Le opere, risalenti al 1482, sono state protagoniste di una mostra a Cleveland (Ohio) dedicata all’artista
Nella Pinacoteca di San Gimignano tornano esposti due tondi di Filippino Lippi
San Gimignano. La Pinacoteca di San Gimignano ha accolto il rientro dei due tondi di Filippino Lippi rappresentanti l’Angelo Annunziante e l’Annunziata, fra i protagonisti della mostra “Filippino Lippi and Rome” tenutasi in Ohio, presso il Cleveland Museum of Art di Cleveland, dal 30 novembre 2025 al 22 febbraio 2026. L’esposizione ha permesso ai due dipinti in arrivo da San Gimignano di affiancare un altro imponente tondo dell’artista, conservato nello stesso museo americano e raffigurante La Sacra Famiglia con San Giovanni Battista e Santa Margherita.

Grazie alla concessione del prestito, sulle due opere in arrivo da San Gimignano sono state effettuate gratuitamente delle indagini diagnostiche tramite riflettografia con immagini a infrarossi, mai effettuate prima d’ora, che hanno rivelato disegni sottostanti alla superficie dipinta e interventi preparatori non percepibili a occhio nudo. Il museo di Cleveland, inoltre, si è fatto carico del restauro di un dipinto conservato nei Musei Civici di San Gimignano e della realizzazione di due teche per l’esposizione permanente dei tondi di Filippino Lippi, per un valore complessivo di 15 mila euro.
I due dipinti furono commissionati nel 1482 dai Priori e dai Capitani della fazione guelfa per ornare la Sala dell’Udienza all’interno del Palazzo comunale, oggi anche sede della Pinacoteca. Quell’anno Filippino Lippi concepì i due tondi distinti raffiguranti l’Annunciazione, mentre le cornici con decorazione a intaglio di foglie di quercia e alloro con ghiande e bacche furono realizzate intorno al 1490 da Antonio da Colle, un artigiano a cui si attribuiscono anche il pulpito e il coro ligneo della Collegiata di San Gimignano.

La mostra americana in Ohio ha messo in luce importanti opere pittoriche di Filippino Lippi (1457 – 1504) nel periodo fiorentino e in quello romano, sottolineando l’evoluzione del suo linguaggio visivo sotto la profonda influenza dell’immaginario dell’antica Roma. Oltre alla Pinacoteca di San Gimignano, i prestiti sono arrivati da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali nel mondo dell’arte, quali il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Londra, la Galleria degli Uffizi di Firenze e la Gemäldegalerie di Berlino. Ampia la risonanza mediatica internazionale suscitata dall’esposizione, che ha raccolto recensioni molto positive dai visitatori.








