Siamo lieti di invitarvi all’inaugurazione della prima personale in Italia dell’artista canadese Kourtney Roy, Failed postcards from Napoli. Sabato 21 marzo 2026 dalle ore 16 alle ore 21, in presenza dell’artista.
Il progetto nasce nel 2025 durante una residenza d’artista a Napoli, prodotta e curata dalla galleria: la terza dopo quelle con Anders Petersen (2022) e Anaïs Tondeur (2024).
Napoli, città costantemente sovraesposta, richiede sguardi che non si fermino alla superficie, capaci di incrinare il suo immaginario sedimentato. Kourtney Roy affronta questa complessità facendo ciò che le è più proprio: trasforma la realtà in un set instabile e ambiguo, giocando con le contraddizioni della città per generare situazioni stranianti, disorientanti e sottilmente surreali.
Fedele al proprio linguaggio visivo — colori iperreali, illuminazione teatrale e humour nero, sempre in bilico tra ironia e inquietudine — Roy mette in scena e incarna personaggi fittizi che danno forma alle sue fantasie e ai suoi desideri.
Il suo corpo si frammenta in una costellazione di figure femminili eccessive, grottesche, irriverenti e provocatorie, ispirate a un’estetica napoletana filtrata attraverso il cinema, la cultura popolare, la letteratura e l’osservazione quotidiana della città.
Le immagini di Failed Postcards from Napoli esplorano gli interstizi urbani: spazi periferici, zone di passaggio, luoghi desolati e dimenticati, lontani dai classici scenari da cartolina.

In questa Napoli stratificata, finzione e realtà si sovrappongono, e ciò che di solito viene trascurato smette di essere semplice sfondo per diventare campo di esperienza e di nuove possibilità narrative.
Ogni immagine sembra l’inizio di un film la cui sceneggiatura è costantemente riscritta. Le situazioni sono insieme disturbanti e comiche, percorse da una tensione che non esplode mai del tutto ma continua a vibrare sotto la superficie.
Failed Postcards from Napoli non propone una narrazione univoca: il significato rimane fluido e aperto all’interpretazione. In questa ambiguità, il lavoro di Roy riflette su identità e desiderio, giocando con gli stereotipi e sovvertendoli.
Kourtney Roy è un’artista e regista canadese che costruisce mondi surreali, meticolosamente messi in scena, sospesi tra finzione, performance e tensione psicologica. Ha studiato fotografia alla Emily Carr University of Art and Design di Vancouver e alla École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi.
Fin dagli esordi Roy ha sviluppato un linguaggio visivo riconoscibile che gioca con codici e riferimenti cinematografici, attraversato da una sottile inquietudine e da uno humour nero.
Motel, deserti, interni suburbani, autostrade e spazi liminali ritornano costantemente nel suo lavoro — ambienti in cui il tempo sembra dilatarsi e la realtà scivolare impercettibilmente fuori asse. Le sue fotografie ritraggono spesso figure isolate — personaggi che lei stessa crea e interpreta — all’interno di questi ambienti, dove il significato resta sospeso.
Roy vive e lavora a Parigi. Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi, tra cui il Prix Picto, il Prix Carte Blanche PMU / Le Bal, la Pernod Ricard Carte Blanche e il Prix Swiss Life à 4 mains. Il suo primo lungometraggio, Kryptic, ha debuttato al SXSW di Austin, Texas nel 2024, ed è stato presentato in importanti festival internazionali.
Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni e festival internazionali, tra cui il Jeu de Paume di Parigi e Les Rencontres d’Arles, ed è presente in importanti collezioni pubbliche e private.
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Cristina Ferraiuolo







