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Siris, progetto di valorizzazione artistica del Parco Archeologico di Herakleia

data dell'evento
10 Novembre 2025

luogo
Policoro

Siris
Opere site-specific di Gijs Van Vaerenbergh, Selva Aparicio, Max Magaldi
con i contributi originali di Claudia Fabris e Daniela Pes
Inaugurazione e apertura al pubblico 10 novembre 2025
Parco Archeologico di Herakleia, Policoro (MT)

Apre al pubblico lunedì 10 novembre 2025 Siris, progetto di valorizzazione artistica per il Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT).[1]

Siris presenta lavori del duo belga Gijs Van Vaerenbergh, dell’artista spagnola Selva Aparicio, dell’artista italiano Max Magaldi, con i contributi originali della poetessa Claudia Fabris e della musicista Daniela Pes.

L’intera esperienza sarà raccontata in un documentario del regista Giovanni Troilo.

La serata inaugurale coinvolgerà il pubblico in un’esperienza che svela il potenziale delle opere e la loro capacità di far risuonare le evidenze archeologiche.

immagine per Siris Policoro

Siris si sviluppa nella cosiddetta Vallata Mediana del Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT), nella piana costiera ionica della Basilicata. Il sito, utilizzato anche come parco urbano, ospita importanti resti archeologici, a oggi poco percepibili a causa del limitato stato di conservazione.

La realizzazione delle opere è iniziata a settembre 2024 ed è stata completata nella primavera del 2025. L’intervento, affidato a STUDIO STUDIO STUDIO, è stato pensato per assicurare la comprensione delle testimonianze archeologiche anche da parte del pubblico non specializzato.

L’obiettivo è restituire una narrazione multiforme in dialogo sia con le testimonianze del passato sia con gli elementi paesaggistici, antropologici e sociali che hanno plasmato la fisionomia attuale del luogo.

Siris ha carattere sperimentale e verte sull’interpretazione artistica autoriale dei resti archeologici, della loro storia e dell’ecosistema attuale. Costruisce interventi reversibili e non invasivi, che si inseriscono nel paesaggio senza intaccarne l’integrità materiale in maniera definitiva.

immagine per Siris Policoro
Gijs Van Vaerenbergh, “Rovina Inversa”, Siris © Roberto Conte
Nel parco Archeologico di Policoro, i Gijs Van Vaerenbergh intervengono nel sito dove sorgeva il Tempio Arcaico. Ne rievocano i volumi attraverso una “Rovina Inversa”, un approccio artistico inedito in relazione al contesto archeologico.

Ribaltando il naturale processo di scomparsa di un’architettura (che procede usualmente dall’alto verso il basso, fino alle fondamenta), l’opera del duo belga offre invece allo sguardo la parte superiore del Tempio.

Le forme frastagliate delle rovine, reinterpretate dagli artisti, sono sostenute da una struttura reticolare che consente ai visitatori di percepire la monumentalità dell’antico edificio.
immagine per Siris Policoro
Selva Aparicio, studio per Siris. Courtesy Selva Aparicio
L’opera di Selva Aparicio nell’area del Bosco Sacro è invece composta da sette sculture ispirate alle edicole votive rurali.

Il suo intervento nell’Ecomuseo è un percorso di meditazione e contemplazione. Accompagna nell’avvicinarsi alle rovine del Santuario attraverso la vegetazione.

Le sorgenti che si trovano nel Bosco Sacro hanno contribuito nell’antichità ad accentuare il carattere selvatico e sacro di questo spazio, connotato da luoghi di culto rivolti a una divinità femminile legata all’acqua e ai riti di fertilità.
immagine per Siris Policoro
Max Magaldi al lavoro nel parco archeologico di Herakleia a Policoro (MT) per Siris
Max Magaldi ha ideato una sonorizzazione immersiva che aggiunge una quarta dimensione sonora all’ecosistema del Parco.

L’opera, con i contributi originali della poetessa Claudia Fabris e della musicista Daniela Pes, riflette sulla permanenza storico-archeologica del suono e della parola, indagati nella loro dimensione performativa.

L’installazione si articola in mappature geolocalizzate. Le colonne sonore ambientali si attiveranno allo spostamento all’interno delle zone designate. Una cornice eterea e impalpabile, plasmata da Magaldi in contaminazione con le peculiarità del luogo.

L’intero processo creativo, le varie fasi di realizzazione, dai sopralluoghi sino all’installazione delle opere e alla loro inaugurazione, sarà raccontato da un documentario di Giovanni Troilo. L’autore ha firmato diversi progetti dedicati all’arte e alla cultura contemporanee.

Siris

  • Opere site-specific di Gijs Van Vaerenbergh, Selva Aparicio, Max Magaldi
    con i contributi originali di Claudia Fabris e Daniela Pes
  • A cura di STUDIO STUDIO STUDIO di Edoardo Tresoldi
    Direttore Artistico Antonio Oriente
  • Inaugurazione e apertura al pubblico 10 novembre 2025
    Alle 15.00 apertura del Parco, seguita alle 16.15 dalla performance dal vivo della poetessa Claudia Fabris e dell’artista Max Magaldi. Alle 18.30 e alle 21.15 visite guidate all’Ecomuseo
  • Parco Archeologico di Herakleia, Policoro (MT)
  • Ingresso gratuito
Contatti per la stampa

PCM Studio di Paola C. Manfredi
press@paolamanfredi.com
federica@paolamanfredi.com

Note

1. Siris rientra nel progetto di “Valorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia e realizzazione di un Ecomuseo”, promosso dal Ministero della Cultura e coordinato dal Segretariato Regionale per la Basilicata del Ministero della Cultura nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Cultura e Sviluppo” Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. Il Parco Archeologico di Herakleia è uno dei siti compresi nella rete dei Musei e Parchi Archeologici Nazionali gestiti dalla Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata. ↑