Aneta Grzeszykowska
All’improvviso
Fondazione D’ARC, Roma
1 marzo 2026 – 24 maggio 2026
La Fondazione D’ARC è lieta di annunciare l’apertura della prima mostra personale in Italia dell’artista polacca Aneta Grzeszykowska, dal titolo All’improvviso, a cura di Giuliana Benassi.
La mostra presenta un’ampia ricognizione sull’ultimo ventennio della ricerca di Aneta Grzeszykowska, confluendo in un nucleo di lavori inediti nati dalla residenza dell’artista presso la Fondazione D’ARC nell’estate del 2025.

Durante il soggiorno romano, Grzeszykowska ha condotto un’indagine sul paesaggio urbano e l’atmosfera luministica della città, trasponendoli nella nuova serie fotografica Daughter, prodotta tra l’Italia e la Polonia. L’opera si configura come l’evoluzione concettuale di MAMA (2018), serie presentata in occasione della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia e qui parzialmente esposta. Prosegue la sua riflessione sul simulacro e l’identità.
In questo nuovo ciclo, l’artista impiega una maschera iperrealistica che riproduce i propri tratti somatici all’età di quattordici anni, ricostruita filologicamente da archivi fotografici familiari, indossandola in sessioni performative insieme alla figlia. L’incontro tra l’inanimata passività del volto adolescenziale e la presenza fisica di un corpo maturo genera un cortocircuito visivo di profonda ambiguità, che scardina le convenzioni sulle dinamiche parentali e sulla persistenza della memoria.
La temporalità, come suggerito dal titolo All’improvviso, emerge come il perno ontologico dell’esposizione, agendo da dispositivo di lettura per le opere in rassegna.
Tale dimensione trova la sua massima espressione nell’installazione video Clock. Nell’opera monumentale di dodici ore il corpo dell’artista, attraverso una moltiplicazione coreografica, si fa lancetta vivente del tempo. Allo scoccare di ogni ora, la scena si arricchisce di un’ulteriore “copia” del soggetto, mentre i rintocchi del sonoro pervadono lo spazio espositivo. Il passaggio dei minuti si trasforma in una colonna sonora esistenziale che scandisce il ritmo tra umano, animale e oggettuale.
Il percorso espositivo articola un dialogo serrato tra fotografia, scultura e installazione. Accosta serie iconiche come Domestic Animals (2022), Selfie (2014), Selfie with dog (2023) e Skinformer (2024) a sculture di recente produzione.
L’insieme restituisce la complessità di una pratica che, tra feticismo dei materiali e rigore concettuale, interroga l’instabilità del sé e la continua ridefinizione del corpo come immagine in evoluzione attraverso le maglie del tempo. Risuona come una costante epifania della temporalità dell’esistenza, della sua consistenza materica e, allo stesso tempo, accoglie e ridisegna le complesse relazioni che definiscono l’età contemporanea.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e grazie al sostegno dell’Istituto Adam Mickiewicz. Il progetto è co-finanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia; in partnership con Raster Gallery, Varsavia.
Aneta Grzeszykowska
All’improvviso
- a cura di Giuliana Benassi
- 1 marzo 2026 – 24 maggio 2026
giovedì – domenica 15.30 – 19.30 - Fondazione D’ARC
Via dei Cluniacensi, 128-130 | 00159 Roma
Informazioni
info@fondazionedarc.it | www.fondazionedarc.it
Aneta Grzeszykowska (1974) vive e lavora a Varsavia.
Ha partecipato a numerose e importanti esposizioni internazionali. Tra esse la Biennale di Venezia (2022), la Triennale di Yokohama (2024), la Biennale di Berlino (2006) e La Triennale di Parigi(2012). Ha inoltre esposto presso il New Museum e lo Sculpture Center di New York, il Contemporary Art Museumdi St. Louis, il Museum Folkwang di Essen e il Museo d’Arte Moderna di Varsavia.
La sua mostra personale alla Galleria Zachęta di Varsavia le è valsa il premio Polityka Passport (2014). Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni museali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il Fotomuseum Winterthur, il Museo d’Arte Moderna di Varsavia e il Museo d’Arte di Łódź. Collabora con la galleria Raster di Varsavia e Lyles & King a New York. Dirige inoltre lo Studio di Fotografia Performativa presso l’Accademia d’Arte di Stettino.
I media principali utilizzati da Aneta Grzeszykowska sono la fotografia e il film. Tuttavia, l’artista li tratta in modo strumentale: come dispositivi per la realizzazione di complessi esercizi artistici e ontologici. Le strategie chiave da lei impiegate sono la manipolazione dei mezzi cinematografici e fotografici e, di conseguenza, la manipolazione dello spettatore stesso. Grzeszykowska utilizza la fotografia e il film enfatizzando la dimensione performativa delle sue azioni e la sua prospettiva nel percepire l’immagine e l’arte da un punto di vista femminile.








