Le Visioni necessarie delle Fotografe italiane a Modena

pubblicata il
8 Luglio 2026

La denuncia sociale, la rappresentazione del paesaggio contemporaneo, la ritrattistica d’autrice, le metamorfosi dello spazio urbano, le contraddizioni della vita quotidiana interpretate fuori da ogni stereotipo. Sono solo alcuni dei temi che, in un percorso caratterizzato da stili e linguaggi differenti, attraversa la mostra Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena fino al 23 agosto 2026.

Un panorama della fotografia contemporanea italiana al femminile in un percorso che propone 24 nuove acquisizioni di opere di otto artiste accanto ad alcune riscoperte, già nelle collezioni, per un totale di oltre 60 fotografie di 32 autrici: una pluralità di sguardi e sensibilità che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario contemporaneo.

immagine per Visioni Necessarie - Letizia Battaglia, Donna che fuma, Catania, 1984 (stampa 2000-2010) Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 60x50 cm © Archivio Letizia Battaglia Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Letizia Battaglia, Donna che fuma, Catania, 1984 (stampa 2000-2010)
Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 60×50 cm © Archivio Letizia Battaglia
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie - Lisetta Carmi, Scarico delle merci, dalla serie "Genova Porto", 1964 (stampa 2016-2020)Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 40,5x30 cm © Archivio Lisetta Carmi, Courtesy Martini & Ronchetti, Genova Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Lisetta Carmi, Scarico delle merci, dalla serie “Genova Porto”, 1964 (stampa 2016-2020)
Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 40,5×30 cm © Archivio Lisetta Carmi, Courtesy Martini & Ronchetti, Genova
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie - Carla Cerati, Suonatore di banjo, Milano, 1963Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 40,5x30 cm © Archivio Carla Cerati, courtesy Galleria Valeria Bella, Milano Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Carla Cerati, Suonatore di banjo, Milano, 1963
Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 40,5×30 cm © Archivio Carla Cerati, courtesy Galleria Valeria Bella, Milano
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie - Ottonella Mocellin, The long and winding road, dalla serie "The girl with kaleidoscope eyes", 1998 (stampa 2026)Stampa Lambda su carta Fujiflex, montata su diBond, 71x104 cm © l’artista Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Ottonella Mocellin, The long and winding road, dalla serie “The girl with kaleidoscope eyes”, 1998 (stampa 2026)
Stampa Lambda su carta Fujiflex, montata su diBond, 71×104 cm © l’artista
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie - Gea Casolaro, Still Here_Paris je t’aime_Place des Petits Pères, 2010Stampa inkjet diretta su alluminio, 70x100 cm © l'artista, courtesy The Gallery Apart, Roma Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Gea Casolaro, Still Here Paris je t’aime Place des Petits Pères, 2010
Stampa inkjet diretta su alluminio, 70×100 cm © l’artista, courtesy The Gallery Apart, Roma
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie - Daniela Comani, Dalla serie “Un matrimonio felice”, 2003 – 2023Stampa inkjet su carta con cornice, 51x61x4 cm © l'artista, courtesy Galleria Studio G7, Bologna Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Daniela Comani, Dalla serie “Un matrimonio felice”, 2003 – 2023
Stampa inkjet su carta con cornice, 51x61x4 cm © l’artista, courtesy Galleria Studio G7, Bologna
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie - Paola Di Bello, Rear Window, New York, casa Lorenzo, 2012Stampa fotografica Lightjet su carta semimatt, montata su allumino, 89x112 cm ©l’artista Acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Paola Di Bello, Rear Window, New York, casa Lorenzo, 2012
Stampa fotografica Lightjet su carta semimatt, montata su allumino, 89×112 cm ©l’artista
Acquisita con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
immagine per Visioni Necessarie. AGO Palazzina Giardini Modena. ph© Rolando Paolo Guerzoni
Visioni Necessarie. AGO Palazzina Giardini Modena. ph© Rolando Paolo Guerzoni

La mostra propone una sintesi dell’attività di tante artiste nell’ambito della fotografia italiana contribuendo a rendere quella narrazione, spesso declinata al maschile, più ricca e più equa.

Tra le nuove acquisizioni c’è la fotografia scelta come immagine della mostra, realizzata da Ottonella Mocellin: uno sguardo intenso riflesso nello specchietto retrovisore di un’auto diretta verso la cittadina californiana di Indipendence.

Si intitola “The long and winding road”, una citazione dai Beatles che sembra sottolineare quanto sia lunga e tortuosa la strada per l’indipendenza femminile.

Uno dei temi che l’artista ha sviluppato nel suo percorso con uno stile che la vede spesso anche protagonista delle sue fotografie, come avviene in questo caso (gli occhi nell’immagine sono i suoi) o nell’altra immagine in mostra “Your silence will not protect you” (Il tuo silenzio non ti proteggerà) dove appare distesa a terra accanto a un’auto della polizia che ha scritto sullo sportello “to protect and to serve” (per proteggere e servire), a esprimere la vulnerabilità della condizione femminile, ma anche l’esortazione ad affermare sé stesse.

Tra le nuove acquisizioni anche il ritratto del 1984 “Donna che fuma” di Letizia Battaglia che, oltre ai reportage di cronaca e dei delitti di mafia, ha coltivato un interesse costante per la vita quotidiana della gente della sua Sicilia.

Di Lisetta Carmi, invece, sono state scelte fotografie del porto e dei portali di Genova degli anni Sessanta e sempre a quel periodo fanno riferimento le immagini di Carla Cerati degli operai della Siemens e della fornace di Milano, così come di alcuni cantieri della città o del suonatore di banjo in strada.

Sono di pochi anni fa, invece, i paesaggi urbani ripresi da Paola Di Bello dalle finestre di Mantova o di New York, così come sono contemporanee le architetture delle fotografie di Luisa Lambri dove la luce è assoluta protagonista.

L’architettura è un elemento centrale anche nei lavori di Gea Casolari, ma con un taglio cinematografico sia nel collage di immagini sull’Eur di Roma, con frame di un film di fantascienza degli anni Sessanta, sia in quello di luoghi di Parigi dove sono state girate scene di film, come “Paris je t’aime”.

L’opera di Daniela Comani è una composizione di otto immagini della serie “Un matrimonio felice”, realizzata tra il 2003 e il 2023, dove l’artista, mettendo in scena con ironia i tradizionali stereotipi di genere, interpreta entrambi i ruoli di moglie e di marito come a dire – osservano i curatori – che una coppia, per riconfermare sé stessa, ha il continuo bisogno di mostrarsi e si finisce per somigliarsi.

In mostra le fotografie di queste otto artiste (Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Carla Cerati, Daniela Comani, Paola Di Bello, Luisa Lambri e Ottonella Mocellin) dialogano con quelle di 24 fotografe, tutte nate prima del 1970, già presenti nelle collezioni: Paola Agosti, Marina Ballo Charmet, Rosangela Betti, Bruna Biamino, Domenica Bucalo, Paola De Pietri, Giorgia Fiorio, Cristina Ghergo, Silvia Lelli, Elisa Leonelli, Brunella Longo, Gina Lollobrigida, Rosetta Messori, Antonella Monzoni, Luciana Mulas, Melina Mulas, Gabriella Nessi Parlato, Cristina Omenetto, Giovanna Piemonti, Donata Pizzi, Agnese Purgatorio, Marialba Russo, Gloria Salvatori, Valeria Sangiorgi, Alessandra Spranzi, Alberta Tiburzi, Giuliana Traverso, Cristina Zamagni.

Informazioni Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago
Nuove acquisizioni e riscoperte

  • A cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi
  • Coordinamento di Federica Merighi
  • Palazzina dei Giardini ducali – corso Cavour 2, Modena
  • Fino al 23 agosto 2026
  • www.agomodena.it
  • info@fondazioneago.it
  • +39 059 2032919

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