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Holy Wood Dust, di Victor Kossakovsky con la partecipazione di Stefano Mancuso

data dell'evento
2 Settembre 2026

Verrà presentato in selezione ufficiale Open – Fuori Concorso all’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Holy Wood Dust, il nuovo film documentario di Victor Kossakovsky, fra i documentaristi più premiati e acclamati del nostro tempo e due volte nella shortlist degli Oscar, con la partecipazione del celebre botanico Stefano Mancuso.

immagine per Holy Wood Dust, di Victor Kossakovsky

Una produzione Be Water Film, Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion. Prodotto da Mattia Guerra per BE WATER FILM, Emanuele Nespeca per SOLARIA FILM, Alba Sotorra, Marta Figueras, Belén Sánchez, Laura Álvarez per OCEANIKA, Mayca Sanz L-Higueras per ALLEGRA FILMS, Frank Müller per DOPPELPLUSULTRA FILMPRODUKTION.

Con il contributo di MIC-DGCA, ICAA, con il supporto di ICEC e del MOIN Film Fund Hamburg Schleswig-Holstein, con il sostegno di Regione Lazio – Lazio Cinema International, con la partecipazione di ZDF/ 3SAT, RTVE, 3Cat e in collaborazione con Trentino Film Commission. Le vendite estere che sono a cura di Rai Cinema International Distribution.

Kossakovsky e Mancuso ci accompagnano in un viaggio senza precedenti nella vita degli alberi. Cosa succede nel secondo successivo all’abbattimento di un albero? Cosa pensa e prova quell’albero in quel preciso istante? Holy Wood Dust è un invito a ripensare radicalmente il regno vegetale da una prospettiva nuova e rivoluzionaria.

Fortemente lirico, l’opera affida alle immagini e al paesaggio sonoro il racconto di un mondo vegetale osservato da una prospettiva inedita.

Lo sguardo visionario e poetico di Kossakovsky costruisce un film che vive di contrasti estetici e simbolici, in cui suoni ambientali e musica si intrecciano con armonia, dettando l’incedere narrativo e costruendo una tensione drammatica che accompagna il viaggio del film.

Il film vuole mettere in luce la straordinaria complessità degli alberi, le loro capacità di apprendere, comunicare e creare legami”, afferma Victor Kossakovsky. “Spero che gli spettatori possano arrivare a riconoscere che alberi e piante hanno lo stesso diritto di esistere degli esseri umani. Il vero progresso consiste nello sviluppare empatia nei confronti del mondo naturale”.

Con Holy Wood Dust, Kossakovsky torna così a interrogare il rapporto tra essere umano e natura attraverso un’esperienza cinematografica immersiva, in cui la ricerca visiva, il suono e la musica diventano strumenti per osservare ciò che normalmente rimane invisibile.