Diamara Ferrero e Paolo Minnielli
Frammenti da Le notti bianche
di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Teatro Arcobaleno, Roma
3 giugno 2026
Frammenti da Le notti bianche è un lavoro del tutto sperimentale. Nasce dall’incontro di due attori con l’immaginario degli studenti dei corsi di Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti. La lettura critica elaborata da Paolo Minnielli e Diamara Ferrero, messa a confronto con le analisi e le proposte dei ragazzi, ha generato l’allestimento.
La proposta parte dall’idea che la scena si debba rivelare come lo spazio interiore del Sognatore. Chiuso nel suo mondo, egli rivive l’incontro amoroso con la fanciulla Nasten’ka. La donna, tutt’altro che immagine eterea, sceglierà senza esitazione di volgere in direzione della vita reale.
Si è proceduto per gradi, con rigore, alla formulazione di ipotesi accogliendo e respingendo tesi, partendo dai costumi dei personaggi, e continuando a “plasmare” lo spazio come fosse argilla, fino a giungere ad un vero sodalizio della azione scenica con il luogo del suo manifestarsi.
Il progetto del corso parte dalla convinzione che la scenografia debba poter essere un dispositivo in continua connessione con l’attore, a maggior ragione in un’occasione virtuosa come un laboratorio di ricerca. La scena è qui strumento di lavoro in grado di condizionare ed essere condizionato dal gesto e dalla parola attoriali. Dimostra al massimo grado le potenzialità della sua funzione.
In una seconda fase Frammenti da Le Notti Bianche viene condiviso con gli studenti del corso di Direzione della Fotografia del prof. Tullio Gubinelli. che ospita nella sua aula L’azione scenica, ospitata nell’aula, dà vita all’elaborazione di un breve video. L’intento è valorizzare il valore plastico della scena in rapporto alla luce e di rappresentare in sintesi la lettura interpretativa.
I costumi, curati in seno al corso della prof.ssa Claudia Federici, sono stati ideati e realizzati con la collaborazione di Andrea Sorrentino che insieme alla docente, ha guidato le studentesse con raffinatezza ed efficacia.
Note di regia
Come funziona la mente umana quando ripercorre e rivive le emozioni provate, le suggestioni, i ricordi? Ciò che chiamiamo passato si materializza, si incarna, torna ad essere presente e si modifica.
Cosa accade se indaghiamo la mente ipertrofica del Sognatore delle notti bianche, che si aggira nello spazio plastico del suo ricordo e lo manipola? Cosa accade nel momento in cui in questo spazio-memoria fa il suo ingresso un elemento reale: Nasten’ka , la ragazza conosciuta dal Sognatore nelle notti bianche pietroburghesi? La realtà si incontra e si scontra con il mondo immaginifico del Sognatore: il disperato tentativo di idealizzazione riuscirà a riscrivere il suo ricordo?
Diamara Ferrero e Paolo Minnielli
Frammenti da Le notti bianche
- di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
- Adattamento del testo, regia ed interpreti: Diamara Ferrero e Paolo Minnelli
Allestimento dei corsi di scenografia delle prof.sse Novella Tabili e Claudia Federici
Con la collaborazione della prof.ssa Tiziana Contino, del prof. Tullio Gubinelli e della prof.ssa Alissa Bruschi - 3 giugno 2026 ore 21.00
- Teatro Arcobaleno
via Francesco Redi, 1 – 00161 Roma - Ingresso su invito









