Piero Mottola
Voices of Bauhaus
Passeggiata sonora a 16 parametri estetico emozionali, per soprano, baritono e coro a 22 voci
Soprano: Marina Drobyshevskaya
Baritono: Alexander Argirov
otto Soprani, quattro Contralti, otto Bassi, due Tenori
Coro Extra Anhaltisches Theater Dessau, Direzione Sebastian Kennerknecht
Prima esecuzione assoluta, durata 10’
Opera commissionata dalla Fondazione Bauhaus Dessau nell’ambito della manifestazione “To the Core. Bauhaus Dessau 100”, Centennial opening FesDval (1925-2025). Bauhaus Museum Dessau, palcoscenico storico del teatro, 4/5 settembre 2025
Vi è un solo modo di rifarsi direttamente al passato, quello di ricominciare tutto da capo, come se tutto ciò che ci ha preceduto fosse sbagliato.
Di rimettersi ancora una volta in contatto con l’essenza delle cose, anziché limitarsi a sviluppare le tecniche di un materiale precedente.
(Arnold Schönberg)

Voices è un’indagine del LER Laboratorio di Estetica del Rumore, fondato nel 1996, che si occupa della misurazione del potenziale evocativo, estetico ed emozionale dei suoni reali della nostra vita e della voce dell’uomo, in diverse aree culturali e geografiche del pianeta.
L’esperimento Voices è iniziato nel 2015 all’Università Politecnica di Valencia in Spagna, e successivamente ampliato nelle istituzioni museali ed universitarie di Lisbona, Tenerife, Roma, Firenze, Napoli, Santiago del Cile, Lipsia, Varsavia, L’Avana, Buenos Aires, Wuhan, Shanghai, Pechino, Riga, Madrid, e di recente svolto con la collaborazione dei dipendenti del Museo della Croce Rossa Internazionale di Ginevra e del Bauhaus Museum di Dessau, Weimar e Berlino.
Alle persone coinvolte nella ricerca è stato chiesto, utilizzando esclusivamente la propria voce, attraverso suoni e rumori, parole, frasi, motivi musicali e cantati, di esprimere e rappresentare dieci parametri emozionali, Paura, Angoscia, Agitazione, Collera, Tristezza, Stupore, Eccitazione, Piacere, Gioia e Calma.
Successivamente è stato proposto di interpretare ulteriori cinque parametri come la Bellezza e la Bruttezza, la Condivisione e Dispersione emozionale, la Profondità̀ emozionale e infine una Nuova emozione importante e a scelta del partecipante. Al termine di ogni generazione vocale ogni persona doveva indicare anche un colore scelto da un campionario cromatico.
L’analisi dei risultati ottenuti con l’esperimento al Bauhaus Museum di Dessau ha evidenziato una tendenza timbrica fortemente musicale, cantata e ritmica, con attrazioni su zone di frequenza definite e che ha accomunato le generazioni vocali appartenenti a entrambi i sessi, e a differenti età e provenienza culturale.
Le sonorità vocali ottenute per i sedici parametri sono state catalogate in quattro zone timbriche: basse, medie, acute e acutissime, e sono state ordinate da quelle maggiormente referenziali ed espressive di contenuti, a quelle non referenziali e astratte.
La composizione Voices of Bauhaus, dedicata ai cento anni della nascita del movimento di avanguardia che ha concepito una nuova una idea di bellezza attraverso uno studio sulla profondità della vita, è stata costruita con un andamento che inizia dalle espressioni vocali con caratteristiche emozionali intense, dalle emozioni nuove e importanti, dalle emozioni enigmatiche e belle, per evolversi verso i contrasti e le massime opposizioni emozionali.
Dieci cicli che pur ricordandosi delle realtà vocali esposte in precedenza, si aggiornano con una energia continua, verso inusitati e imprevedibili contrasti emozionali, con l’ausilio generativo delle complesse relazioni delle Mappe emozionali (1996-2000). La voce ottenuta sperimentalmente è stata organizzata nella sua purezza, combinata e senza alterazioni elettroniche, secondo i valori relazionali di minima e massima distanza emozionale.
Per l’esecuzione di Voices of Bauhaus ho scelto un organico corale composto da otto bassi, due tenori, quattro contralti, otto soprani, due voci soliste, soprano e baritono, che esaltano il brano dialogando tra loro e con il coro per sublimare momenti di tensione, situazioni perturbanti, ma anche di distensione e di tranquillità emotiva.
La voce soprano solista, che introduce la composizione con una voce profonda e importante emozionalmente, come in un vortice emotivo dopo aver risolto momenti intermedi in dialogo con la voce baritono, la chiude ritornando alla tensione interiore dello stadio iniziale.
Una composizione che nasce dall’uomo, dall’uomo viene eseguita e dall’uomo viene vissuta.
Uno “stimolo acustico umano”, dinamico, immersivo e in continua e imprevedibile evoluzione per operare sulla profondità emozionale del fruitore attraverso la semplice e profonda sonorità vocale e che appartiene a noi tutti, per scatenare un’ampia varietà di interpretazioni in un ampio campione di persone. Una immersione psicofisica nel nostro mondo interiore laddove siamo veramente diversi e autentici.







