Nella primavera del 1906 Giulio Aristide Sartorio realizza, su proposta del segretario generale della Biennale, Antonio Fradeletto, il suo capolavoro: un grande ciclo decorativo per il Salone centrale dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia del 1907. Basandosi su un ricco patrimonio di mitologia antica, illustra così il Poema della vita umana.
Nel 1909 il Re d’Italia destinò le 14 scene a Ca’ Pesaro che le presenta oggi, restaurate, riunite in questa mostra, a cura di Matteo Piccolo e Elisabetta Barisoni: dal 16 maggio al 28 settembre 2025.
Per portare a termine gli oltre 240 metri quadrati dell’opera in soli nove mesi, Sartorio adotta una tecnica pittorica piuttosto rapida: “Ho usato una miscela di cera, acquaragia e olio di papavero”. Composizione confermata dalle analisi del Laboratorio di Scienze per la Conservazione del DAIS, Università Ca’ Foscari di Venezia.
La visione offerta al visitatore sono quattro composizioni monumentali, alternate a dieci teleri verticali, in cui si dispiega una rappresentazione drammatica dell’esistenza, personificata dalle maestose figure nate dalla fervida immaginazione dell’artista romano.
L’insieme ripropone la storica esposizione de La Biennale ai Giardini; le sale adiacenti ricostruiscono il momento storico e rievocano lo spirito del tempo tra opere di artisti coevi a Sartorio, primi fra tutti Auguste Rodin e Max Klinger – presenti nell’allestimento del 1907- Henri Fantin-Latour, Ettore Burzi, Galileo Chini, partecipi del sogno simbolista, del realismo, fino alle soglie delle avanguardie storiche. Unitamente, trova ampio spazio la documentazione dell’importante restauro a cui il ciclo pittorico è stato sottoposto.
Un viaggio che, scandito dai protagonisti delle collezioni capesarine, arriva nel cuore della grande tradizione artistica occidentale: nel 1910, grazie all’intuizione di pochi, tra cui Barbantini, entrerà a Ca’ Pesaro l’opera più celebre delle raccolte civiche: Giuditta II di Gustav Klimt, capolavoro esposto come molti altri nelle sale del I piano del Museo, prosecuzione ideale della mostra.
Informazioni: Giulio Aristide Sartorio Il poema della vita umana
- a cura di Elisabetta Barisoni e Matteo Piccolo
- fino al 28 settembre 2025
- Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna Sale espositive II piano – Santa Croce 2076, Venezia
- contatti: Tel. +39 041 721127













