Specie di spazi è la prima mostra personale dell’artista russa Evgeniya Pankratova, classe 1997, oggi residente e attiva a San Donà di Piave. La galleria Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea è situata dal 2015 in zona Brera a Milano, dopo oltre vent’anni di attività tra Napoli e la città meneghina.
Il progetto espositivo, curato da Milena Zanetti, comprende una serie di dipinti e sculture. Il titolo della mostra rimanda volutamente al libro dell’autore Georges Perec, Specie di spazi: si tratta di una sorta di bestiario, una classificazione e descrizione di ambienti come città, letti, camere ma anche il Mondo e lo Spazio.
«Vorrei che esistessero luoghi stabili, immobili, intangibili,
mai toccati e quasi intoccabili, immutabili, radicati;
luoghi che sarebbero punti di riferimento e di partenza».
– Georges Perec
Gli spazi delicati e minuziosamente dettagliati raffigurati da Pankratova ci portano in una dimensione sospesa e atemporale. Possiamo solo, in quanto spettatori, sbirciare dentro tante piccole realtà prive di uno scopo preciso, come se fossero scenografie destinate a uno spettacolo di marionette.
L’allestimento della mostra è essenziale, questo consente di dare il giusto valore alla pluralità di allestimenti effettivamente già presenti all’interno delle opere.
L’ordinario in questa serie di dipinti diventa protagonista: quando da piccoli giocavamo con le case delle bambole o con qualsiasi tipo di miniatura, imparavamo ad apprezzare riproduzioni di oggetti che, nella realtà, forse non avremmo mai osservato con la stessa attenzione. Allo stesso modo, oggi l’artista ci invita a riconoscere una certa magia insita nella sfera del quotidiano.
È interessante notare come paradossalmente, in un’epoca sempre più dominata dall’estrema essenzialità e dallo svuotamento di significato, nel campo dell’arte contemporanea si stia assistendo ad un grande ritorno dell’arte figurativa, materica, colorata, che vuole prendersi del tempo per raccontare storie.
Le gallerie di Milano stanno attualmente ospitando personali di artisti, giovani emergenti o già affermati, che portano avanti questo tipo di ricerca. Il lavoro di Evgeniya Pankratova, presentato da Mimmo Scognamiglio, si inserisce in questa tendenza, attraverso una pittura che recupera la figurazione, il colore e una dimensione narrativa.
Tra i dipinti della serie che catturano maggiormente l’attenzione lungo il percorso espositivo, compaiono dei pesanti drappi decorati da stelle. Il tessuto e le stelle sono elementi ricorrenti nell’opera di Pankratova, contribuendo all’effetto teatrale e quasi metafisico capace di suscitare nello spettatore una sensazione di inquietudine e silenzio.
Un altro elemento ricorrente è la presenza delle mani, che con gesti pausati si inseriscono in alcune piccole tele reggendo file di stelline dorate.
In un paio di angoli della sede espositiva, appoggiati in modo discreto su vecchi tavolini di legno, troviamo le uniche sculture presenti: dobbiamo avvicinarci per capire di cosa si tratta, ovvero piccole scatole di cartone aperte e decorate per ricreare esattamente, restando fedeli anche ai più piccoli dettagli, i dipinti accanto.
In Specie di spazi Evgeniya Pankratova ci propone un universo non da abitare ma da guardare con attenzione, elevando l’ordinario a simbolico. Come scriveva Perec nella sua omonima opera, ci può sembrare evidente trovarci in degli spazi ma non è scontato.
Esistono spazi di ogni tipo e per ogni uso, addirittura “ci si può anche lasciare andare a sognare” immaginandone di nuo
Informazioni Evgeniya Pankratova, Specie di spazi
- a cura di Milena Zanetti
- Fino al 30 ottobre 2026
- Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, via Goito 7, Milano
Studentessa di Storia dell’Arte, con un interesse particolare per l’arte moderna e contemporanea,
soprattutto figurativa. Frequento regolarmente fondazioni e gallerie, sia affermate sia emergenti, alla ricerca di nuovi artisti da conoscere e raccontare. Attualmente coltivo la scrittura attraverso progetti personali e amatoriali, tra cui la pubblicazione di contenuti sulla piattaforma Substack, con l’ambizione di trasformare questa passione in un’attività professionale. I miei interessi spaziano inoltre dalla letteratura al cinema, con una particolare attenzione alla saggistica inerente al mio ambito di studi.



