Summer Jamboree 2011. Musica e Cultura anni’40 e ’50: con intervista a Dario Salvatori

Quest’anno è stato record di presenze a Senigallia per il Summer Jamboree 2011: circa 250.000 persone si sono date appuntamento (nella settimana dal 30 luglio al 7 agosto) per seguire quello che è uno dei principali festival al mondo dedicati alla musica ed alla cultura americana degli anni ’40 e ’50 (leggi anche: http://www.artapartofculture.net/2011/07/30/… e articolo: http://www.artapartofculture.net/2010/10/28/summer-jamboree-2010…)

L’evento è stato come sempre ottimamente organizzato da Angelo Di Liberto, Alessandro Piccinini e Andrea Celidoni e supportato, oltre che dalla Pubblica Amministrazione e dagli sponsor, letteralmente da tutta la città, che, ancora una volta, è riuscita a dare divertimento e musica in serenità e senza troppi problemi a tutti, in un’atmosfera da festa tra amici veramente unica: un piccolo grande miracolo che si ripete ogni anno a fronte di una partecipazione di pubblico sempre più massiccia e di conseguenza difficile da gestire.

Quest’anno, ospiti di spicco del SJ sono stati dei grandissimi personaggi del R&B e del Doo Wop made in USA: stiamo parlando delle Bobbettes, dei Cleftones, di Si Cranstoun e, dulcis in fundo, di Lloyd Price, alias Mr. Personality, autore ed interprete del celeberrimo brano ancor oggi popolarissimo e ripreso da innumerevoli altri artisti (oltre che da campagne pubblicitarie che ne rinnovano continuamente la giovinezza). Da non dimenticare, tra gli italiani, la grande performance dei Blues Willies di Greg, con Max Paiella e tutti gli altri eccellenti musicisti e la brava e simpatica ballerina del gruppo: assidui frequentatori del festival, si sono confermati enter tainers a tutto tondo di grandissima qualità.

Da segnalare anche la presentazione del bel libro su Natalino Otto Vendo ritmo, edizioni Sabinae (con allegati due CD musicali e un documentario in DVD), scritto dalla figlia di Natalino e Flo Sandon, Silvia Codognotto Sandon, con la collaborazione di Carlo Posio, e presentato da Dario Salvatori, notissimo giornalista, critico musicale, conduttore radiofonico e scrittore. Nella presentazione si è fatto il punto sull’importanza di Natalino Otto nell’introduzione dello Swing in Italia, e si sono sentiti, di prima mano, aneddoti gustosi, facendo giustizia anche di false dicerie, riguardanti, ad esempio, i suoi rapporti col regime fascista.

Ed è proprio con Dario Salvatori che abbiamo parlato di musica, di America, di Italia e dei favolosi fifties. Di seguito l’intervista, in esclusiva per art a part of cult(ure)

Di seguito le foto che svelano come è stato e cosa è stato questo evento estivo di settore tra i più qualificati a livello internazionale: Vai alla PhotoGallery

3 comments

  1. Mario

    Bella intervista, Gianni…Piacevole la penombra con bar sullo sfondo…Ciao, alla prossima.

  2. maria assunta

    Complimenti Gianni,finalmente hai ripreso a fare le cose che avevi messo da parte,bella l’intervista,il contenuto ed il tono della voce: dolce,calma,con le giuste pause Bravissimo .Ciao

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