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Le signore dell’arte a Carrara

data dell'evento
27 Giugno 2026

luogo
Carrara

Le signore dell’arte
La parità del talento nell’arte italiana moderna
27 giugno – 25 ottobre 2026
Palazzo Cucchiari, Carrara

Si intitola Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna la nuova mostra a Palazzo Cucchiari di Carrara. Il curatore Massimo Bertozzi propone uno sguardo rivelatore di un luogo comune da superare.

È intenzione di Bertozzi richiamare l’attenzione sul ruolo dei rapporti familiari nella formazione e nell’affermazione delle artiste italiane a cavallo tra XIX e XX secolo. In particolare a fronte del drastico cambiamento della loro condizione sociale e artistica.

immagine per Le signore dell’arte
Antonietta Raphael, Mafai nello studio, 1966

Molti i focus proposti da Le signore dell’arte.

Ad esempio su Antonietta Raphael, moglie di Mario Mafai, prima pittrice e poi scultrice, che con Scipione (Gino Bonichi) fondò la Scuola romana. Fu artista di respiro europeo e Cesare Brandi la definì «l’unica scultrice italiana».

Nella mostra di Carrara si potrà ammirare una delle sue opere più famose – Mario nello studio (Omaggio a Mafai), dipinta nel 1966 e proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Un ricordo visionario del marito artista nell’atto di dipingere una modella.

Un altro dipinto da non perdere è l’Autoritratto di Adriana Pincherle del 1932, ora nella Collezione dei ritratti della Galleria degli Uffizi. Moglie di Onofrio Martinelli, la sua pittura si ispirò a quella di Matisse, quindi di respiro europeo, ma post-impressionista. Uno stile che non abbandonò più.

Per tutti era la sorella maggiore di Alberto Moravia, ma lei considerava che dovesse essere Alberto a essere considerato suo fratello. Nonostante fosse di buona famiglia, non amò mai la mondanità dei salotti romani, e andò a vivere a Firenze. Oltre all’Autoritratto, si potranno ammirare anche altre opere, tra cui il ritratto del marito.
immagine per Le signore dell’arte
Nella Marchesini, Daphne Maugham, 1927 ca.

Di tutt’altra natura artistica fu Leonor Fini, pittrice, scenografa, costumista, scrittrice, illustratrice e disegnatrice italiana, nata a Buenos Aires nel 1907. Fu indubbiamente una donna libera ed eclettica, anticonformista, unica pittrice surrealista italiana. Visse a Parigi nello stesso periodo di Dalì e di molti altri artisti, e nel 1932 ebbe una relazione con lo scrittore e drammaturgo André de Mandiargues.

Pur essendo di formazione artistica italiana, rifiutò sempre i canoni novecenteschi dell’arte tricolore e si spostò a Parigi, dove divenne una delle protagoniste della seconda metà del secolo breve. In mostra troveremo il Ritratto del giovane scrittore André de Mandiaugues.

La mostra a Palazzo Cucchiari propone complessivamente 131 opere tra dipinti e sculture, provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane. Tra gli enti prestatori figurano il Quirinale, la Camera dei deputati, la Banca d’Italia, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Galleria Sabauda di Torino il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, oltre a numerose gallerie e collezioni pubbliche e private.

Il percorso espositivo si fonda sull’intreccio di molte storie: le artiste in mostra sono 42. A cominciare dalle pioniere, vere protagoniste della mostra e qui definite Le signore dell’arte, senz’altra specificazione – figlie, mogli, compagne… – nella piena e libera esplicitazione del loro personale innegabile talento.
immagine per Le signore dell’arte
Adriana Pincherle, Autoritratto, 1934

Le signore dell’arte
La parità del talento nell’arte italiana moderna

  • A cura di Massimo Bertozzi
  • 27 giugno – 25 ottobre 2026
  • Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1, Carrara
Info

T +39 0585 72355 | info@palazzocucchiari.it | www.palazzocucchiari.it

Ufficio stampa
Marco Ferri | press@marcoferri.info