Scuciture è la mostra del Festival Caloma a Casamassella di Lecce

pubblicata il
19 Luglio 2025

Festival Caloma – 25-26-27 luglio 2025, Casamassella (LE)
Interventi diffusi
Scuciture – a cura di ECCOM – Interventi artistici di: Giuseppe De Mattia, Raffaele Fiorella, Alice Padovani, Claudia Losi, Alessia Rollo, Juan Sandoval, Claudia Pajewski, Sead Kazanxhiu.

Esistono confini che non si vedono. Linee sottili che separano e proteggono luoghi, persone, rituali, abitudini. Scuciture è il titolo della sezione del Festival Caloma che, dal 25 al 27 luglio, ospita gli artisti in residenza nel borgo pugliese di Casamassella e che sono stati invitati sconfinare, ad attraversare e riscoprire lo spazio domestico e di comunità, i rituali, le storie che si sono stratificate nei secoli, le memorie tessili, le creature reali e immaginate che abitano il territorio.

Giunto alla sua seconda edizione, il Festival Caloma rappresenta uno dei momenti centrali e di valorizzazione del progetto Casamassella – Borgo delle Tessitrici (Finanziato dal Ministero della Cultura – Bando PNRR Borghi 2023-2026) che porta avanti interventi di rigenerazione culturale e sociale, alimentando una rete di comunità, conoscenze e scoperta di patrimoni sommersi, inaccessibili, privati per farli diventare un racconto plurale.

Il nome del Festival rimanda ad un’antica tecnica usata per la pesca, la caloma: una piccola zattera spinta dal vento tenuta da “un filo che lega l‘entroterra al mare”. La direzione artistica del Festival Caloma è a cura di Maria Francesca Guida e Katia Manca,

Il programma si articola in diversi momenti musicali (Calibro35, Daniele Sepe, Antonio Castrignanò, Mundial, Mauro Tre, Samuel Mele, Mascaramirì e altri), in incontri con i registi Paolo Pisanelli, Gianni De Blasi, Davide Barletti e Corrado Punzi, a cura di Teresia Film; in letture teatrali, performance, spettacoli itineranti curati da INDEX e Principio Attivo Teatro; in laboratori di movimento arcaico, e con il mercato agricolo e artigianale.

Così come sosteneva Georg Simmel (1908), per cui le cuciture e le scuciture sono un tentativo di allargare i propri confini, di sfiorarli, abitarli, renderli fertili e farli diventare atti generativi, di prendersi un tempo, di cercare e stare in un campo sensibile di prossimità, la mostra Scuciture, a cura di ECCOM, restituirà gli esiti delle residenze degli artisti come un insieme di fili e relazioni legano patrimoni, storie, persone, paesaggi in una tessitura continua.

Gli interventi saranno diffusi nelle tre giornate tra il borgo e il bosco della Fondazione Costantine e coinvolgeranno gli artisti: Giuseppe De Mattia, Raffaele Fiorella, Alice Padovani, Claudia Losi, Alessia Rollo, Juan Sandoval, Claudia Pajewski.

L’intervento di Sead Kazanxhiu è a cura di Cijaru e la sezione Selvatica, visioni di paesaggio che confluirà nel festival, con Enrica Ciurli e Marta Valiani è a cura di Oikos, in cui ci sarà anche una mostra dedicata al lavoro di Grazia Cariddi, una straordinaria novantenne che ha dato vita a centinaia di disegni che raccontano frammenti di vita, scene quotidiane del borgo, creature fantastiche, santi, personaggi reali e immaginati, una custode del tempo e dei tanti mondi possibili che possiamo abitare.

Il progetto Casamassella – Borgo delle Tessitrici parte dalla storia delle donne, le tessitrici, ed esplora la forza di un racconto corale, in cui l’arte indaga i riti quotidiani, gesti radicati, la sapienza del fare, la trasformazione della vita rurale e la densità poetica del bosco.

Ogni artista in residenza si confronta con uno spazio di intimità, di relazione fatto di gesti, di storie, di sapienza, di tessiture, di risonanze profonde, di rituali, come le Tavole di San Giuseppe.

Alcuni dei lavori prendono vita da un dialogo con gli archivi Le Costantine e De Viti de Marco – Starace.

Tessuti, disegni, fotografie, lettere, campionari, ricettari, registri poetici delle lavoranti del laboratorio di tessitura, racconti di una storia di autodeterminazione femminile, pedagogia montessoriana, ecologismo e pensiero steineriano che nasce agli inizi del Novecento e continua ancora oggi ad essere fonte di ispirazione.

ultime gallery