Sepideh Salehi
Assemblages
Galleria Anna Marra, Roma
11 marzo – 18 aprile 2026
Galleria Anna Marra è lieta di presentare Assemblages, prima personale di Sepideh Salehi in Italia, a cura di Laila Abdul-Hadi Jadallah. In mostra una selezione di opere radicate nel collage, nella grafica e nel disegno, e nel caratteristico approccio stratificato di Salehi che mescola memoria, materia e trasformazione.
La genesi del linguaggio visivo di Salehi risiede nella sua infanzia e adolescenza, trascorse nella Teheran rivoluzionaria post-1979. Attingendo alla frammentazione derivante dall’essere lontana da casa, dall’immaginare storie e collezionare immagini, Salehi accompagna gli spettatori in un viaggio tra il passato che porta dentro di sé e il presente che abita come artista che vive in un mondo globalizzato.

Le figure femminili parzialmente celate di Salehi – per lo più amiche – fluttuano gestualmente attraverso i suoi paesaggi reali e immaginari dell’Iran, fungendo da protagoniste nei suoi collage. Sospese nello spazio, Salehi costruisce un mondo intorno e tra di loro attraverso strati di fotografie trovate, disegni e motivi incisi con pietre rituali da preghiera. Come in un concerto, gli elementi entrano in conversazione attraverso il taglio, l’accumulo, la scansione, il riassemblaggio e l’ingrandimento.
Qui, l’atto di coprire non è limitato alle donne, ma ai mondi che le avvolgono. Ci invita a considerare una narrazione più ampia sul rapporto tra ciò che è reale e ciò che è costruito politicamente, fisicamente e metaforicamente.
Il risultato è una nuova realtà in cui appartenenza, distanza e trasformazione possono coesistere.
Per Salehi, la raccolta e la riflessione fisica e mentale sono alla base delle sue costruzioni in continua evoluzione. In mostra sono presenti opere come la serie Mohr (2015), in cui ritratti di donne in varie pose, scattati dall’artista, sono avvolti dall’immagine semitrasparente e decorata della pietra incisa con calligrafia, che viene ripetutamente strofinata, poi scansionata e ingrandita. Questo atto introduce il linguaggio nei suoi ritratti e trasforma la pietra rituale in un ritmo visivo.
La stratificazione su carta giapponese di fotografia, iscrizioni sulle pietre da preghiera, disegno e carta, diventa tangibile nelle piccole opere mixed-media della serie Transformation (2021). L’uso meticoloso del colore, le sagome di carta ritagliata e le loro inversioni diventano sempre più evidenti nel percorso dell’artista, in cui tutti gli elementi sono scansionati e presentati in grande scala su tela. La figura femminile ora nuota all’interno dei cieli, delle montagne e dei fiori raffigurati.
C’è una particolare sensibilità nei suoi ritratti di connazionali iraniane della diaspora che rivelano e nascondono parti di se stesse, un elemento costante in tutto il suo lavoro. Insieme, Salehi e i suoi soggetti creano nuove strade attraverso le quali comprendere un luogo spesso frainteso. Nate dai paesaggi reali e immaginari dell’Iran, le figure interagiscono con tenerezza e crescente giocosità all’interno della cornice dell’artista. Per Salehi, la distanza dalla sua patria ha creato un’opportunità in cui memoria e immaginazione forgiano nuove strade verso luoghi non ancora visitati.
Sepideh Salehi è un’artista multidisciplinare nata a Teheran. Si è trasferita in Italia per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ha conseguito il Master in Arti Visive e Multimedia. La sua pratica spazia dal collage, al disegno, alla grafica e alla fotografia, impiegando un approccio stratificato per esplorare i temi della memoria e della trasformazione.
Tra le mostre istituzionali e in galleria spiccano il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), il Museo Virgiliano (Mantova) e il Craft and Folk Art Museum (Los Angeles). Progetti degni di nota includono la mostra A Bridge Between You and Everything, a cura di Shirin Neshat presso High Line Nine (NYC), Mirrored Re-Collection presso la Stamp Gallery dell’Università del Maryland, e Patterning presso il Kentler International Drawing Space (Brooklyn).
Oltre alla pratica in studio, Salehi ha partecipato a tavole rotonde di alto profilo con Shirin Neshat e il Middle East Institute. È stata relatrice invitata presso l’Università del Maryland, la Loyola University e il Pyramid Atlantic Art Center.
Attualmente vive e lavora a Washington, D.C.
Sepideh Salehi
Assemblages
- a cura di Laila Abdul-Hadi Jadallah
- Opening mercoledì 11 marzo 2026, ore 19.00 – 21.00
11 marzo – 18 aprile 2026
lunedì – venerdì, 15.30 – 19.30 | sabato 10.00 – 14.00 | su appuntamento - Galleria Anna Marra, Roma
via sant’angelo in pescheria 32 – 00186 Roma
Info
T +39 06 97612389 | info@galleriaannamarra.it | www.galleriaannamarra.com








