dell’antica città romana di Sassina. La riapertura parziale del museo con visite guidate si prevede a partire dal 28 agosto.
Il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto (BO) è oggetto di un profondo ripensamento della disposizione dei reperti, che prevede anche la realizzazione di un’installazione site-specific dell’artista contemporanea Eva Marisaldi, in collegamento con l’area archeologica Kainua.

Il rinnovamento dell’attività dell’istituto coinvolge anche l’ambito dei social network. I musei saranno protagonisti di un importante progetto digitale volto a rendere il patrimonio artistico sempre più accessibile e fruibile. Attraverso contenuti innovativi, narrazioni coinvolgenti e una presenza online rinnovata, l’iniziativa mira ad avvicinare nuovi pubblici alla cultura e al patrimonio.
I fondi PNRR dedicati alla rimozione delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive vedono coinvolti quindici sedi museali in tutta la regione. Il progetto, che mira a ridurre ostacoli che limitano la partecipazione al patrimonio culturale, vuole attraverso gli allestimenti proposti migliorare l’accessibilità di spazi, contenuti e servizi.
Informazioni
www.musei.emiliaromagna.beniculturali.it
Ufficio stampa Pinacoteca Nazionale di Bologna
Antonella Fiori







