Elena Bellantoni
The game is NOT HER
SUTURA, Torino
dal 31 ottobre 2026
Sabato 31 ottobre SUTURA inaugura la mostra The game is NOT HER, che presenta la serie NOT HER di Elena Bellantoni. Nati nel 2023 per la sfilata Dior Primavera-Estate 2024 al Jardin des Tuileries di Parigi, i lavori sono rieditati per SUTURA in una nuova versione, in dialogo con l’Istituto Fisicoterapico di Torino.
Con questo progetto, SUTURA attua una sostanziale novità metodologica. Chiede agli artisti di ripensare i dispositivi, gli strumenti e gli arredi tipici della pratica medica, soffermandosi sullo studio medico come luogo di incontro tra sanitari e pazienti, luogo in cui il corpo viene osservato, raccontato, misurato e curato.

Bellantoni sceglie di confrontarsi con il paravento, struttura mobile che delimita una zona di vulnerabilità e intimità all’interno di uno spazio condiviso. La sua ricerca sul corpo e sugli stereotipi di genere entra così nel vivo di un luogo in cui soglie, vicinanze, pudori e attese si misurano continuamente.
Le tradizionali tele dei paraventi dell’Istituto Fisicoterapico di Torino vengono sostituite da stoffe stampate, elaborate da Bellantoni con slogan e decostruzioni dell’immaginario pubblicitario sessista dagli anni ’50 ad oggi. Parole e immagini sottolineano la gabbia semantica in cui i corpi sono diventati “oggetto”. Ad essa l’artista contrappone un nuovo paradigma di risposta in rima, giocoso, poetico e politico.
L’immaginario sulla rappresentazione del corpo femminile assume quindi una nuova posizione. Le pubblicità funzionano come enunciati visivi diretti e incalzanti, da cui emerge una nuova consapevolezza e responsabilità del messaggio. L’opera risulta una presenza provocatoria e interstiziale che abita uno spazio intimo e disturba la routine tra medico e paziente. Trasforma lo sguardo diagnostico in uno spazio di riflessione critica.
Che cosa succede quando un lavoro nato per interrogare lo sguardo pubblico, sociale e culturale, entra in un luogo nel quale lo stesso sguardo è parte di una pratica di cura?
Il progetto continua nello spazio espositivo di SUTURA, trasformato in un luogo aperto, in dialogo con lo spazio urbano e sociale. La dimensione visiva del testo è esaltata dall’allestimento. L’accumulo concettuale e il ritmo serrato di immagini e claim agiscono come dispositivi linguistici affilati. Offrono allo sguardo dei passanti una riflessione sul corpo della donna come luogo pubblico, quel corpo ancora considerato un terreno sociale aperto all’intervento, al controllo, al giudizio e alla regolamentazione collettiva.
Il forte impatto tipografico e spaziale richiama le pratiche di Barbara Kruger e John Giorno. Si ricollega all’eredità delle pratiche femministe e concettuali degli anni ’70, che per prime hanno riconosciuto nel corpo la materia stessa su cui fondare un linguaggio di resistenza e reinvenzione.
Come da tradizione di SUTURA, Bellantoni presenta infine un multiplo realizzato a partire dalle fotografie storiche dell’archivio IFT. Riattiva la memoria del luogo e traccia una riflessione tra la storia della cura e la rivendicazione contemporanea sul corpo. [1]
Elena Bellantoni (1975) è un’artista visiva e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea, ha conseguito un MA in Visual Art alla University of the Arts London. La sua ricerca si incentra su identità ed alterità attraverso l’uso del corpo e di diversi linguaggi (video, fotografia, installazione, scultura e disegno).
Tra i suoi progetti più recenti spiccano la partecipazione alla mostra Tragicomica al MAXXI di Roma, a cura di Andrea Bellini e Francesco Stocchi, la selezione tra i finalisti del Mario Merz Prize 2024, e l’installazione NOT HER per la sfilata Dior SS24 a Parigi.
Ha vinto prestigiosi premi e residenze, tra cui l’Italian Council del MIBACT (2018), il Talent Prize (2014) e la residenza Soma Mexico (2016). Ha esposto in ambito internazionale (MAXXI Roma, La Galleria Nazionale Roma, Collezione Farnesina, Manifesta 12 e 13). Le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private. È autrice di diverse monografie, tra cui Parole Passeggere (Castelvecchi, 2023).
Elena Bellantoni
The game is NOT HER
A cura di qwatz – contemporary art platform [2]
Inaugurazione sabato 31 ottobre ore 9.30 – 12.30
Su appuntamento lunedì – venerdì ore 8.00 – 19.00
vetrine di SUTURA e spazi di attesa dell’IFT
Via Paolo Sacchi 24F, 10128 Torino
Ingresso gratuito
Info
T +39 335 60 62 778 | info@sutura.art | sutura.art
Note
1. SUTURA nasce da un’idea di Virginia Moniaci. Direttrice Generale di due strutture sanitarie e Procuratrice di IFT (Istituto Fisicoterapico di Torino), centro medico polispecialistico, svolge il suo ruolo manageriale dopo un lungo periodo di lavoro nell’arte contemporanea. La sua passione per l’arte si esprime nel desiderio di coniugare il mondo della cultura con la ricerca scientifica e tecnica, ambito in cui si trova ad operare quotidianamente. Nel 2022 fonda SUTURA, di cui è Presidente.
Progetto speciale è la serie di multipli che SUTURA invita gli artisti a realizzare. Partendo da alcune fotografie storiche dell’IFT, gli artisti rielaborano le immagini con materiali e interventi di volta in volta differenti, e creano opere in edizioni limitate. ↑
2. qwatz – contemporary art platform è una piattaforma di ricerca e produzione per l’arte contemporanea che dal 2007 promuove l’arte come forma di intervento e strumento di indagine sociale. Attraverso la costruzione di collaborazioni tra artisti, comunità, organizzazioni culturali e imprese, qwatz sviluppa percorsi espositivi, laboratori e momenti formativi capaci di interrogare i luoghi della quotidianità attivando dinamiche partecipative che stimolano l’ascolto, l’orientamento critico e la trasformazione delle relazioni nei diversi contesti. ↑









