L’esposizione Hayez e il suo tempo. Ritratti della Milano Romantica, in corso fino 13 dicembre 2025 a Milano, nello storico Palazzo Borromeo D’Adda, celebra la città nell’epoca in cui in letteratura, dominava Alessandro Manzoni, in musica Giuseppe Verdi, e in pittura Francesco Hayez, artista che più di ogni altro seppe incarnare lo spirito e la sensibilità romantica.


Dalla collaborazione tra le gallerie W. Apolloni e Brun Fine Art nasce una mostra pensata come omaggio a Milano e al suo straordinario patrimonio culturale ottocentesco. L’unione delle due realtà dà vita a un progetto che invita il pubblico a riscoprire e riflettere sull’attualità di quella stagione artistica.
In mostra saranno presentati otto dipinti di Francesco Hayez – tra le pochissime opere ancora in mani private – accanto a otto disegni di grande raffinatezza. Sono alcune delle opere più affascinanti dell’artista, indiscusso interprete del Romanticismo. Nella sua lunga vita è stato protagonista di cambiamenti epocali, testimoniando il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo. La sua è stata una vita eccezionale sia dal punto di vista personale, sia sul versante di una strepitosa carriera che lo ha visto dialogare con i grandi artisti del suo tempo, cultori, letterati e musicisti.
Celebrato da Giuseppe Mazzini come vate della nazione, ha condiviso con Manzoni e Verdi gli stessi ideali stringendo con loro un rapporto unico, di amicizia e di intesa culturale. “Pittore civile”, interprete dei destini della neonata nazione italiana, capace di estendere il respiro della sua pittura dalla storia all’attualità politica, è stato anche tra i più grandi ritrattisti di tutti i tempi, che ha saputo interpretare con la sua produzione lo spirito della propria epoca. I suoi moltissimi amori e un grande slancio vitale sono documentati dalla sua pittura che ha espresso una serie di valori universali, celebrando la bellezza femminile e la forza dell’amore.
Tra i dipinti esposti spiccano il precoce “Giuseppe spiega i sogni” e “L’educazione di Achille” entrambi realizzati durante il soggiorno di formazione dell’artista a Roma, dove Hayez ha goduto della protezione e dell’amicizia di Canova, straordinario ambiente di incontro internazionale, che gli dischiuse gli ultimi orizzonti dell’esperienza neoclassica. “Gioas re a sette anni”, altra versione del dipinto oggi al Museo Revoltella di Triese, nel quale la rievocazione di un mondo lontano e affascinante, scenario di drammatici eventi di storia antica, è affidata alla resa dei costumi e delle ambientazioni.
Un altro piccolo, ma prezioso, dipinto inedito di Hayez è quello della “Maddalena Penitente”, che costituisce un’aggiunta al catalogo dell’artista, relativamente ad un tema come quello della rappresentazione di questo soggetto che, derivato da Canova, è stato da lui prediletto negli anni venti e trenta. Quindi l’opera si inserisce, con accenti assolutamente originali, in una prestigiosa serie che vede il suo inizio nel 1825, quindi nel momento dell’affermazione a Milano come protagonista del movimento romantico.
È straordinario il bozzetto per “La Sete dei Crociati sotto le mura di Gerusalemme” (1838), la sua opera più ambiziosa e impegnativa, che il pittore aveva programmato come il suo capolavoro, eseguita tra il 1833 e il 1850 e destinata al Palazzo Reale di Torino, dove si può ancora ammirare.
Completa il percorso una statuetta in gesso di Alessandro Puttinati (Verona 1801 – Milano 1872), parte della celebre serie di piccoli ritratti “da scrivania” che l’artista dedicò, a partire dal 1831, ai protagonisti della vita culturale milanese.
L’effigie di Hayez, alta poco meno di 37 centimetri, lo ritrae con pennello e tavolozza alla mano, eppure riesce a restituire una presenza imponente, quasi monumentale, una qualità che richiama il celebre monumento in bronzo di Francesco Barzaghi, eretto accanto al Palazzo di Brera.
Info mostra
- Hayez e il suo tempo | Ritratti della Milano Romantica
- promossa da W. Apolloni e Brun Fine Art
- Fino al 13 dicembre 2025
- Salone dei ritratti, piano nobile, Palazzo Borromeo D’Adda – Via Manzoni 41, Milano
- Orari: dal lunedì al sabato, ore 11.00 – 13.00 14.00 -18.00 – Ingresso: libero
- Contatti Ufficio stampa Galleria W. Apolloni-Bovindo
- Contatti Ufficio stampa Galleria Brun Fine Art– Stefania Bertelli | stefania.bertelli@artemidepr.it | 347 904 6697







