Sport invernali nell’arte
18 febbraio – 25 marzo 2026
Palazzo Mercantile, Bolzano
Nei giorni di Milano Cortina 2026, la città di Bolzano e tutto il territorio del Trentino Alto Adige dedicano una collettiva agli sport legati alla montagna, vista però da una prospettiva diversa: quella dell’arte.
La mostra Sport invernali nell’arte, realizzata su iniziativa del Museumverein Bozen ( Società del Museo di Bolzano) da un’idea di Stefano Consolati e Karl Kraus della Bozner Kunstauktionen, è stata fortemente voluta e sostenuta dall’assessore della Regione Trentino-Alto Adige e vicepresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano Angelo Gennaccaro.
Allestita nelle prestigiose sale del Palazzo Mercantile di Bolzano, la mostra presenta quadri, sculture e grafiche di artisti di fama internazionale che hanno come filo conduttore gli sport invernali e il paesaggio montano.
Le opere raccontano sciatori, saltatori, pattinatori sul ghiaccio e atleti sugli slittini non solo come protagonisti di discipline agonistiche, ma come espressione umana e gesto estetico, metafora di sfida, equilibrio e armonia.

Primo fra tutti Paul Flora, considerato uno degli artisti più importanti del Novecento. Poeta della penna e maestro del disegno e della caricatura, Flora è stato conosciuto in tutto il mondo. La sua opera, caratterizzata da sottile umorismo e ironia discreta, spazia dai celebri corvi di Hungerburg ai notturni veneziani. Celebre è anche il suo contributo satirico alle Olimpiadi invernali, molto distante dalle competizioni contemporanee.
Insieme alle grafiche e ai disegni di Flora, Sport invernali nell’arte presenta i dipinti dei pittori tirolesi Alfons Walde e Max von Esterle. Accanto ad essi grafiche di maestri internazionali come Lyonel Feininger e Victor Vasarely.
Una sezione significativa è dedicata ad Alfons Walde, il pittore tirolese che con le sue baite innevate e i suoi ritratti di sciatori ha contribuito a rendere celebre la località sciistica di Kitzbühel. Tra le opere esposte spicca Sciatori nei pressi di una baita del 1933, esempio emblematico della sua fedeltà alla montagna e ai colori dell’inverno.
Concludono il percorso le opere del Futurismo italiano dedicate agli sport della neve. Tra esse quelle di Fortunato Depero e Ivanhoe Gambini, autore del dipinto degli anni Trenta Sciatore al Salto.
Come sottolinea Angelo Gennaccaro:
«Abbiamo fortemente creduto in questo evento, che strizza l’occhio alle Olimpiadi 2026, ma è visto dalla parte degli artisti cari alla nostra regione. La mostra rappresenta l’incontro di due mondi, apparentemente distanti, che condividono molto più di quanto sembri: lo sport e l’arte».
Stefano Consolati aggiunge:
«Un ringraziamento particolare va ai collezionisti privati che ci hanno permesso in poco tempo di allestire la mostra. In particolare a Michael Seeber e alla Leitner di Vipiteno che hanno concesso la gran parte delle opere esposte».
Sport invernali nell’arte
- 18 febbraio – 25 marzo 2026
- Palazzo Mercantile, Bolzano
- Ingresso libero







