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Poesie per la Pace. L’evento del Collettivo Poetry Experience

Ecco che altro se sò ‘nventati quei diavolacci de Poetry Experience. Declamare poesie in un salotto romano, come poeti d’altri tempi, invadere di installazioni la superba casa del costumista Marco Berrettoni Carrara. Ma pensa un po’!

Nessun pericolo: è stata una serata intima e tranquilla all’insegna della poesia, la Poems for Peace, l’iniziativa mondiale promossa da SICA e associata alla Giornata della Pace di Peace One Day.
a serata si è inaugurata con la lettura dei testi del Di Pelino ispirati all’affresco “Ciclo del Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti.

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Come d’abitudine il poeta/avvocato del collettivo ha invitato gli ispirati partecipanti, tutti artisti, molti dei quali accademici o ex accademici, a leggere i propri versi. E’ seguita la presentazione delle opere di Lucas Leo Catalano, ovvero un rullo che cadeva dall’alto, recante il micidiale componimento “Blame it”, riguardante il tema della responsabilità, e un poster in stile pop “Stories of War in Second Person”, dove il tema della pace veniva interpretato come “non conoscenza di una situazione di guerra”. In cucina, su un tavolo, erano disposte le poesie di Naima Morelli. Componimenti aggressivi e onirici legati al concetto del femminile, erano stampati sulla copertina opaca che lasciava intravedere la copertina del volume sottostante: un innocente Harmony o Liala.

Sul lavandino della toilette un’altra istallazione: il portafoglio recante i versi di “Telefonata Anonima”. Vista l’atmosfera piacevole, interessata e di dialogo sulla poesia che si è creata, c’è da credere che in futuro un altro consesso privato verrà scelto dai nostri come nuovo palco poetico.

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