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Teatro degli Assaggi. Rassegna di teatro multidisciplinare

data dell'evento
13 Febbraio 2026

luogo
Roma

Teatro degli Assaggi
rassegna di teatro multidisciplinare
13 – 23 febbraio 2026
Teatro Furio Camillo, Roma

Inaugura al Teatro Furio Camillo, dal 13 al 23 febbraio, Teatro degli assaggi, rassegna di teatro multidisciplinare per tutte le età e tutti i generi teatrali. [1]

Una programmazione variegata che spazia dalla comicità, al racconto, al circo contemporaneo, la musica. E ancora spettacoli, illustrazioni, racconti per bambini, presentazioni di libri, acrobatica aerea, racconto di storie di donne e uomini straordinari.

Teatro degli Assaggi è una rassegna per rinnamorarsi del teatro, un luogo dove ogni cosa ha un gusto unico, magico, tanto intimo quanto universale. Per tutti i gusti!

immagine per Teatro degli Assaggi

La rassegna si apre venerdì 13 febbraio (ore 17) con la mostra Il Circo Sfigato dell’artista Alessia Muntoni. Le sue opere sembrano chiedersi “Cosa accade alle relazioni quando le differenze invece di creare condivisione creano distanza e conflitto?”

Le illustrazioni affrontano in chiave ironica il tema delle relazioni, amicizie, famiglia, lavoro, guerre, dispute, amori e punti di vista da vari sguardi sotto il fantastico tendone del Circo Sfigato. Per ogni illustrazione un racconto che dal conflitto e dal disagio si trasforma in armonia.

Dalle differenze nasce qualcosa di più bello, che da soli non saremmo in grado di fare. È questo il tema ricorrente per ritornare ad una comunità di condivisione, accettazione del diverso e della bellezza di ognuno di noi. La mostra resterà aperta fino al 23 febbraio.
A seguire venerdì 13 febbraio (ore 18 e 21) va in scena lo spettacolo Monsieur Momo – Varietà di e con Timo Lesniewski. Con la sua personalità affascinante e accattivante e una visione sognante del mondo, Momo conquista il suo pubblico in men che non si dica in una physical comedy poetica e senza età.

Narratore poetico e spiritoso, sorprende non solo gli spettatori, ma a volte persino se stesso! Sempre all’altezza del suo pubblico, Momo delizia con umorismo, magia e una fantasia sconfinata. Le sue espressioni facciali e i suoi gesti ricordano i grandi clown di un tempo, conferendo alle sue performance una comicità visiva unica.

Che si tratti di affrontare i propri demoni interiori, di interagire giocosamente con un membro del pubblico o di aggiungere un tocco di magia, Momo incanta con il suo stile fresco e impertinente.
Noto per il suo speciale legame con il pubblico, è sempre una garanzia di lacrime di risate indimenticabili.

Sabato 14 febbraio (ore 17) appuntamento con Storie per incontrarci: letture animate di libri per bambini sul tema delle migrazioni e dei viaggi. L’iniziativa lascerà ai più piccoli spunti di riflessione sulle migrazioni, sulla bellezza di conoscere ed accogliere, sullo scambio tra popoli e sul valore dell’incontrarsi.

Sempre nella stessa giornata alle 18 e alle 21 va in scena Irish public house – di e con Clover Danze Irlandesi. Un viaggio nella danza irlandese e nelle sue evoluzioni, attraverso la storia dei suoi spazi tipici: le public houses, ovvero quei luoghi di incontro che siamo soliti chiamare pub.

Lo spettacolo racconta le varie specialità di danza fino agli sviluppi causati dalle migrazioni oltreoceano del popolo irlandese. Un’affascinante esperienza nella cultura dell’Isola Verde!

Alle 19 si terrà inoltre la presentazione del numero 171 del periodico culturale Leggendaria, che ospita il contributo Le clown di Maria Vittoria Vittori in collaborazione con l’Associazione Giocolieri e Dintorni.

Lo speciale indaga sulle ragioni e gli sviluppi di una realtà sempre più estesa e coinvolgente come quella delle clown. È costituito in massima parte dai loro racconti intorno alle proprie esperienze in campo sociale e artistico. Si delinea un universo estremamente ricco e articolato, in cui le arti del circo – clownesche e acrobatiche – dimostrano tutta la loro efficacia terapeutica all’interno di contesti relazionali e sociali problematici. Le artiste fanno rete tra loro, aprendosi a nuove opportunità, e costruendo – come dimostra l’esperienza di Virginia Imaz – nuove aree di consapevolezza e pratica femministe.

L’incontro è mediato da Adolfo Rossomando, direttore del periodico Jugglin Magazine, e presidente dell’Associazione Giocolieri e Dintorni. La presentazione è tradotta in LIS.

Si continua domenica 15 febbraio (ore 11.00-12.30) con Connessione Radio. Un concerto interattivo per bambini tra le frequenze di una radio dispettosa con l’Ensemble Musicullanti 2.0 della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia. Una Radio che prima non si trova, poi non si accende. Anzi: che si accende soltanto con la partecipazione sonora e ritmica delle bambine e dei bambini.

La narrazione di un viaggio che si trasforma e si sintonizza su stazioni mutevoli, musiche, giochi, generi che cambiano di volta in volta. Accompagnano alla scoperta di contesti, sonorità e repertori sempre differenti in un’alternanza di pop, classica, jazz, colonne sonore e canzoni di benvenuto. Un viaggio che offre esperienze sempre caratterizzate da qualità, coinvolgimento e spirito di comunità nella musica.

Alle 18 va in scena Madri d’Europa, con Alessandra Evangelisti e Serena Sansoni.
Il reading teatrale intreccia voce, memoria e musica per dare parola alle grandi donne che hanno costruito l’Europa e che fino ad oggi sono state troppo spesso dimenticate. Attraversa le biografie di cinque figure femminili che, con coraggio e determinazione, hanno segnato il cammino verso un’Europa più giusta, libera e unita. Sophie Scholl, Ursula Hirschmann, Eliane Vogel-Polsky, Louise Weiss, Simone Veil. Donne visionarie, ribelli, resistenti.

Le loro storie si intrecciano in un racconto corale che restituisce profondità e anima alla narrazione storica del Novecento europeo. Ogni monologo presenta la voce di una di queste donne in un momento cruciale della propria vita. Raccontarlo ci fa capire da dove nasce il loro impegno fondato sui valori della pace, della libertà, della giustizia e della solidarietà.

La performance restituisce loro una dignità che va oltre le singole esistenze, elevandole a icone di una storia collettiva che ha segnato l’evoluzione dell’Europa. La scelta musicale – che spazia da Tracy Chapman a David Bowie, dai canti delle suffragette americane a suoni contemporanei – mantiene un tono pop capace di coinvolgere un pubblico trasversale per età e sensibilità.
La rassegna riprende poi venerdì 20 febbraio alle  17 con la presentazione del libro Zazel di Francesca De Sanctis. Zazel, prima donna-proiettile della Storia, ha sì ispirato una canzone di Francesco De Gregori, ma anche poesie e racconti. In generale, tutto un immaginario su chi potesse essere quella persona così coraggiosa e spericolata da farsi sparare in aria da un cannone per svariati metri, indossando abiti succinti, in epoca vittoriana!

Era una donna che amava la libertà. Non si sarebbe fermata davanti a nulla pur di inseguire il sogno di fare l’acrobata per il circo e di vivere a modo proprio.

Quest’albo la descrive con una lingua semplice e vivida, accompagnate da ricche tavole a matita e pennello. E non trascura George, quel bambino che la capiva e che lei avrebbe amato per tutta la vita. È la storia stupefacente di Rosa Maria Richter, in arte Zazel, prima vera “donna cannone”.

L’incontro sarà realizzato in collaborazione con la libreria per ragazzi L’ora di Libertà, una realtà storica romana che si occupa di formazione e sensibilizzazione dei giovanissimi alla lettura con attività stabili quali laboratori per bambini e famiglie ed incontri di sensibilizzazione alla lettura.

A seguire, alle 18 e alle 21, ci si immerge in Storie di Viaggio, spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia Materiaviva con la regia di Alessandra Lanciotti. Acrobatica aerea, magia, contact juggling, contorsionismo e racconto, sono gli ingredienti di un viaggio surreale e magico.

Attraverso la metafora del viaggio si affrontano i temi del senso di non appartenenza, della solitudine, della migrazione e della violenza sulle donne. Una sequenza di storie adatte a tutte le età che incantano e lasciano sognare e riflettere, senza mai appesantire o perdere la patina fiabesca e poetica. Ogni piccola storia si apre e chiude sfiorando il pubblico con poche parole tradotte in scena in LIS.

Sabato 21 febbraio alle 17 tornano le letture animate per bambini Storie per incontrarci.

Alle 18 e alle 21 si prosegue con Sarò io di e con Collettivo Karabòa. Lo spettacolo di circo teatro intreccia la storia personale alla riflessione sul contemporaneo. Le artiste in scena si interrogano sul senso dell’arte nel mondo del lavoro. Affacciandosi al baratro del “voler essere”, portano nei loro corpi acrobatici il contrasto tra il sentire e il volere.

Lo spettacolo unisce acrobatica e parola, danza e sapiente uso della luce come parte di un racconto emotivo. Intreccia la storia personale a quella di una generazione. Acrobatica aerea, contorsionismo e contact juggling sono le tecniche con cui le cinque artiste si raccontano.

Infine, domenica 22 febbraio (ore 11 e 12.30) va in scena Sulle Orme del Serpente della Compagnia Circoenxame. Lo spettacolo, poetico e coinvolgente, segue il viaggio di un serpente curioso attraverso gli ecosistemi del Brasile.

In cerca di un luogo da chiamare casa, Safira attraversa paesaggi diversi, incontra amici sorprendenti e affronta sfide inaspettate, finché non si accorge che il mondo intorno a lei sta cambiando, e anche dentro di sé qualcosa si trasforma. Una narrazione per riflettere su appartenenza, cambiamenti climatici e responsabilità del vivere come parte della natura.

Alle 18 è la volta dello spettacolo La banda del Gobbo, di e con Emiliano Valente. Analizzando la vita di un personaggio leggendario della periferia romana, il Gobbo del Quarticciolo, ripercorre le vicende di una Roma sotto assedio, invasa dai Tedeschi, bombardata dagli Americani, abbandonata dagli uomini di potere.

Dall’8 settembre del 1943, fino al 4 giugno 1944, Roma vive sotto dominazione tedesca. Nove mesi di repressione, disperazione, fame. Nove mesi di stragi e massacri: 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine, più di 900 deportati dal Quadraro.

È nella Roma più povera e popolare delle borgate, come il Quarticciolo, che uomini e donne combattono contro l’ingiustizia e l’oppressione. È lì che nascono gli eroi involontari di questa storia: sora Cettina, Giggetto, zio Franchino, Er Pigna, Neganè, Er Carota… Uomini e bambini di borgata trasformati in combattenti dagli eventi tragici che li investono.

La storia, narrata in prima persona, adotta la lingua di borgata. Chi la narra è uno strillone soprannominato Riccetto, un ragazzetto ingenuo a cui tutto sembra accadere un po’ per caso. Riccetto viene arruolato nella banda del gobbo e racconta quello che lui, dodicenne, ha vissuto in quei mesi di terrore e di dominazione, fino all’arrivo degli Americani. Tra giochi da bambino e assalti da adulto, la vita del Riccetto è semplicemente la vita di un ragazzo di borgata durante una guerra.

Al Teatro degli Assaggi non mancheranno, inoltre, gli incontri-laboratori. Ad esempio Ar-The – Assaggi d’arte, condotto da Giorgia Ricciardello lunedì 16 e 23 febbraio alle 18. Prendere un the insieme e parlare dell’arte negli allestimenti teatrali. Gli allestimenti e gli studi per la scenografia sono di fatto opere artistiche. Nel corso dei secoli hanno trasformato il nostro modo di concepire lo spazio scenico.

In collaborazione con gli studenti dell’Accademia delle belle arti si realizzeranno incontri, dedicati ai giovanissimi, per stimolare alla riflessione su un aspetto del lavoro teatrale in equilibrio tra maestranze ed arte. Daranno impulso ad una nuova visione di un ambito professionale ancora troppo poco conosciuto.

Teatro degli Assaggi

  • un progetto dell’Associazione Culturale L’Archimandrita
  • 13 – 23 febbraio 2026
  • Teatro Furio Camillo
    Via Camilla 44 – Roma
Informazioni

www.teatrofuriocamillo.com

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Note

1.  Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, è vincitore dell’Avviso Pubblico, curato dal Dipartimento Attività Culturali, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026.