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Katy Castellucci e la Scuola Romana. Giornata di studi

data dell'evento
5 Maggio 2026

luogo
Roma

Katy Castellucci e la Scuola Romana:
nuove prospettive sull’opera e la fortuna critica
Giornata di studi
5 maggio 2026
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma

Martedì 5 maggio il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea ospita una Giornata di studi dedicata a Katy Castellucci e la Scuola Romana: nuove prospettive sull’opera e la fortuna critica. [1]

immagine per Katy Castellucci
Katy Castellucci, Donna con cappello, 1936 circa

Katy Castellucci (Laglio, 1905 – Roma, 1985) inizia a studiare pittura nel 1926 all’École des Arts Décoratifs di Parigi, dove si trasferisce con la madre e la sorella Guenda. Una volta tornata a Roma, nel 1928, frequenta la Scuola serale degli Incurabili in Via di San Giacomo, dove conosce Mario Mafai e Alberto Ziveri. Poco dopo, alla Scuola libera del nudo, incontra Antonietta Raphaël e Pericle Fazzini.

Nel 1932, esordisce come artista alla terza mostra del Sindacato laziale. Nel 1934 partecipa alla IV mostra del Sindacato laziale ai Mercati di Traiano con l’autoritratto Ragazza con il limone: un’opera che, sia pur con alcune incertezze, già denota una certa determinazione nelle scelte tonali e nelle stesure, dense e piatte. La prima mostra importante alla Galleria della Cometa, dove espone insieme ad Adriana Pincherle, arriva nel maggio del 1936.

Dalla seconda metà degli anni ’30 la sua pittura muta. Rispetto alle quiete stesure dei dipinti della prima metà del decennio, la pennellata si fa più espressiva e densa, e i contrasti chiaroscurali si accentuano. Nell’immediato dopoguerra la sua pittura si indirizza verso lo stile neocubista. Castellucci procede per semplificazioni, tagli netti e colori essenziali.

Elemento ricorrente e distintivo di tutta la sua produzione è il disegno, a cui conferisce un’autonomia compositiva percepibile anche nei dipinti, tanto nella definizione di un volto quanto nella forma solida di una natura morta.

Determinata e inflessibile nelle scelte, Castellucci smette di dipingere verso la fine degli anni ‘50, convinta dell’inutilità di portare avanti un’esperienza ormai conclusa. Riversa con passione il suo estro, la sua intelligenza, la sua particolare fantasia e abilità creativa nell’insegnamento.

Dal 2022 l’Associazione Archivio Katy Castellucci lavora al riordino, alla schedatura e alla catalogazione del materiale lasciato dall’artista: un corpus esteso e variegato, costituito da dipinti, centinaia di bozzetti, lettere. L’archivio si occupa inoltre della ricerca di opere in collezioni pubbliche e private, al fine di restituire un profilo organico a una figura che attende di essere riscoperta in tutta la sua complessità.

A oltre quarant’anni dalla scomparsa della pittrice, infatti, la scelta di dedicarle un convegno rappresenta non soltanto un momento celebrativo, ma anche e soprattutto l’occasione per un primo approfondimento scientifico sulla sua opera. I diversi interventi offrono nuove letture sui vari ambiti della sua attività – dalla pittura, al disegno e alla didattica – alla luce del contesto storico e culturale dell’epoca.

Katy Castellucci e la Scuola Romana:
nuove prospettive sull’opera e la fortuna critica

  • Giornata di studi a cura di Raffaella Perna e Magda Roveri
  • 5 maggio 2026, ore 10.00-18.00
  • MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
    Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro 5, Roma
    (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne)
Info

www.museolaboratorioartecontemporanea.it

Ufficio stampa
mlac@uniroma1.it

Note

1.  A cura di Raffaella Perna e Magda Roveri, la Giornata è promossa dall’Associazione Archivio Katy Castellucci, grazie al contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero della Cultura (MiC). In collaborazione con il corso Prospettive di genere nell’arte contemporanea, Laurea Magistrale in Storia dell’arte (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma).