Il Rito della Luce, giunto alla sua XIII° edizione, rinnova così la sua missione: restituire all’arte una funzione spirituale, civile e sociale, trasformando la Piramide – 38° Parallelo in un luogo di coscienza, contemplazione e rinascita collettiva.

La celebrazione rappresenta anche un importante processo di divulgazione dell’arte contemporanea e della cultura come bene condiviso e accessibile. Attraverso la Piramide 38° – Parallelo (realizzata da Mauro Staccioli nel 2010), il progetto di Fiumara d’Arte continua a dimostrare come l’arte possa diventare strumento concreto di rigenerazione dei borghi, valorizzazione del territorio e sviluppo turistico e culturale sostenibile.
I piccoli centri dell’entroterra siciliano tornano così a essere luoghi di incontro, visione e futuro, capaci di attrarre visitatori, artisti e viaggiatori da tutto il mondo attraverso un modello che unisce spiritualità, paesaggio, identità e bellezza.
La Fondazione Antonio Presti ha quindi celebrato il recente solstizio d’estate con il Rito della Luce 2026, domenica 21 giugno 2026 alla Piramide – 38° parallelo, l’opera monumentale nel cuore dei Nebrodi, sulla costa tirrenica della Sicilia, e simbolo del museo a cielo aperto Fiumara d’Arte e che per questa occasione è stata eccezionalmente aperta al pubblico per proporre un’esperienza immersiva e spirituale.
Durante la cerimonia, titolata L’immensità dell’immenso, il visitatore ha potuto attraversare l’unico punto d’accesso alla Piramide – 38° parallelo: un lungo cunicolo oscuro, illuminato appena dalla luce che filtra dall’ingresso.
Un passaggio simbolico dentro se stessi, dove ogni certezza si dissolve e rimane soltanto il ritmo dei propri passi. Attraverso il buio si compie il rito: l’abbandono del superfluo, la perdita dell’orientamento, il silenzio necessario per tornare a percepire l’essenziale.
Fino all’approdo alla luce del solstizio d’estate, simbolo di rinascita e apertura verso l’immensità dell’immenso: visione collettiva, rigenerazione culturale e messaggio di speranza per le nuove generazioni.






