prossimi eventi

Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur

data dell'evento
30 Gennaio 2026

luogo
Udine

Dal 30 gennaio al 30 agosto 2026, Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine – ospita la mostra “Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”, un progetto espositivo di rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia 91 opere dei più grandi maestri dell’arte moderna europea.

immagine per Vincent van Gogh Joseph Roulin, 1888 Oil on canvas Dimensions: 65 x 54 cm Dimensions (frame): 83 x 72.5 x 6.5 cm KV 868
Creditline: Kunst Museum Winterthur, Schenkung der Erben von Georg Reinhart, 1955
Foto: SIK-ISEA, Zürich (Martin Stollenwerk)
Vincent van Gogh, Joseph Roulin, 1888. Oil on canvas. Dimensions: 65 x 54 cm. Dimensions (frame): 83 x 72.5 x 6.5 cm KV 868
. Creditline: Kunst Museum Winterthur, Schenkung der Erben von Georg Reinhart, 1955. 
Foto: SIK-ISEA, Zürich (Martin Stollenwerk)

Tra le opere esposte, alcuni capolavori – tra gli altri – di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Wassily Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.

“Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”
Udine, Casa Cavazzini
30 gennaio 2026 – 30 agosto 2026

Prodotta da PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, la mostra è curata da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e da Vania Gransinigh, direttrice di Casa Cavazzini.

Il percorso espositivo propone un racconto denso e appassionante che esplora i profondi cambiamenti dell’arte tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, con un doppio focus: la rivoluzione dei linguaggi artistici e il ruolo decisivo di collezionisti e mecenati, capaci di riconoscere e sostenere la forza dirompente delle avanguardie.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

LE RADICI DELL’INNOVAZIONE: IMPRESSIONISMO E POST-IMPRESSIONISMO
Una nuova sensibilità per la luce, il colore e il movimento.

L’arte cerca di cogliere il dinamismo della realtà visibile, abbandonando le convenzioni accademiche. Nel XIX secolo, mentre la pittura accademica dominava ancora le sale dei musei, alcuni collezionisti iniziarono a sostenere artisti che sfidano le convenzioni, catturando la realtà̀ attraverso luce e colore.  Le opere di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Maurice Denis e Pierre Bonnard, testimoniano questa rivoluzione visiva e il coraggio di chi scelse di investire in un’arte allora controversa.

Opere principali in mostra:

  • Claude Monet, Belle-Île, coucher du soleil, 1886
  • Camille Pissarro, Le Boulevard Montmartre, mardi gras, soleil couchant, 1897
  • Pierre Bonnard, L’abat-jour orangé, 1908
  • Vincent van Gogh, Joseph Roulin, 1888

CUBISMO E LA RIVOLUZIONE DELLA FORMA
Nei primi decenni del Novecento, il gusto dei collezionisti iniziò spostarsi verso un nuovo movimento che avrebbe cambiato per sempre il linguaggio dell’arte: il cubismo.

Artisti come Georges Braque, Pablo Picasso, Juan Gris e Fernand Léger smantellano la prospettiva tradizionale, scomponendo la realtà in forme geometriche e sperimentando nuovi modi di rappresentare lo spazio.

Opere principali in mostra:

  • Georges Braque, La bouteille de Champagne, 1912
  • Juan Gris, Pierrot, 1919
  • Pablo Picasso, Bouteille et raisins, 1922
  • Fernand Léger, Les deux femmes et la nature morte (1er état), 1920

DALL’ASTRAZIONE ALLA SINTESI TRA ARTE E SPAZIO
Se il cubismo aveva ancora un legame con la realtà̀ visibile, gli artisti astrattisti decisero di rompere completamente con la rappresentazione.

Le opere di Piet Mondrian, Theo van Doesburg e Wassily Kandinsky testimoniano questa radicale trasformazione, in cui la pittura diventa un sistema di segni e colori indipendente dal mondo naturale.

Il collezionismo, in questa fase, diventa un vero e proprio sostegno ideologico: i mecenati non acquistano solo opere, ma finanziano un’idea, credendo nella possibilità̀ di un’arte completamente nuova e rivoluzionaria.

Opere principali in mostra:

  • Piet Mondrian, Composition A, 1932
  • Theo van Doesburg, Composition arithmétique, 1929–30
  • Hans Arp, Concrétion humaine oder Coquille se dénouant, 1936
  • Fritz Glarner, Relational Painting #68, 1954
  • Sophie Taeuber-Arp, Plans profilés en courbes, 1935

SURREALISMO E IL SOGNO DELLA MATERIA
Con il surrealismo, l’arte si apre ai sogni, all’inconscio e al caso.

I collezionisti più̀ audaci non si accontentano più̀ di estetiche equilibrate, ma cercano opere che li mettano di fronte all’ignoto.

Opere principali in mostra:

  • René Magritte, Le monde perdu, 1928
  • Max Ernst, Fleurs-écaille, ca. 1928
  • Yves Tanguy, La tour de l’ouest, 1931
  • Paul Klee, Blühendes / Blühender Baum, 1934
  • Giorgio de Chirico, Autoritratto con la tavolozza, 1924

IL MUSEO

Alla fine del XIX secolo, quando l’impressionismo stava ancora lottando per essere riconosciuto nei grandi musei europei, Winterthur fu tra le prime città a scommettere su questa nuova pittura. Opere di artisti come Vincent van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley e Pierre Bonnard entrarono nella collezione, anticipando le tendenze che molti musei avrebbero seguito solo decenni più tardi.

La vera svolta avvenne con il Novecento: con straordinario intuito, il Kunst Museum di Winterthur iniziò ad acquisire opere di artisti che stavano riscrivendo le regole dell’arte — dai cubisti Georges Braque, Juan Gris, Fernand Léger, agli astrattisti come Piet Mondrian e Theo van Doesburg, fino ai protagonisti del surrealismo come Max Ernst e René Magritte.

Fondamentale è stato anche il contributo di importanti collezionisti privati: molte delle opere esposte oggi provengono da donazioni di famiglie e appassionati che hanno voluto arricchire il patrimonio della città. Grazie a questa sinergia tra museo e comunità, Winterthur è diventata un punto di riferimento per l’arte moderna in Europa.

Questa mostra rappresenta un’occasione unica per il pubblico italiano di ammirare opere provenienti da una delle collezioni più prestigiose della Svizzera, quella del Kunst Museum di Winterthur.

INFORMAZIONI

  • Titolo: Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur
  • Date: 30 gennaio – 30 agosto 2026
  • Sede: Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Udine
  • Produzione: PromoTurismoFVG, Comune di Udine, Mondomostre
  • A cura di: David Schmidhauser e Vania Gransinigh
  • Informazioni sui biglietti su www.vivaticket.com
  • Ulteriori informazioni su www.turismofvg.it