Da Burri a Cattelan 1970-2025. Capolavori della GNAMC di Roma in trasferta.

pubblicata il
19 Marzo 2026

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma vanta la collezione più importante al mondo di opere italiane degli ultimi due secoli, con circa 20.000 lavori, tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, oggetti di design, filmati e fotografie.

Con ben 53 opere – non era mai accaduto prima d’ora che un nucleo tematico così importante e consistente delle strepitose collezioni di questo grande museo fosse concesso in prestito – la GNAMC si presenta in Sicilia, scegliendo la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania.

Le opere del grande museo romano, esposte nell’architettura di Palazzo Valle, capolavoro del barocco siciliano, vivono un’atmosfera diversa instaurando tra loro e con le opere della collezione permanente della Fondazione Puglisi Cosentino, dialoghi inediti e imprevisti.

 

immagine per Alberto Burri Combustione 1971 plastica, acrilico, combustione, vinavil su carta cm 30x25
Alberto Burri Combustione 1971 plastica, acrilico, combustione, vinavil su carta cm 30×25

 

Alexander Calder Four white discs red rubber 1970 metallo dipinto
Alexander Calder Four white discs red rubber 1970 metallo dipinto

 

immagine per Maurizio Cattelan <em>Sunday</em>, 2024  - due pannelli di acciaio dorato 24 carati sparato con differenti calibri cm 135,6x135,6x3,8
Maurizio Cattelan Sunday, 2024  – due pannelli di acciaio dorato 24 carati sparato con differenti calibri cm 135,6×135,6×3,8

 

immagine per Giorgio De Chirico <em>Spettacolo misterioso</em>, 1971 - olio su tela cm 50x61
Giorgio De Chirico Spettacolo misterioso, 1971 – olio su tela cm 50×61

 

immagine per Renato Guttuso<em> La visita della sera</em>, 1980 - olio su tela cm 159x195
Renato Guttuso La visita della sera, 1980 – olio su tela cm 159×195

 

immagine per Renato Guttuso <em>Muro di Erice,</em> 1976 - olio su tela cm 110x90
Renato Guttuso Muro di Erice, 1976 – olio su tela cm 110×90

 

immagine per Fausto Melotti <em>Contrappunto II</em>, 1970 - acciaio inox cm 100x100x40
Fausto Melotti Contrappunto II, 1970 – acciaio inox cm 100x100x40

 

La selezione di opere della GNAMC, a cura di Renata Cristina Mazzantini e Gabriele Simongini, offre un’estrema sintesi, senza pretese di esaustività, ma sotto il segno della qualità e della polifonia linguistica, delle principali linee dell’arte italiana dagli anni settanta ad oggi, a cui si aggiungono alcuni pregevoli lavori di artisti internazionali legati in vari modi al nostro Paese: Alexander Calder, Hsiao Chin, Ahmet Güneştekin, Anish Kapoor, Mark Kostabi, Sol LeWitt, Ugo Rondinone, Kiki Smith.

Tra le opere della Fondazione Puglisi Cosentino: quelle dalle grandi dimensioni di Carla Accardi, Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis (due) nella corte d’entrata, e poi con Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Roberto Fabelo, Jan Jedlička, Lorenzo Marini e Piero Pizzi Cannella nelle sale del piano nobile.

Di seguito la Prefazione della Direttrice della GNAMC, Renata Cristina Mazzantini:

La mostra Da Burri a Cattelan restituisce alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea la sua voce più autentica: quella di un’istituzione che produce cultura e, come un laboratorio di idee, genera pensiero e promuove la creatività, riaffermando un ruolo storicamente riconosciuto ma in alcuni periodi affievolito.

Il ruolo di un museo che non solo conserva una straordinaria raccolta, ma che la sviluppa, la racconta e la condivide con tante comunità, rendendola più conosciuta e accessibile, riportandola al centro della scena artistica nazionale.

Con oltre ventimila opere, la collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è la più vasta e rappresentativa al mondo per quanto riguarda l’arte italiana degli ultimi due secoli, e vanta anche eccellenze internazionali, da Klimt a Van Gogh, da Duchamp a Warhol.

La sua straordinaria ricchezza riflette il ruolo decisivo che la Galleria ha avuto – e continua ad avere – nella costruzione dinamica del patrimonio artistico del Paese. Fondata nel 1883 come museo del presente, la Galleria è nata per raccontare l’identità del nuovo Stato unitario nel suo continuo divenire ed evolversi, acquisendo in particolare lavori di artisti viventi dalle principali esposizioni nazionali e internazionali.

In oltre un secolo, questa missione ha dato vita a una raccolta in costante ampliamento, che spazia da Canova a Cattelan, includendo dipinti, sculture, fotografie e installazioni.

Secondo una visione aperta e inclusiva, annunciata sin dall’inizio dell’attuale direzione, che invita a far viaggiare nuclei significativi di opere per farle parlare a più pubblici, in nuovi luoghi, con diversi linguaggi, questo patrimonio deve essere promosso oltre la capitale, anche attraverso una linea editoriale, affinché torni a essere percepito come collettivo.

Da questa visione è nata una rete stabile di relazioni con altre istituzioni museali italiane – dal Nord al Sud del Paese – che trasforma il patrimonio in un’opportunità di conoscenza e in un flusso continuo di emozioni. Ispirandosi alle grandi esperienze internazionali – dal Guggenheim, che ha moltiplicato le proprie sedi diffondendo i propri beni artistici, o al Louvre, che ha saputo valorizzare la forza del proprio marchio a livello globale – la Galleria ha iniziato a costruire ponti tra la capitale e le province, portando alla luce tesori custoditi nei depositi e progettando esposizioni tematiche.

Così la Galleria si propone oggi come ideatore, produttore e brand di progetti culturali costruiti esclusivamente con la propria collezione permanente, adottando un modello di collaborazione virtuoso, basato su una logica win-win tra istituzioni.

Per rendere stabile e strutturata questa strategia è stato creato un Ufficio Mostre Fuori Sede, guidato da Stefano Marson: una struttura propositiva, concepita per generare valore.

Il modello assicura, da un lato, efficienza gestionale e risparmio economico per i partner, grazie al coordinamento scientifico e organizzativo centralizzato; dall’altro, consente alla Galleria di destinare le risorse acquisite al finanziamento di restauri e interventi urgenti.

In questo quadro, la mostra siciliana prosegue idealmente il percorso avviato con 1950–1970: La grande arte italiana, coprodotta con i Musei Reali di Torino, e con la monografica Giacomo Balla – Un universo di luce, appena realizzata con il Comune di Parma.

L’iniziativa catanese, frutto di un protocollo d’intesa triennale siglato con la Fondazione Puglisi Cosentino, fortemente voluto dal Presidente Alfio Puglisi Cosentino e attuato con passione da Salvatore Puglisi Cosentino, intende presentare nel periodo natalizio alcuni tasselli del patrimonio della Galleria, a partire dai lavori selezionati quest’anno, datati tra il 1970 e oggi.

La mostra Da Burri a Cattelan e il bel catalogo che la accompagna, curati insieme a Gabriele Simongini, hanno offerto anche una preziosa occasione di approfondimento scientifico sulla parte più recente della collezione: ognuna delle cinquantacinque opere è stata studiata e poi documentata con una campagna fotografica in alta definizione, che comprende le ultime acquisizioni.

I capolavori presentati nella splendida cornice di Palazzo Valle raccontano, attraverso la materia, il gesto e il colore, come l’arte continui a reinventare il modo di rappresentare il mondo, intrecciando molti episodi emblematici della storia dell’arte contemporanea italiana con alcune interessanti incursioni sulla scena internazionale.

Offrendo un campione significativo delle mille opere esposte a Roma nel nuovo allestimento, invitano il pubblico siciliano a scoprire la ricchezza e la vitalità della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Informazioni Da Burri a Cattelan 1970-2025. Capolavori della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

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