Santarcangelo Festival
deep pressures
3 – 12 luglio 2026
La 56ª edizione di Santarcangelo Festival è l’invito a un’esperienza immersiva. In deep pressures la vicinanza corporea e il tatto diventano una possibilità per affrontare il presente.
La rassegna multidisciplinare e diffusa a Santarcangelo di Romagna – diretta per il quinto e ultimo anno dal curatore, drammaturgo e critico polacco Tomasz Kirenczuk – trasformerà per dieci giorni il borgo romagnolo in una “città-festival”. Proporrà lo sguardo di 35 compagnie italiane e internazionali, 22 delle quali in prima nazionale, per oltre un centinaio di proposte spettacolari e 9 dj set a Imbosco fino a tarda notte.
“Mi piace pensare a questa edizione 2026 come a un momento di respiro comune” afferma Tomasz Kirenczuk, “un momento di rottura, pausa, presenza e intensità, dove incontrare prospettive diverse con cui pensare la contemporaneità e il futuro. Un futuro che ritrovi forza nella diversità e che non la escluda. Credo che un festival come quello di Santarcangelo abbia un ruolo pubblico importante: interrogare le nostre abitudini, porre dubbi dove abbiamo troppe sicurezze”.
“Santarcangelo Festival è uno dei patrimoni culturali più preziosi dell’Emilia-Romagna e del Paese intero” dichiara Gessica Allegni, Assessora a Cultura della Regione Emilia-Romagna. “Cinquantasei anni di ricerca, sperimentazione e coraggio artistico che hanno fatto del borgo romagnolo un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale. La Regione sostiene con convinzione questa manifestazione, perché crediamo che i festival come questo abbiano un ruolo pubblico insostituibile: interrogare le nostre abitudini, aprire spazi di pensiero e di esperienza, tenere viva la capacità collettiva di immaginare il futuro in modo diverso.
Deep pressures, il tema scelto da Tomasz Kirenczuk per questa 56ª edizione, parla direttamente al tempo che viviamo. Un presente schiacciato da pressioni geopolitiche, sociali ed economiche sempre più pesanti, a cui il Festival risponde con la prossimità, il contatto, la vicinanza tra corpi e tra persone. Ancora prima di una scelta artistica, è un modo di abitare il mondo.“
Dichiara Filippo Sacchetti, Sindaco del Comune di Santarcangelo di Romagna:
“Ripercorrendo il mandato di Tomasz Kirenczuk ripenso al primo anno quando, per il suo esordio, ha voluto l’installazione di una tavola rotonda in Piazza Ganganelli. Quel simbolo potente di condivisione e confronto, giunto alla fine della pandemia, ha richiamato la centralità dello spazio pubblico e la necessità dell’interrogarsi sull’essere collettività. Una visione che ha fatto da preludio all’evoluzione di tutto il suo lavoro. Con la sua curatela, Kirenczuk ci ha invitato a riflettere su disuguaglianze, ingiustizie e sfruttamento e a chiederci dove sia il limite invalicabile. Ci ha condotto a interrogarci su cosa significhi essere un insieme, una collettività. Ci ha esortato a non arrenderci al presente e a trasformarci insieme come comunità.”
In un presente schiacciato da forti pressioni, in un clima geopolitico sempre più complicato e preoccupante, deep pressures vuole essere una dichiarazione di metodo. Un andare più a fondo, anno dopo anno, nelle pratiche femministe, queer, antirazziste e decoloniali, ma anche un invito a un’esperienza immersiva, intensa e travolgente. La pressione diventa così un esercizio condiviso in cui il contatto fisico, la vicinanza, il movimento del corpo, la danza e la performance, sono il modo di sentire realmente l’altro. Anche quest’anno il Festival popolerà strade, piazze, teatri, cortili, spazi inconsueti e addirittura la stanza di un albergo, configurandosi come un dispositivo continuo in cui è possibile entrare e restare, lasciandosi trasformare.
Il programma, attraversato da proposte interdisciplinari di artiste e artisti per la prima volta in Italia, è vario nelle forme e nei contenuti. Verranno ospitate pratiche intense, lontane dai codici più riconosciuti, oltre una visione eurocentrica.
Proprio l’incapacità di decodificare ogni segno estetico e culturale potrà rendere l’esperienza più radicale, e paradossalmente più accessibile. Il Festival diventa così uno spazio in cui l’esperienza precede l’interpretazione: un luogo in cui ciò che non è immediatamente decifrabile può comunque essere sentito, condiviso, attraversato.
Le pressioni, plurali, a cui allude il titolo scelto per questa edizione, sottolineano la necessità di attraversare la complessità del presente, rifiutando ogni binarismo e semplificazione. Il programma di Santarcangelo Festival 2026 è dunque dominato da opere che utilizzano strumenti teatrali, coreografici e installativi, rifiutando una lettura superficiale della realtà. In questa tensione tra politico e sensibile, tra sistema e corpo, si muovono le artiste e gli artisti invitati a Santarcangelo Festival 2026.
Biglietteria
biglietteria@ santarcangelofestival.com
- biglietti a 15 €, ridotto 13 €
abbonamento intero 60 € (5 spettacoli) | abbonamento under 26 50 € (5 spettacoli)
Info
www.santarcangelofestival.com | info@santarcangelofestival.com | T +39 0541 626185









