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Antonio Marras, Vorrei riempire la tua stanza di rose

data dell'evento
21 Ottobre 2026

luogo
Roma

Antonio Marras
Vorrei riempire la tua stanza di rose
21 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Galleria Valentina Bonomo, Roma

“I fiori di Marras non sono mai solo decorativi. Sono strappati, cuciti, ricamati, bruciati. Rappresentano la bellezza che resiste alle intemperie, le rose che crescono tra le rocce di Alghero, nutrite di salsedine e vento.”

La Galleria Valentina Bonomo presenta Vorrei riempire la tua stanza di rose, mostra personale di Antonio Marras a cura di Lorenzo Madaro. Il progetto nasce attorno a una figura fragile e ostinata, la rosa, che nel lavoro dell’artista diventa presenza, promessa, ferita, apparizione domestica. Più che un tema, è una forma capace di attraversare immagini, materie e memorie, mutando statuto: fiore offerto, corpo trattenuto, volto, ornamento, reliquia, frammento di una scena rimasta in sospeso.

immagine per Antonio Marras Valentina Bonomo
Antonio Marras, Vorrei riempire la tua stanza di rose

La mostra riunisce un ampio nucleo di opere su carta e una serie di ceramiche concepite e realizzate appositamente per gli spazi della galleria. Disegno e materia plastica non saranno presentati come ambiti separati, ma come parti di un unico organismo visivo, affidato a un progetto espositivo e installativo complesso.

Le opere occuperanno lo spazio secondo una trama di prossimità, interruzioni, addensamenti e aperture, trasformando le sale in una stanza mentale da percorrere lentamente. Il pubblico sarà invitato a investigarne gli indizi, costruendo una sequenza tra ciò che appare sulle pareti e ciò che prende corpo nell’ambiente.

Per Marras il disegno coincide con una pratica primaria. Nasce nel tempo quotidiano, durante un viaggio, su un tavolo di lavoro, nel margine di un appuntamento. Conserva la rapidità di un pensiero che si forma mentre la mano procede. Sulle carte la linea si interrompe, devia, affonda nel colore o lascia ampie zone di respiro. Da questa instabilità emergono rose isolate, mazzi trattenuti da vasi esili, sedie, figure, profili, anatomie incerte, presenze che sembrano affiorare da una memoria.

Le ceramiche spostano questa stessa energia verso il peso, la cavità, la resistenza della superficie. Introducono una dimensione tattile e corporea. Il segno si incide, deforma, aggruma; la figura della rosa acquista volume e insieme conserva una qualità vulnerabile, come se fosse appena uscita dal fuoco e potesse ancora trasformarsi. Nella ceramica Marras trova un terreno dove il controllo convive con la casualità e la memoria del gesto rimane inscritta nella materia.

Vorrei riempire la tua stanza di rose suggerisce un gesto di dono, ma anche un’invasione affettiva. La stanza evocata dal titolo può essere intima, reale, perduta, desiderata. Nella mostra diventa lo spazio stesso della galleria, occupato da immagini che chiedono vicinanza e attenzione. Le rose di Marras hanno spine, sfioriscono, si piegano, talvolta si confondono con un corpo o con un volto. Custodiscono la bellezza senza sottrarla alla precarietà e per questo sfuggono a ogni funzione puramente decorativa.

Il progetto curato da Lorenzo Madaro asseconda la natura espansiva del lavoro di Marras, lasciando che le opere costruiscano una suggestiva visione di insieme così come una ricerca del dettaglio.

Antonio Marras disegna, dipinge, modella, scolpisce, crea forme e spazi, immagina, progetta, dirige. Un artista nel senso rinascimentale, contemporaneo. Marras si muove pressoché in ogni campo della creatività.

È nato nel 1961 ad Alghero, in Sardegna, terra che da sempre ispira e segna la sua cifra stilistica. Dai primi anni Duemila musei, gallerie e teatri hanno ospitato sue opere: disegni, dipinti, collage, ceramiche, installazioni, tappeti e performance. Precedente la sua consacrazione nel mondo della moda. Da fine degli anni Ottanta disegna abiti, accessori, costumi, con un suo brand dal 1999 e, per un periodo di 8 anni, anche come direttore artistico di Kenzo. Le sue creazioni sono conosciute e diffuse in tutto il mondo. Antonio Marras è una delle personalità più amate per multiculturalità, visione e unicità.

Arte

Dopo una serie di esposizioni, molte delle quali condivise con alcune artiste tra le quali Maria Lai e Carol Rama, è tra gli artisti del Padiglione Italia alla 54 Biennale Arte di Venezia.
Nel 2016 viene allestita presso la Triennale di Milano la grande antologica Nulla dies sine linea. In occasione della mostra presso la galleria Massimo Minini di Brescia del 2017, Marras debutta alla regia con la performance Mio cuore, io sto soffrendo presentata poi a Milano (PAC e Teatro dell’Elfo), a Cagliari (Teatro Massimo), a Reggio Emilia (Chiostro di San Pietro) e, nel 2025, a Gorizia.

A Matera nel 2019 la mostra Trama Doppia, dedicata a Maria Lai, l’artista con cui Marras ha più collaborato anche realizzando, in un vero e proprio sodalizio, una serie di opere a quattro mani. Nel 2020 Memorie dal Sottosuolo, al Museo della Ceramica di Mondovì, mentre del 2023 è Questi miei fantasmi, installazione a Napoli negli spazi di FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli.

Marras è protagonista nel 2025 al Forte Malatesta di Ascoli Piceno della personale Vedere per credere. l’ombra di Cecco. Nel 2026 Paso Doble presenta opere di Antonio Marras e Maria Lai presso M77 Gallery e, a marzo, una personale intitolata Caos Calmo presso Carpenters Workshop Gallery nella nuova sede di Notting Hill a Londra.
Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Arti Visive dall’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2013.

Teatro e Cinema

Antonio Marras si occupa di teatro e cinema dal 2009, quando Luca Ronconi lo chiama per i costumi di Sogno di una notte di mezza estate, al 2022 per Edipo Re – Una Favola Nera di Bruni/Frongia fino al 2025, per Amadeus di Peter Shaffer, degli stessi registi, progetto che gli è valso il Premio Ubu. Nel 2025 Marras debutta al cinema come regista con Motel Jacaranda, il suo primo cortometraggio.

Antonio Marras
Vorrei riempire la tua stanza di rose

  • a cura di Lorenzo Madaro
  • inaugurazione mercoledì 21 ottobre ore 15-21
    21 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
    martedì-sabato 15-19 o su appuntamento
  • Galleria Valentina Bonomo
    via del portico d’Ottavia 13 Roma
Info

galleriabonomo.com | info@galleriabonomo.com | T +39 06 6832766

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