la Repubblica, 22 gennaio 2011 sezione Cultura

Se il carattere (tipografico) determina il successo
22 gennaio 2011 – pagina 43   sezione: CULTURA

Il font delle meraviglie. Su Salon.com, Laura Miller riflette, complice uno studio effettuato a Princeton, su quali siano i caratteri tipografici che favoriscono la lettura. Itinerario, peraltro, non nuovo e affascinante: la storia dell’ Helvetica, racconta Miller, ha ispirato un documentario, mentre un sorprendente numero di vecchi scrittori predilige il Courier perché ricorda i caratteri di una macchina da scrivere. Quel che dimostra lo studio, però, è sorprendente: non sarebbe infatti corrispondente al vero la convinzione secondo la quale un buon font è quello che risulta facile da leggere. Al contrario, quelli irregolari e sinceramente disturbanti colpirebbero molto più i lettori che assimilerebbero così il testo in modo più approfondito. I font più efficaci? Monotype Corsiva e l’ odiatissimo Comic Sans Italic. La cosa curiosa, sottolinea Miller, è che gli E-readers hanno però ridotto molto la scelta. In alcuni modelli, drasticamente: un romanzo si legge in Minion e un libro di storia in Caslon Old Facem, esattamente, chiosa Miller, come quelle automobili Ford disponibili «in ogni colore che desideri, purché sia nero».
Il web magazine delle meraviglie. Artapartofculture.net è una rivista on line aggiornata quotidianamente e gestita da un team di donne: Isabella Moroni, Barbara Martusciello, Giampaola Marongiu, Raffaella Losapio. L’ idea è quella di occuparsi di tutte le forme di cultura: molta arte visiva, architettura, design, libri, teatro, danza. Fra le rubriche, la frase che caratterizza la settimana. L’ ultima è di Lucio Fontana: «Le idee non si rifiutano, germinano nella società, poi pensatori e artisti le esprimono».
Loredana Lipperini

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