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Enrico David al Castello di Rivoli: Domani torno

data dell'evento
30 Ottobre 2025

luogo
Rivoli

Enrico David
Domani torno
30 ottobre 2025 – 22 marzo 2026
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Domani torno, ampia retrospettiva dedicata a Enrico David (Ancona, 1966), a cura di Marianna Vecellio.

La mostra offre una panoramica articolata sulla ricerca dell’artista, che attraversa pittura, opere tessili, disegno, scultura e installazioni ambientali, esplorando la dimensione interiore dell’essere umano contemporaneo.

immagine per David Rivoli Domani torno
Enrico David, Dinnisblumen, 1999
filato acrilico su tela dipinta 300 x 200 cm
Raf Simons Collection, Antwerp © Enrico David. Courtesy Michael Werner Gallery

Progettato appositamente per la Manica Lunga, il percorso espositivo alterna figurazione e astrazione, concentrandosi sul corpo come metafora della trasformazione. In un allestimento che richiama la scenografia teatrale e i display del design, la mostra ripercorre le tappe della produzione di David, includendo anche nuove opere realizzate per l’occasione.

Domani torno è un racconto personale e artistico insieme. Dalle origini ad Ancona al trasferimento a Londra nel 1986, la mostra segue la nascita di una pratica fondata sulla ricerca di uno spazio linguistico in cui esistere.

Attraverso media differenti, David affronta la figura umana come luogo di metamorfosi e riflessione. In questo percorso, il disegno assume un ruolo centrale come linguaggio capace di tenere insieme gli altri, poiché, afferma l’artista, “lo spazio del sogno e lo spazio del disegno sono infiniti”.

Molte opere nascono dall’urgenza di elaborare esperienze traumatiche, come la perdita improvvisa del padre. “La creatività è per me un’opportunità di cambiare le circostanze del dolore – afferma David – una redenzione, una destinazione altra rispetto allo stare male. L’arte è ciò che rende la realtà più vivibile”.

A partire dalla fine degli anni Novanta, le installazioni di David diventano veri e propri mondi interdisciplinari. Sono palcoscenici visionari che intrecciano cronaca, memoria, cultura popolare e retorica teatrale. Ne sono esempio opere come Madreperlage (2003), Absuction Cardigan (2009) e Ultra Paste (2007), in cui l’artista inscena dispositivi scenografici carichi di tensione emotiva e simbolica.

Nel tempo la pratica di David evolve verso una crescente sintesi formale, culminando in una produzione scultorea che approfondisce il tema del volto come luogo di relazione e conoscenza.

immagine per David Rivoli Domani torno
Enrico David, Le Bave (Solar Anus), 2023
bronzo fuso a freddo patinato, rame patinato, spugna, 182 x 327 x 54 cm
Courtesy l’artista e Michael Werner Gallery
A partire dalla mostra Life Sentences (2014), l’artista indaga il volto con una resa iper-espressiva e materica, modellandolo in cera per evocare emozioni e intensità.

Tra le opere in mostra: Trenches to Reason (2021), due forme sospese che fondono geologia e tecnologia. Ma anche Tutto il Resto Spegnere, presentata al Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2019. Ci sono poi studi dell’artista sulla scultura con opere come Sign for Lost Mountaineers Hair Grooming Station (2004), Aurora (2014-2024) e Racket II (2017). Numerosi disegni, una selezione di nuove produzioni tra grandi pitture, arazzi e ricami su tela e la serie dei teatrini, realizzata dal 2005 a oggi, completano l’esposizione.

“In un tempo dominato dall’intelligenza artificiale e dalla smaterializzazione digitale, l’opera di Enrico David rappresenta una dichiarazione di resistenza alla decodificazione e un inno al corpo fisico, all’esperienza sensibile e alla forza dell’immaginazione”, come dice la curatrice Marianna Vecellio.

La mostra propone una riflessione sull’identità contemporanea, in particolare sul rapporto tra corpo, genere e percezione di sé. “Nel mio lavoro il genere ha una sorta di inconscia irrilevanza – afferma l’artista – le identità si sfiorano, si scambiano, si rimettono in discussione”.

Domani torno è, infine, un invito a riappropriarsi del proprio immaginario, un’esplorazione visiva e concettuale dell’essere umano in continua trasformazione.
immagine per David Rivoli Domani torno
Enrico David, Assumption of we, 2014-25
gesso polimerico, grafite, staffe in acciaio inox e zoccolo in acciaio ramato con patina in bronzo, 200 x 91 x 40 cm
© Enrico David. Photo © White Cube (Theo Christelis)

La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue inglese–italiano pubblicato per i tipi di Walther König. La pubblicazione presenta alcuni saggi e interviste inedite, oltre che della curatrice della mostra al Castello di Rivoli, Marianna Vecellio, e del Direttore del Museo, Francesco Manacorda, del filosofo Federico Campagna, delle storiche dell’arte Dawn Ades e Polly Staple.

La mostra sarà anche l’occasione per presentare in Italia Untitled, 2024-2025. [1]
L’opera riflette l’impegno di Enrico David in una pratica scultorea matura, incentrata sulla sperimentazione materica e formale.

Enrico David
Domani torno

  • A cura di Marianna Vecellio
  • 30 ottobre 2025 – 22 marzo 2026
    mercoledì – venerdì 10.00 – 17.00 |  sabato, domenica e festivi 11.00 – 18.00
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
    Manica Lunga, Terzo piano
    Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli (TO)
Informazioni

www.castellodirivoli.org | info@castellodirivoli.org | T +39 0119565222

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Contatti stampa

Note

1.  Opera prodotta dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Kunsthaus Zürich grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council 2025. ↑