Palazzo Medici Riccardi rende omaggio a Clemen Parrocchetti (Milano 1923 – 2016), autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile, delle relazioni affettive e della sessualità, sfidando la visione dominante di una cultura patriarcale.
La mostra è la prima ampia esposizione dell’artista all’interno di un’istituzione museale italiana e racconta racconta al pubblico un’artista ancora poco conosciuta, vicina al movimento femminista italiano e autrice di un linguaggio originale, provocatorio e autentico.
Ironia Ribelle riunisce oltre cento opere tra dipinti, disegni, sculture, arazzi, documenti e materiali d’archivio e restituisce la figura di un’artista anticonformista, che ha saputo unire ricerca estetica e militanza politica.
Così scriveva Clemen Parrocchetti:
“Non voglio più essere sfogliata, non voglio più che mi si strappino le ali. Le rivoglio tutte, vibranti di luci e suoni per volare”.
La mostra ripercorre l’intero arco creativo dell’artista milanese, che al fianco di altre donne della sua generazione ha agito ai margini del sistema culturale ufficiale, dominato da logiche maschili e da modelli prestabiliti, sostenendo l’urgenza di un ripensamento profondo del ruolo femminile tanto nell’arte quanto nella società.
Intrecciando biografia, militanza e linguaggio visivo, l’esposizione ricostruisce l’immagine di una pratica coraggiosa e autonoma, capace di trasformare ago, filo e tessuto in strumenti di ribellione e di gridare, allora come oggi, un desiderio di libertà e di emancipazione.
Informazioni: Ironia Ribelle Clemen Parrocchetti
- a cura di Marco Scotini e Stefania Rispoli
- con la direzione artistica di Sergio Risaliti
- promossa dalla Città Metropolitana di Firenze
- da un progetto del Museo Novecento
- organizzata dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con l’Archivio Clemen Parrocchetti
- dal 2 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026
- ufficio stampa: Lara Facco








